Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 29 luglio, Piazza Affari chiude in rosso ma reggono Eni e Nexi dopo le trimestrali
Le Borse asiatiche hanno chiuso in calo, c'è preoccupazione sulle valutazioni delle aziende di AI e la reale redditività degli investimenti
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Snam, i ricavi semestrali superano i due miliardi di euro
Snam chiude il primo semestre 2026 con ricavi superiori ai 2 miliardi di euro, in crescita del 9,3% a 2,03 miliardi. In aumento anche il margine operativo lordo, che sale del 9,2% a 1,57 miliardi, mentre l’utile netto rettificato si attesta a 733 milioni di euro, in progresso del 2,8%, al netto della plusvalenza di 133 milioni legata alla cessione di Adnoc registrata nel gennaio 2025.
Prosegue il rafforzamento degli investimenti, che aumentano di 491 milioni raggiungendo 1,61 miliardi di euro. In crescita anche l’indebitamento finanziario netto, salito a 18,8 miliardi, includendo circa 913 milioni relativi a operazioni non ricorrenti. Il gruppo conferma le stime per l’intero esercizio, con investimenti attesi oltre i 2,8 miliardi di euro e un utile previsto superiore a 1,45 miliardi.
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TIM, ricavi +2% nel primo semestre, torna l'utile nel secondo trimestre
Telecom Italia chiude il primo semestre 2026 con ricavi totali pari a 6,8 miliardi di euro, in crescita del 2,0% su base annua, sostenuti soprattutto dalla performance del Brasile (+6,0% a 2,3 miliardi), mentre il mercato domestico registra un incremento più contenuto (+0,2% a 4,6 miliardi).
Nel secondo trimestre il gruppo torna inoltre in utile, con un risultato netto attribuibile ai soci positivo per 88 milioni di euro, rispetto alla perdita di 8 milioni dello stesso periodo del 2025 e al rosso di 292 milioni registrato nel primo trimestre 2026, che aveva risentito di oneri non ricorrenti legati al personale.
L’amministratore delegato Pietro Labriola ha sottolineato come i risultati evidenzino “una chiara accelerazione della redditività e il ritorno alla crescita delle attività domestiche”, ribadendo la solidità del percorso di trasformazione del gruppo. Quanto all’Ops promossa da Poste Italiane, il management ne ha valutato positivamente sia il corrispettivo finanziario sia il razionale industriale.
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Campari, nel primo semestre vendite +2,7%
Nel primo semestre 2026 il Gruppo Campari ha registrato vendite pari a 1,512 miliardi di euro, in calo dell’1,0% su base totale ma in crescita del 2,7% a livello organico. Sul dato complessivo hanno pesato un effetto perimetro negativo del 2,0%, legato alle cessioni di Cinzano e Averna (quest’ultima finalizzata il 28 maggio 2026), e un effetto cambio sfavorevole dell’1,8%, dovuto principalmente alla debolezza del dollaro.
Il margine lordo si è attestato a 946 milioni di euro, pari al 62,6% delle vendite nette, in aumento dell’1,3% su base totale. A livello organico la crescita è stata del 4,8%, con un miglioramento della marginalità di 130 punti base, trainato dalla buona performance degli aperitivi in avvio di stagione, oltre che dai benefici legati all’agave, dalle efficienze sui costi dei materiali e da un impatto più contenuto dei dazi statunitensi.
Il gruppo ha inoltre aggiornato l’outlook per il 2026, prevedendo un ulteriore effetto accrescitivo sul margine EBIT rettificato in rapporto alle vendite, rispetto alla guidance comunicata lo scorso 6 maggio in occasione dei risultati del primo trimestre.
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Chiusura incerta per l'Europa
Chiusura contrastata per le principali Borse europee, con Wall Street in territorio negativo, mentre gli investitori restano prudenti in vista della riunione della Federal Reserve attesa in serata. Un eventuale rialzo dei tassi di 25 punti base rappresenterebbe una sorpresa, ma non è del tutto escluso.
Tra le principali piazze europee, Francoforte chiude invariata (-0,01%), Londra si conferma positiva (+0,34%) mentre Parigi termina sotto la parità (-0,60%). A Milano il Ftse Mib archivia la seduta in calo dello 0,49%.
Tra i titoli migliori del listino milanese spiccano Eni (+7,09%), Stellantis (+4,20%), Nexi (+3,42%) e Moncler (+1,81%). Sul fronte opposto, le vendite colpiscono in particolare Italgas (-4,54%), Lottomatica (-4,00%), STMicroelectronics (-3,55%) e Buzzi (-2,25%).
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Fincantieri triplica l'utile nel semestre
Fincantieri chiude il primo semestre 2026 con risultati in deciso miglioramento, proseguendo nel percorso di crescita tracciato dal piano industriale e rafforzando il proprio posizionamento come gruppo sempre più diversificato tra cantieristica navale, difesa e tecnologie subacquee.
Nel dettaglio, i ricavi dei primi sei mesi si attestano a 4,58 miliardi di euro, sostanzialmente in linea con lo stesso periodo del 2025, pur evidenziando un’accelerazione nel secondo trimestre dopo un avvio d’anno condizionato dal confronto con la maxi commessa per la Marina indonesiana contabilizzata dodici mesi prima.
