Nicola Porro è tra i volti più riconoscibili dell’informazione italiana. È un giornalista e conduttore e nel tempo ha fatto di Rete 4 la propria “casa lavorativa”. Conduce infatti Quarta Repubblica ormai dal 2018.
Questo però è tutt’altro che il suo unico impegno professionale. È vicedirettore del Giornale ed editore. Ha oggi 57 anni e nel tempo ha costruito un piccolo sistema mediatico personale, che collega carta stampata, televisione e web.
È proprio questa molteplicità di attività che alimenta costantemente la curiosità sul suo conto. Ormai è qualcosa in più di un giornalista. Non si fa fatica a definirlo anche un personaggio. Una delle domande più frequenti sul suo conto, neanche a dirlo, riguarda lo stipendio. Vediamo nel dettaglio, per quanto possibile, qual è il suo patrimonio.
Chi è Nicola Porro
Nicola Porro è nato a Roma il 27 settembre 1969 e, non tutti lo sanno, discende da una famiglia aristocratica pugliese di proprietari terrieri. Guardando ai genitori, sua madre era psicoanalista e suo padre agricoltore.
Lui ha studiato presso l’Istituto Massimiliano Massimo e si è poi laureato in Economia e Commercio con 110 e lode alla Sapienza di Roma. Ha poi completato la formazione con un corso ad Harvard grazie a una borsa di studio e una specializzazione in finanza alla SDA Bocconi.
Dal 1997 rientra tra le fila dei giornalisti professionisti e nel tempo ha lavorato per:
- Il Foglio;
- Corriere Economia;
- Il Mondo;
- Il Giornale.
Oggi è vicedirettore di quest’ultima testata e ricopre il ruolo dal 2003. La televisione è l’altra sua grande passione e ha condotto In Onda, Virus e Matrix, prima di approdare a Quarta Repubblica. Di fatto è passato da La7 alla Rai, ricevendo infine l’accoglienza di Mediaset. Sul fronte privato, invece, sappiamo di lui che è sposato con Allegra Galimberti e insieme hanno avuto due figli: Ferdinando e Violetta.
Quanto guadagna Nicola Porro in televisione
La televisione rappresenta ormai l’entrata principale per Nicola Porro. Il suo impegno è costante e la rete lo premia. Non si hanno però cifre esatte sul suo contratto. Qualche indizio, tuttavia, ci giunge dalla trattativa del 2023.
L’accordo era al tempo in scadenza a giugno e il suo nome veniva accostato nuovamente alla Rai che, secondo indiscrezioni, gli avrebbe offerto un talk show in prima serata. Mediaset avrebbe allora rilanciato, riuscendo a convincerlo.
Secondo fonti giornalistiche, come Il Fatto Quotidiano, le cifre percepite grazie a Pier Silvio Berlusconi non sarebbero immaginabili nel servizio pubblico. Una formula che lascia intendere cifre di alto livello per il settore. Ciò vuol dire che esiste una cifra certa? Tutt’altro. Online si vocifera però di un assegno vicino a 1,5 milioni di euro.
Il Giornale, libri e radio: le altre entrate
Alla televisione si affiancano diverse altre attività. La prima è il ruolo di vicedirettore del Giornale, ricoperto da oltre vent’anni, che comporta un compenso da giornalista con incarico di direzione. Anche questo, però, non pubblico.
È possibile però fare un’ipotesi partendo dal ruolo. Se il rapporto fosse quello di un giornalista dipendente, la retribuzione si comporrebbe del minimo previsto dal contratto nazionale per il vicedirettore, degli scatti di anzianità maturati in oltre vent’anni nell’incarico e di un’eventuale integrazione individuale (frequente nei ruoli di vertice dei quotidiani nazionali). In questo scenario si parlerebbe di un range tra i 70.000 e i 200.000 euro lordi l’anno.
Negli anni Porro ha condotto anche programmi radiofonici, come Prima pagina su Rai Radio 3 e Matrix 105 su Radio 105, ed è stato docente a contratto all’Università Iulm di Milano. C’è poi l’attività di saggista. Porro ha firmato diversi libri, da Sprecopoli del 2007 a La disuguaglianza fa bene del 2016, fino a Le tasse invisibili, Il padreterno è liberale, Gli altarini della sinistra e La grande bugia verde del 2024.
