Dopo giorni di grande instabilità, tra improvvisi picchi e altrettanto rapide discese, lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi è apparso stabile per le ultime 24 ore. L’apatura del 25 marzo è simile a quella del giorno precedente, 89 punti base contro gli 88 del 24 marzo, ma è grazie soprattutto allo stallo della guerra in Medio Oriente, ferma tra le dichiarazioni di Trump e le smentite di Teheran.
Oggi è anche la prima giornata delle aste di fine mese dei titoli di Stato. Si inizierà dai Btp Short Term e dai Btp€i, per poi proseguire nei prossimi giorni con i Bot e i Btp a medio e lungo termine.
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Spread stabile per la prima volta da giorni
Proprio l’inizio delle aste era diventato un momento critico alla luce della grande instabilità dei mercati obbligazionari negli ultimi giorni. A inizio settimana i Btp benchmark a 10 anni avevano fatto segnare rendimenti dei 4%, che avrebbero comportato per lo Stato italiano una spesa imprevista sul debito in un momento in cui ogni risparmio conta per far rientrare il deficit del Paese entro il limite del 3% già a partire da quest’anno.
La situazione sembra però essersi stabilizzata. Differenziale a 89 punti e rendimenti al 3,87%, contro il 2,98% dei Bund, scesi dopo giorni di incertezza al di sotto della soglia psicologica del 3%. La stabilità deriva però dallo stallo della guerra in Medio Oriente, che è la principale ragione dell’instabilità degli ultimi giorni.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a parlare di colloqui positivi con l’Iran e della possibile conclusione del conflitto. Teheran però non solo ribadisce le sue smentite, ma continua ad attaccare i Paesi del Golfo e Israele con missili e droni. Tel Aviv stessa non sta facendo passi indietro e ha espresso la volontà di occupare il sud del Libano.
L’Italia raggiunge Spagna e Francia
La situazione italiana è in stallo quindi, come quella degli altri grandi Paesi europei. Mentre i rendimenti dei Btp variavano molto nei giorni scorsi rispetto ai Bund, quelli dei Bonos spagnoli sono rimasti stabili tra i 50 e i 55 punti base di distanza dai titoli tedeschi. Anche il 25 marzo, Madrid è rimasta a 52 punti di spread, con rendimenti del 3,50%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
| Bund tedeschi | 2,98% | – |
| Btp italiani | 3,87% | 89 |
| Oat francesi | 3,69% | 71 |
| Bonos spagnoli | 3,50% | 52 |
Stessa situazione sta attraversando la Francia. Gli Oat sono rimanesti anche oggi a 71 punti base dai Bund in apertura, con un rendimento del 3,69%.
Aste di fine marzo al via
Iniziano oggi 25 marzo le aste dei Btp di fine mese. La prima riguarda i Btp Short e i Btp€i, rispettivamente i buoni del Tesoro a breve termine e quelli indicizzati all’inflazione dell’Eurozona. Questi ultimi sono prodotti particolarmente attuali, visto che a marzo ci si attende un aumento dei prezzi molto importante in Europa a causa della crisi energetica.
La presentazione delle domande in asta scadrà alle 11:00 di oggi 25 marzo, mentre le domande supplementari potranno essere avanzate fino alle 15:30 del 26 marzo. Il giorno successivo verrà pubblicato il regolamento delle sottoscrizioni. I prodotti offerti in totale saranno tre:
- i Btp Short Term a 3 anni, con cedola al 2,20%;
- i Btp€i a 5 anni con cedola all’1,10%;
- i Btp€i a 10 anni con cedola all’1,80%.
Nei prossimi giorni si terranno altre due aste:
- il 26 marzo l’asta dei Bot;
- il 27 marzo l’asta dei Btp a medio-lungo termine.