Settimana fortemente negativa per il settore immobiliare in Borsa, con i titoli europei e quelli italiani in netto calo, in scia alle forti vendite che hanno interessato i listini globali a causa del conflitto in Medio Oriente. La paura è che gli scontri possano durare a lungo, con una crisi energetica che potrebbe impattare l’inflazione e le decisioni delle banche centrali, tanto che ora il mercato monetario anticipa un solo taglio da parte della Fed per il 2026 e vede la possibilità che la BCE sia costretta a un rialzo del costo del denaro entro fine anno.
L’andamento del settore in Borsa
Il settore immobiliare ha vissuto una settimana negativa a livello europeo, con l’indice Stoxx 600 Real Estate che ha registrato un calo del 5,4%, quasi allineato rispetto al -5,9% dello Stoxx Europe 600.
Una performance peggiore è stata messa a segno dall’Italia, dove l’indice FTSE Italia All Share Real Estate ha mostrato un andamento in calo dell’8,8% su base settimanale, peggio l’indice FTSE MIB (-7,4%).
I titoli immobiliari quotati a Milano
Fra le società immobiliari quotate a Piazza Affari, si è registrata una settimana positiva per Next Re (+2%). Negative tutte le altre realtà del comparto, con Risanamento a 10%, IGD a -8,3%, Brioschi a -8%, Gabetti a -6%, Aedes a -5% e Abitare In a -2,5%.
Tra gli annunci societari, CPI Property Group, veicolo che fa capo al miliardario ceco Radovan Vítek, ha lanciato un’offerta pubblica di acquisto volontaria (OPA) finalizzata al delisting su Next Re, storica società immobiliare quotata a Piazza Affari nel 1999 da Aedes e Sorgente. IGD, uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare retail, ha sottoscritto un contratto per la vendita di un asset, situato a Turda città di circa 50.000 abitanti della Romania; l’immobile si sviluppa su tre piani, è completamente affittato e ospita 9 affittuari; il controvalore complessivo della cessione è pari a circa 0,55 milioni di euro, in linea con il book value.
Le ricerche di mercato
Questa settimana sono arrivati dati interessanti da Gate-away.com, portale immobiliare italiano dedicato agli utenti internazionali che vogliono comprare casa in Italia. Nel 2025 il mercato immobiliare di fascia alta in Italia conferma la propria solidità e mostra segnali di ulteriore evoluzione. I dati raccolti evidenziano una crescita significativa delle richieste per immobili oltre i 3 milioni di euro, in aumento dell’11,23% rispetto al 2024. Il segmento extra-lusso si conferma il vero motore del mercato internazionale, con un valore medio degli immobili ricercati pari a 6.690.391 euro, stabile rispetto allo scorso anno. Parallelamente, la fascia lusso (compresa tra 1 e 3 milioni di euro) mantiene un andamento dinamico ma più selettivo, con un valore medio di 1.714.644 euro. Il Lago di Como si conferma icona globale con il 21,6% delle richieste (+70% a/a). L’Argentario sale al 10,04% del totale, mentre Costiera Amalfitana, Chianti e i grandi laghi del Nord consolidano il loro posizionamento. Gli Stati Uniti guidano la domanda con il 29,1% delle richieste; cresce anche il Regno Unito (+29,89%).
Secondo una ricerca di Immobiliare.it, il mercato immobiliare di Roma ha mostrato nel 2025 un andamento positivo sia nel comparto delle compravendite che in quello delle locazioni. In 12 mesi, i prezzi delle case in vendita sono cresciuti del 7% circa, e ancora più sostenuta è stata la salita dei canoni di affitto, pari al +9%. Per comprare casa a Roma, alla fine dello scorso anno era necessario mettere a budget 3.646 €/mq medi – dato che la posiziona al quarto posto tra i mercati metropolitani più cari dietro a Milano, Firenze e Bologna – mentre per affittare i canoni medi si attestavano a 17,9 €/mq, terza città più onerosa alle spalle di Milano e Firenze, ma davanti a Bologna. Guardando al 2026, secondo lo studio gli incrementi saranno più contenuti rispetto al 2025, con un +3,3% per le vendite e un +2,8% per le locazioni.