La Borsa del 29 luglio, Piazza Affari apre in positivo: corre Eni dopo i conti

Le Borse asiatiche hanno chiuso in calo, c'è preoccupazione sulle valutazioni delle aziende di AI e la reale redditività degli investimenti

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Calo per Lottomatica e banche

    Sul fronte opposto, le vendite risultano più contenute: Lottomatica registra il calo più ampio, seguita da Banca Mediolanum e Fincantieri. Ribassi frazionali anche per Inwit, Nexi, Diasorin, Buzzi, Finecobank e Leonardo.

    Nome Valore Var %
    Lottomatica Group 24,31 -1,82
    Banca Mediolanum 22,48 -0,88
    Fincantieri 12,74 -0,66
    Inwit 6,48 -0,54
    Nexi 4,073 -0,37
    Diasorin 70,46 -0,23
    Buzzi 42,09 -0,21
    Finecobank 23,53 -0,21
    Leonardo 53,95 -0,18
  2. Eni in positivo, bene anche Stellantis

    Sul listino principale di Piazza Affari prevalgono gli acquisti, con una serie di titoli in evidenza guidati da Eni, che mette a segno il rialzo più marcato. Bene anche Stellantis e Moncler, mentre tra le utility e le infrastrutture si segnalano i progressi di Telecom Italia e Prysmian. Guadagni più contenuti ma diffusi per Tenaris, Poste Italiane, Saipem, Azimut e Brunello Cucinelli.

    Nome Valore Var %
    Eni 22,985 +4,41
    Stellantis 5,231 +3,05
    Moncler 48,80 +2,52
    Telecom Italia 7,461 +1,94
    Prysmian 118,65 +1,54
    Tenaris 24,69 +1,48
    Poste Italiane 26,66 +1,37
    Saipem 4,024 +1,31
    Azimut 35,38 +0,97
    Brunello Cucinelli 85,78 +0,78
  3. Come aprono i mercati

    Avvio in moderato rialzo per le principali Borse europee. Milano apre in progresso dello 0,54%, seguita da Londra a +0,46% e Francoforte a +0,35%, mentre Parigi registra un andamento più cauto con un incremento dello 0,09%.

  4. Eni, l’utile netto raddoppia a 2,3 miliardi nel trimestre

    Eni archivia il secondo trimestre 2026 con risultati in netto miglioramento rispetto allo scorso anno, sostenuti dalla crescita della produzione, dal contributo dei business legati alla transizione energetica e da uno scenario favorevole delle materie prime. Il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha inoltre rivisto al rialzo le stime per l’intero esercizio, portando il programma di buyback da 2,8 a 3,4 miliardi di euro e aprendo alla possibilità di un dividendo straordinario.

    La performance è stata trainata principalmente dall’upstream. L’ebit adjusted dell’Exploration & Production è salito a 4,77 miliardi, in crescita del 97% su base annua e del 42% sul trimestre precedente, grazie all’aumento dei volumi, all’efficienza operativa e a prezzi di realizzo del greggio più favorevoli. La produzione di idrocarburi è cresciuta dell’11% su base omogenea, attestandosi a 1,79 milioni di barili equivalenti al giorno, sostenuta dall’avvio a regime di nuovi progetti in Africa occidentale, Golfo d’America, Norvegia e Indonesia.

    Nel trimestre il gruppo ha distribuito agli azionisti 1,35 miliardi, tra cui l’ultima tranche del dividendo 2025 per 790 milioni e l’avvio del buyback 2026 per 560 milioni. Alla luce dei risultati, Eni ha migliorato la guidance per il 2026. La crescita della produzione oil & gas è ora attesa intorno al 5% (dal precedente 3-4%), mentre il cash flow operativo adjusted è previsto a 15 miliardi di euro.

  5. Europa in ribasso

    Mentre il Nasdaq ha chiuso in prossimità della soglia di correzione, con un calo del 10% rispetto ai massimi, e i mercati asiatici sono stati colpiti da forti vendite nei comparti dei semiconduttori e dell’intelligenza artificiale, le Borse europee si preparano a un avvio in lieve ribasso per lo Eurostoxx 600. L’attenzione resta alta sull’andamento del petrolio, in rialzo sulla scia della riacutizzazione delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, e sulle decisioni della Federal Reserve attese in serata. Prosegue intanto la stagione delle trimestrali, con i conti di Eni tra i primi osservati.