I diritti d’autore e la partecipazione a eventi e presentazioni rappresentano entrate accessorie, il cui peso economico non è noto ma che contribuiscono a consolidare il suo marchio personale. Anche la docenza a contratto incide “poco”, se paragonata alla TV. Per un corso universitario affidato a un professionista esterno, i compensi vanno di solito da poche migliaia a circa 10.000 euro lordi per anno accademico.
Per quanto riguarda la saggistica, poi, i diritti d’autore si aggirano solitamente tra l’8 e il 10% del prezzo di copertina. Con un prezzo di 18 euro, dunque, ogni copia venduta frutterebbe circa 1,4-1,8 euro. Ciò vuol dire che 10.000 copie varrebbero intorno a 14.000-18.000 euro, 30.000 copie tra 43.000 e 54.000 euro circa. I dati di vendita dei suoi libri, però, non sono pubblici.
A questo si aggiunge la partecipazione a eventi, convegni e presentazioni. Per un volto televisivo noto, gli interventi a pagamento possono valere da qualche migliaio fino a oltre 10.000 euro ciascuno. Nel complesso, queste entrate accessorie potrebbero valere, secondo una stima prudente, da qualche decina di migliaia fino a circa 100.000 euro negli anni in cui esce un nuovo libro.
Nicola Porro editore
Il lato più imprenditoriale della sua carriera è di certo quello editoriale. Nel 2015 Porro ha lanciato il sito nicolaporro.it, diventato una testata giornalistica registrata nel 2021 presso il Tribunale di Milano. Il portale ospita la rassegna quotidiana Zuppa di Porro e le sezioni Politico Quotidiano, Milano Quotidiano e Atlantico Quotidiano, oltre a uno shop online e a un programma di sostegno da parte dei lettori. Il suo canale YouTube conta circa 181.000 iscritti.
Nel marzo 2023, infine, Porro ha rilevato insieme a un gruppo di amici la casa editrice Liberilibri, nata a Macerata nel 1986 e specializzata in testi di pensiero liberale e libertario. “Sono e siamo orgogliosi di continuare il lavoro del Fondatore”, ha scritto presentando l’operazione, che prevede anche una formula di abbonamento descritta come un modo per sostenere la casa editrice “con un’azione di mercato”. I dati economici del sito e della casa editrice non sono stati diffusi pubblicamente, quindi non è possibile stimare quanto queste attività contribuiscano ai suoi guadagni.
Il patrimonio di Nicola Porro: le stime sui guadagni annuali
Mettendo insieme le diverse voci di entrata, al netto del fatto che ci si basa su ipotesi, è possibile costruire una stima indicativa dei suoi guadagni annuali.
| Fonte di reddito | Stima annua lorda |
|---|---|
| Televisione (Mediaset) | circa 1,5 milioni di euro |
| Vicedirettore del Giornale | 70.000 – 200.000 euro |
| Libri, eventi e presentazioni | 30.000 – 100.000 euro |
| Canale YouTube | circa 10.000 euro |
| Totale indicativo | circa 1,6 – 1,8 milioni di euro |
Se le indiscrezioni sul contratto televisivo fossero confermate, il reddito lordo complessivo di Porro si collocherebbe quindi tra circa 1,6 e 1,8 milioni di euro l’anno. Al netto delle imposte, con l’aliquota Irpef massima del 43% e le addizionali regionali e comunali, resterebbe indicativamente poco più della metà. Saremmo in un range tra 900.000 euro e 1 milione circa. Dal conteggio restano fuori le attività editoriali, nicolaporro.it e Liberilibri, i cui risultati economici non sono pubblici.
Per avere un’idea del patrimonio accumulato si può fare una semplice simulazione. Ipotizzando redditi netti di questo ordine dal 2018 (anno di debutto di Quarta Repubblica), e un risparmio tra il 30% e il 50% delle entrate, in otto anni Porro avrebbe accumulato tra 2,2 e 4 milioni di euro circa. A questa cifra andrebbero aggiunte le quote nelle sue attività editoriali e l’eventuale patrimonio di famiglia legato alla proprietà terriera in Puglia, il cui valore non è noto.