Maltempo in Sardegna, fake news su WhatsApp: la pioggia non influisce sull’acqua potabile

Da settimane un messaggio che circola sulle chat di WhatsApp della Sardegna sostiene che l'acqua di Cagliari possa diventare non potabile a causa del mal tempo, notizia non vera

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Da diverse settimane nelle chat e nei gruppi di WhatsApp della Sardegna viene condiviso un messaggio che sostiene che l’acqua di Cagliari, capoluogo della regione, possa diventare non potabile o comunque dannosa a causa del maltempo. Una circostanza non vera, come specificato dall’azienda che si occupa della gestione dell’acqua potabile in città, l’Abbanoa.

La società avrebbe avviato alcuni accertamenti per risalire a chi abbia diffuso la notizia in origine. I responsabili potrebbero essere denunciati per il reato di procurato allarme.

Il messaggio sull’acqua potabile a Cagliari

Nelle ultime settimane, soprattutto in Sardegna, si è diffuso un messaggio nelle chat e nei gruppi di WhatsApp che invitava a non bere l’acqua del rubinetto in particolare nella città di Cagliari, capoluogo dell’isola. Secondo questo messaggio le forniture idriche sarebbero infatti state contaminate a causa delle forti piogge.

Negli ultimi giorni infatti la regione è stata interessata da una grave ondata di maltempo che ha raggiunto il picco proprio il 19 gennaio. Diverse le zone della Sardegna, tra cui Iglesiente, Campidano, Bacini Flumendosa-Flumineddu e Gallura, in cui la Protezione civile ha diramato lo stato di allerta rosso, il livello massimo.

La smentita di Abbanoa

Nonostante la situazione delle precipitazioni però, l’acqua dei rubinetti è rimasta potabile a Cagliari. A confermarlo è l’azienda che gestisce le reti idriche del capoluogo, Abbanoa, che ha diramato un comunicato:

La notizia [sui rischi per chi beve l’acqua del rubinetto di Cagliari, ndr] è priva di qualsiasi fondamento. L’acqua distribuita nella rete del capoluogo non è ovviamente “in balia delle intemperie” e quindi non può essere condizionata dal maltempo. Viene prodotta da due potabilizzatori, gli impianti di Simbirizzi e di San Michele, che hanno complessi processi di trattamento. Non si registrano fenomeni di torbidità eccessivi, che comunque vengono sempre fronteggiati, nemmeno nelle acque grezze in arrivo ai due impianti.

L’azienda ha poi aggiunto che sono in corso verifiche per capire chi abbia diffuso in origine questo messaggio: “I responsabili sono passibili di denuncia per procurato allarme. Chi dovesse riceverlo, oltre a non darne minimamente peso, può anche a sua volta avvisare il mittente che si tratta di una fake news” conclude il comunicato.

L’acqua del rubinetto è sicura in tutta Italia

L’Italia è il Paese in Europa che consuma più acqua in bottiglia, 230 litri per persona all’anno, nel 70% dei casi naturale. Questo avviene perché un terzo degli italiani non si fida dell’acqua del rubinetto, secondo un’indagine che si basa su dati raccolti nel 2022. La Sardegna in particolare è una delle aree in cui la fiducia è minore: solo la metà della popolazione ritiene l’acqua del rubinetto sicura.

Un recente studio del Censia, il neonato Centro nazionale per la sicurezza delle acque, ha smentito queste paure. Il 99,1% dei comuni italiani hanno acqua perfettamente potabile e sicura da bere. Lo 0,9% dei casi in cui non lo è sono legati a particolari caratteristiche del terreno in cui si trovano le falde acquifere, come nel caso di alcuni comuni del Lazio dove l’attività vulcanica crea problemi con le concentrazioni di arsenico.