Dazi Usa UE, approvato l’accordo: stop ai dazi europei sui prodotti americani

Il Parlamento europeo approva l’accordo commerciale con gli Stati Uniti: eliminati dazi UE sui prodotti industriali americani

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il Parlamento europeo ha approvato i regolamenti che danno attuazione all’accordo commerciale raggiunto tra Unione europea e Stati Uniti nell’estate del 2025. Il voto di Strasburgo rappresenta un passaggio decisivo per rendere operative le misure tariffarie concordate tra Bruxelles e Washington, in un contesto che continua a essere caratterizzato da tensioni commerciali e dalla necessità di trovare un equilibrio nei rapporti economici transatlantici. L’intesa era stata raggiunta il 27 luglio 2025 a Turnberry, in Scozia, durante l’incontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Ora il Parlamento europeo ha dato il via libera ai due atti legislativi necessari per trasformare quell’accordo in norme concrete.

Via libera ai regolamenti con ampia maggioranza

Il principale regolamento è stato approvato con 440 voti favorevoli, 151 contrari e 50 astensioni. Il testo prevede l’eliminazione dei dazi europei sulle merci industriali provenienti dagli Stati Uniti e introduce un accesso preferenziale al mercato comunitario per diversi prodotti agricoli e ittici americani. Il secondo regolamento, approvato con 444 voti a favore, 152 contrari e 54 astensioni, riguarda invece la proroga dell’esenzione dai dazi sulle importazioni di astice dagli Stati Uniti. La misura viene estesa anche ai prodotti derivati e trasformati. Entrambi i provvedimenti sono stati modificati durante il negoziato tra Parlamento e Consiglio dell’Unione europea, con l’introduzione di una serie di garanzie richieste dagli eurodeputati per proteggere l’industria europea da eventuali decisioni unilaterali da parte di Washington.

Cosa prevede l’accordo tra Bruxelles e Washington

L’intesa commerciale si basa su un principio di reciproca apertura dei mercati. Da un lato l’Unione europea elimina i dazi sulle merci industriali statunitensi, dall’altro gli Stati Uniti mantengono per i prodotti europei un dazio orizzontale del 15% L’approvazione dei regolamenti arriva anche dopo le recenti dichiarazioni del presidente Trump, che nelle scorse settimane aveva minacciato l’introduzione di dazi più elevati in caso di mancata ratifica dell’accordo entro il 4 luglio.

Uno degli elementi più significativi introdotti dal Parlamento europeo è la cosiddetta “sunset clause”, una clausola di temporaneità che limita la durata della normativa. Le disposizioni entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, ma cesseranno automaticamente di avere effetto il 31 dicembre 2029. Entro il 30 giugno dello stesso anno la Commissione europea dovrà presentare una valutazione dettagliata sull’impatto delle nuove regole su industria, agricoltura e piccole e medie imprese europee. Solo dopo questa verifica sarà possibile decidere se prorogare o meno l’accordo.

Le tutele per acciaio e alluminio

Tra le principali preoccupazioni emerse durante il dibattito parlamentare c’è stata quella relativa ai prodotti derivati dall’acciaio e dall’alluminio. Nell’agosto del 2025 gli Stati Uniti avevano infatti ampliato l’elenco dei beni soggetti a dazi, inserendo 407 nuove categorie di prodotti. Per questo motivo il Parlamento europeo ha ottenuto l’inserimento di una clausola che consente alla Commissione di sospendere le concessioni tariffarie accordate agli Stati Uniti se, entro il 31 dicembre 2026, Washington continuerà ad applicare tariffe superiori al 15% sui prodotti derivati dell’acciaio e dell’alluminio importati dall’Unione europea. La Commissione dovrà inoltre presentare entro il 1° dicembre 2026 una relazione specifica sul trattamento tariffario riservato a questi prodotti.

Il meccanismo di salvaguardia per imprese e agricoltura

Un altro elemento centrale dell’accordo è il meccanismo di salvaguardia concordato tra Parlamento e Consiglio. La misura consentirà all’Unione europea di intervenire qualora le agevolazioni tariffarie concesse agli Stati Uniti provochino un aumento delle importazioni tale da danneggiare l’industria europea o il settore agricolo. In questi casi la Commissione potrà avviare indagini autonome oppure intervenire su richiesta degli Stati membri o dello stesso Parlamento europeo. Sono previsti anche controlli periodici sull’andamento degli scambi commerciali. Bruxelles dovrà infatti pubblicare una relazione trimestrale sui volumi e sui valori delle esportazioni statunitensi interessate dalle nuove regole.