Spread Btp-Bund continua il rialzo a 68 punti, perché investire ora nei titoli italiani

Continua la traiettoria di rialzo dello spread tra Btp italiani e Bund tedeschi iniziata a fine anno: i rendimenti dei titoli di Stato stanno aumentando tra le tensioni internazionali

Foto di Matteo Runchi

Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

Pubblicato:

L’inizio della prima settimana intera dell’anno non inverte la traiettoria che lo spread tra Btp e Bund ha intrapreso alla fine dell’anno. Continua infatti il moderato rimbalzo del differenziale tra i titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, che si porta a 68 punti, livelli che non si vedevano dall’inizio del mese di dicembre del 2025.

Questo avviene nonostante i rendimenti dei titoli tedeschi siano in rialzo. Corrono quindi i Btp italiani, sotto pressione anche a causa delle tensioni internazionali provocate dall’attacco degli Stati Uniti in Venezuela che ha portato alla cattura del presidente del Paese Nicolas Maduro. Reggono invece i rendimenti spagnoli, mentre la Francia prosegue la sua ripresa dal periodo di instabilità politica degli ultimi mesi.

Torna a crescere lo spread

Dopo mesi di calo consecutivi, il differenziale tra Btp e Bund tedeschi sembra aver intrapreso una nuova traiettoria di rialzo. Dopo il minimo raggiunto lunedì 29 dicembre 2025, a 63,4 punti base, il differenziale ha inanellato una serie di giornate negative che non si vedevano almeno dalla metà di novembre, quando le incertezze sulla Manovra avevano spaventato i mercati.

In apertura lo spread ha toccato i 68 punti base, in aumento dello 0,39% rispetto all’ultima chiusura, risalente al 2 gennaio, la prima del 2026. Un risultato dovuto soprattutto alla crescita dei rendimenti dei Btp a 10 anni, che si portano a una media di +3,58%. L’aumento del differenziale è stato limitato dalla leggera crescita degli interessi sui Bund tedeschi, che hanno superato quota 2,90%.

Francia verso il pareggio con l’Italia, Spagna lontana

A differenza dell’Italia, gli altri maggiori Paesi europei hanno approfittato della debolezza dei titoli di Stato tedeschi per ridurre il loro spread. In apertura, i Bonos spagnoli hanno raggiunto un differenziale di appena 44 punti base, in calo dell’1%, con un rendimento del 3,34%. A differenza dei titoli italiani, quelli iberici si sono mantenuti stabili a cavallo di Capodanno.

Continua il calo anche degli Oat francesi. Dopo un lungo periodo di instabilità politica, il parlamento di Parigi sembra aver trovato un equilibrio che potrebbe consentire al governo di approvare il bilancio dello Stato. Tra picchi e discese, il rendimento dei titoli di Stato della Francia sta lentamente tornando sotto controllo. Lo spread è a 71, in lieve calo e diretto verso il pareggio con quello italiano.

Perché investire nei titoli di Stato italiani

Le tensioni internazionali hanno riportato lo spread italiano a livelli che non si vedevano da metà dicembre. Le paure legate soprattutto al ruolo degli Stati Uniti e all’imprevedibilità delle azioni di Trump dopo la cattura del presidente del Venezuela Nicolas Maduro si sono riflesse sui mercati finanziari, che temono possibili conseguenze sulla reputazione degli Usa.

L’Italia rimane però molto distante da questi pericoli, mantenendo un ruolo di cauto sostegno nei confronti degli Stati Uniti. Per questa ragione, il recente aumento dei rendimenti non causa particolare preoccupazione ed è in linea con altri picchi dei mesi passati, che non hanno compromesso la traiettoria discendente che il differenziale tra Btp e Bund ha intrapreso da aprile.

Una crescita dei rendimenti, al contrario, può potenzialmente rendere più appetibili i Btp per gli investitori che sono disposti a sobbarcarsi l’onere di un minimo aumento del rischio.

Le indicazioni contenute in questo articolo hanno uno scopo esclusivamente informativo, possono essere modificate in qualsiasi momento e non intendono in alcun modo sostituire la consulenza finanziaria con figure professionali specializzate. QuiFinanza non offre servizi di consulenza finanziaria, di advisory o di intermediazione e non si assume alcuna responsabilità in relazione a ogni utilizzo delle informazioni qui riportate.