Gruppo FS: conti tornano in utile. Ricavi record e investimenti oltre 18 miliardi

Il Gruppo Guidato da Stefano Donnarumma ha annunciato solidi risultati pe l'esercizio 2025, confermando il suo ampio contributo alla crescita del Paese

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Redazione

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Il Gruppo FS Italiane ha chiuso l’esercizio 2025 con un utile netto di 30 milioni di euro, rispetto alla perdita archiviata l’anno precedente, con ricavi record ed investimenti per oltre 18 miliardi. “Il 2025 segna un passaggio significativo nel percorso di crescita del Gruppo”, ha spiegato l’Amministratore delegato Stefano Donnarumma, aggiungendo che si tratta di “un risultato particolarmente rilevante che conferma la solidità del nostro modello industriale anche in una fase di massima accelerazione degli investimenti e di profonda trasformazione del Gruppo”.

“Questo andamento – ha proseguito – si inserisce in una traiettoria di sviluppo coerente con il Piano Strategico 2025–2029, che prevede oltre 100 miliardi di euro di investimenti per sostenere la modernizzazione delle infrastrutture, migliorare la qualità del servizio, rafforzare la sostenibilità e consolidare la presenza internazionale, ha aggiunto il numero uno delle Ferrovie, facendo cenno anche al contributo “significativo allo sviluppo economico e occupazionale del Paese, con oltre 8.500 nuove assunzioni nel corso dell’anno”.

Risultato in utile e ricavi record

I ricavi operativi hanno raggiunto un record di 17,3 miliardi di euro, con un incremento complessivo di 725 milioni di euro (+4%) rispetto al 2024. Nel dettaglio, i ricavi da servizi di trasporto si attestano a 9,2 miliardi di euro, con una crescita di 483 milioni di euro rispetto al 2024. Aumentano sia i ricavi relativi ai servizi passeggeri su ferro (+312 milioni di euro, di cui +233 milioni di euro in ambito internazionale e +79 milioni di euro in ambito nazionale), sia i ricavi da trasporto passeggeri su gomma (+169 milioni di euro, principalmente all’estero), sia i ricavi connessi al trasporto merci (+2 milioni di euro). I ricavi da servizi di infrastruttura, pari a 5,1 miliardi di euro, registrano un aumento di oltre il 10% rispetto al periodo precedente (+473 milioni di euro) per effetto dei maggiori lavori effettuati sulla rete stradale in concessione e per l’andamento dei corrispettivi di servizio e concessori. Gli altri ricavi operativi, pari a 3 miliardi di euro, diminuiscono complessivamente di 231 milioni di euro per effetto soprattutto della variazione di perimetro.

L’EBITDA, pari a circa 2,4 miliardi di euro, si incrementa di 131 milioni di euro (+6%) rispetto al 2024. L’EBIT cresce di 7 milioni (+2%) rispetto all’anno precedente, attestandosi a 350 milioni di euro. Il Risultato Netto di periodo ammonta a 30 milioni di euro, rispetto alla perdita di 208 milioni di euro del 2024.

La Posizione Finanziaria Netta, pari a 12,8 miliardi di euro, registra un miglioramento di 0,7 miliardi di euro rispetto al 31 dicembre 2024, per effetto del cash flow operativo positivo parzialmente assorbito dal cash flow per attività di investimento.

Crescono gli investimenti in linea con il Piano

Sul fronte degli investimenti, il 2025 conferma il ruolo centrale del Gruppo a sostegno del sistema industriale nazionale, con una spesa per investimenti pari a 18,3 miliardi di euro, in crescita del 4% rispetto al 2024 e una quota di anticipi ai fornitori in ambito infrastrutturale in calo a 83 milioni di euro (oltre -90% rispetto al 2024), a dimostrazione dell’avanzato stato realizzativo su molte delle grandi opere.

Il 98% degli investimenti è sviluppato in Italia, con quasi 12 miliardi di euro relativi a infrastrutture ferroviarie, circa 4 miliardi di euro a infrastrutture stradali e per il residuo principalmente al trasporto passeggeri. Tra le opere di maggior rilievo si segnalano, in particolare, quelle sulla linea AV/AC Brescia-Verona-Vicenza-Padova, sulla nuova linea Terzo Valico dei Giovi, sulla Napoli-Bari e sull’itinerario Palermo-Catania-Messina.