Bonus sport Roma, 500 euro per giovani e persone con disabilità: i requisiti Isee

Il voucher sport messo a disposizione del Comune di Roma prevede un fondo iniziale da 1,5 milioni. Pesa l'ordine cronologico delle domande

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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Roma accelera sul diritto allo sport: per il quarto anno consecutivo il Campidoglio rifinanzia il programma dei voucher sportivi.

Il Bonus sport a Roma è uno degli strumenti di welfare municipale più utilizzati negli ultimi anni per sostenere le famiglie nell’accesso alla pratica sportiva di base. Ora sono aperte le domande per gli esercenti, mentre le domande per le famiglie si apriranno in estate.

Bonus sport a Roma

Con uno stanziamento iniziale di 1,5 milioni di euro, destinato a crescere in caso di esaurimento fondi e scorrimento delle graduatorie, l’amministrazione capitolina avvia con largo anticipo il percorso per l’annualità 2026/27.

La novità principale riguarda il calendario: per la prima volta la macchina amministrativa parte con largo anticipo consentendo così alle famiglie di conoscere l’esito della graduatoria entro l’estate, cioè prima di dover formalizzare l’iscrizione dei figli alle attività sportive per la stagione successiva. In passato poteva capitare che le famiglie fossero costrette ad anticipare costi senza sapere se avrebbero poi beneficiato del Bonus sport.

La procedura si articola in due fasi:

  • accreditamento degli operatori sportivi (società, associazioni, strutture pubbliche e private);
  • presentazione delle domande da parte delle famiglie e delle persone con disabilità, con successiva formazione della graduatoria.

A chi è destinato il Bonus sport di Roma

Il Voucher sport di Roma è rivolto a

  • minori tra i 5 e i 16 anni appartenenti a nuclei familiari con Isee fino a 40mila euro;
  • persone con disabilità senza limiti di età né di reddito.

Il contributo è pari a 500 euro e può essere utilizzato per l’iscrizione ad attività sportive presso le strutture accreditate.

L’obiettivo politico è doppio: contrastare l’abbandono sportivo legato alle difficoltà economiche e riconoscere allo sport un valore educativo e sociale.

Il Voucher sport di Roma va a sommarsi ad altre misure, come il Bonus sport messo a disposizione dallo Stato sotto forma di detrazione in dichiarazione dei redditi.

Aumentano le domande per il Bonus sport

I numeri parlano di un interesse in aumento. In tre anni il Voucher sport a Roma è stato erogato a circa 15mila nuclei familiari, ma le richieste sono quasi raddoppiate: dalle 7mila del 2023 alle 13mila del 2025. L’aumento delle domande ha costretto più volte l’amministrazione ad aumentare in corsa le risorse disponibili per consentire lo scorrimento delle graduatorie.

Il bando per gli operatori

Sul sito istituzionale di Roma Capitale è stato pubblicato l’avviso di manifestazione di interesse rivolto agli operatori sportivi per l’annualità 2026/27. Possono aderire:

  • società e associazioni sportive;
  • strutture pubbliche e private;
  • enti del terzo settore e associazioni di promozione sociale con finalità statutarie legate allo sport.

Ogni operatore deve indicare le discipline proposte, il numero di posti disponibili per ciascuna categoria di utenti e le modalità di iscrizione.

L’accreditamento avviene online tramite Spid, Cie o Cns sullo Sportello Unico Attività Sportive sul sito di Roma Capitale.

La mappa delle strutture aderenti conta: più ampia è l’adesione, maggiore è la possibilità per le famiglie di scegliere attività compatibili con bisogni, quartiere di residenza e inclinazioni dei minori. L’adesione alla procedura dovrà essere effettuata entro le 10:00 del 2 marzo 2026.

Nelle edizioni precedenti hanno aderito oltre 250 strutture, con una proposta che copre decine di discipline: ginnastica, arti marziali, sport di squadra come il calcio, ma anche nuoto, danza, scherma, pattinaggio, padel, eccetera.

Le graduatorie vengono stilate secondo criteri di priorità:

  • per le persone con disabilità pesa maggiormente il grado di invalidità, seguito dall’Isee e dall’ordine cronologico di presentazione della domanda;
  • per i minori contano prima il reddito e poi la data di presentazione.