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Intesa Sanpaolo batte le attese
Intesa Sanpaolo archivia il primo semestre 2026 con un utile netto pari a 5,554 miliardi di euro, in crescita del 6,5% rispetto ai 5,216 miliardi dello stesso periodo del 2025, e si prepara a rafforzare ulteriormente la remunerazione degli azionisti. La distribuzione complessiva maturata nei sei mesi ammonta a 5,3 miliardi, di cui 4,2 miliardi sotto forma di dividendi.
Nel dettaglio, circa 3,8 miliardi dovrebbero essere riconosciuti a novembre come acconto sui risultati dell’esercizio, subordinatamente alla decisione del consiglio di amministrazione attesa per il 30 ottobre. A questi si aggiunge il programma di riacquisto di azioni proprie da 2,3 miliardi di euro, avviato nel mese di luglio.
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Milano va in rosso
Piazza Affari vira in territorio negativo dopo un avvio positivo, in linea con l’andamento delle altre Borse europee. A pesare sul sentiment restano i timori legati alle valutazioni del comparto tecnologico e, in particolare, del settore legato all’intelligenza artificiale, già sotto pressione nelle ultime sedute in Asia, con Tokyo e Seul che hanno esteso i ribassi anche oggi.
Tra le principali piazze europee, Francoforte si muove senza variazioni rilevanti, Londra avanza dello 0,18% mentre Parigi arretra dello 0,67%. A Milano il Ftse Mib cede lo 0,22%.
Tra i titoli migliori del listino milanese si distinguono Eni (+5,31%), Nexi (+4,87%), Stellantis (+3,33%) e Moncler (+2,02%). Sul fronte opposto, pesano le vendite su Lottomatica (-4,32%), Brunello Cucinelli (-1,62%), Ferrari (-1,58%) e STMicroelectronics (-1,54%).
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Calo per Lottomatica e banche
Sul fronte opposto, le vendite risultano più contenute: Lottomatica registra il calo più ampio, seguita da Banca Mediolanum e Fincantieri. Ribassi frazionali anche per Inwit, Nexi, Diasorin, Buzzi, Finecobank e Leonardo.
Nome Valore Var % Lottomatica Group 24,31 -1,82 Banca Mediolanum 22,48 -0,88 Fincantieri 12,74 -0,66 Inwit 6,48 -0,54 Nexi 4,073 -0,37 Diasorin 70,46 -0,23 Buzzi 42,09 -0,21 Finecobank 23,53 -0,21 Leonardo 53,95 -0,18 -
Eni in positivo, bene anche Stellantis
Sul listino principale di Piazza Affari prevalgono gli acquisti, con una serie di titoli in evidenza guidati da Eni, che mette a segno il rialzo più marcato. Bene anche Stellantis e Moncler, mentre tra le utility e le infrastrutture si segnalano i progressi di Telecom Italia e Prysmian. Guadagni più contenuti ma diffusi per Tenaris, Poste Italiane, Saipem, Azimut e Brunello Cucinelli.
Nome Valore Var % Eni 22,985 +4,41 Stellantis 5,231 +3,05 Moncler 48,80 +2,52 Telecom Italia 7,461 +1,94 Prysmian 118,65 +1,54 Tenaris 24,69 +1,48 Poste Italiane 26,66 +1,37 Saipem 4,024 +1,31 Azimut 35,38 +0,97 Brunello Cucinelli 85,78 +0,78 -
Come aprono i mercati
Avvio in moderato rialzo per le principali Borse europee. Milano apre in progresso dello 0,54%, seguita da Londra a +0,46% e Francoforte a +0,35%, mentre Parigi registra un andamento più cauto con un incremento dello 0,09%.
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Eni, l’utile netto raddoppia a 2,3 miliardi nel trimestre
Eni archivia il secondo trimestre 2026 con risultati in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, sostenuti dalla crescita della produzione, dal contributo dei business legati alla transizione energetica e da uno scenario favorevole delle materie prime. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha inoltre rivisto al rialzo le stime per l’intero esercizio, portando il programma di buyback da 2,8 a 3,4 miliardi di euro e aprendo alla possibilità di un dividendo straordinario.
La performance è stata trainata principalmente dall’upstream. L’ebit adjusted dell’Exploration & Production è salito a 4,77 miliardi, in crescita del 97% su base annua e del 42% sul trimestre precedente, grazie all’aumento dei volumi, all’efficienza operativa e a prezzi di realizzo del greggio più favorevoli. La produzione di idrocarburi è cresciuta dell’11% su base omogenea, attestandosi a 1,79 milioni di barili equivalenti al giorno, sostenuta dall’avvio a regime di nuovi progetti in Africa occidentale, Golfo d’America, Norvegia e Indonesia.
Nel trimestre il gruppo ha distribuito agli azionisti 1,35 miliardi, tra cui l’ultima tranche del dividendo 2025 per 790 milioni e l’avvio del buyback 2026 per 560 milioni. Alla luce dei risultati, Eni ha migliorato la guidance per il 2026. La crescita della produzione oil & gas è ora attesa intorno al 5% (dal precedente 3-4%), mentre il cash flow operativo adjusted è previsto a 15 miliardi di euro.
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Europa in ribasso
Mentre il Nasdaq ha chiuso in prossimità della soglia di correzione, con un calo del 10% rispetto ai massimi, e i mercati asiatici sono stati colpiti da forti vendite nei comparti dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, le Borse europee si preparano a un avvio in lieve ribasso per lo Eurostoxx 600. L’attenzione resta alta sull’andamento del petrolio, in rialzo sulla scia della riacutizzazione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, e sulle decisioni della Federal Reserve attese in serata. Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, con i conti di Eni tra i primi osservati.