Il vino non è cancerogeno. Vittoria italiana al Parlamento Ue

Il vino è salvo. C’è differenza tra consumo nocivo e moderato di bevande alcoliche e non è il consumo in sé a costituire fattore di rischio per il cancro.

Il caso era scoppiato una decina di giorni fa, quando l’Unione europea aveva reso nota una campagna informativa contro l’abuso di alcool correlandolo a diverse malattie, fra cui il cancro. Una iniziativa condivisa, che ha però presentato fin da subito ricadute discutibili, specie in relazione al sistema di etichette ‘Nutri Score’ la cui eccessiva semplificazione e la classificazione di cibi e bevande come universalmente “buoni” e “cattivi” per la salute, sulla base delle tabelle nutrizionali, ha poco senso.

Il caso del vino

Ci era così finito di mezzo anche il vino, eccellenza per paesi come Italia e Francia. Oltre a Nutri Score era infatti prevista una nuova etichetta da apporre sulle bottiglie entro la fine del 2023, un “bollino nero”, con la lettera F, ad indicare la presenza di sostanze cancerogene. E che sarebbe stata automaticamente inserita su ogni bevanda alcolica, indiscriminatamente.

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