La Borsa del 23 febbraio, i dazi frenano un’Europa ben avviata: Milano chiude a +0,5%

Mercati europei in calo, mentre Wall Street è in difficoltà a causa dell’incertezza sui dazi. Trump ne ha annunciati di nuovi tra il 10% e il 15%

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Milano (+0,5%) tiene con super Enel

    Le Borse europee hanno mantenuto un buon passo per gran parte della seduta, ma hanno rallentato bruscamente nel finale, penalizzate dal calo di Wall Street e dalle nuove tensioni sui dazi negli Stati Uniti. La svolta è arrivata dopo la decisione della Corte Suprema americana e la pronta reazione di Donald Trump, che ha annunciato un incremento tariffario al 15%. Il tycoon, che nelle ultime ore ha criticato con toni duri la sentenza, sostiene che i giudici gli abbiano “inconsapevolmente rafforzato il potere”.

    A Milano, la giornata si è tradotta in un andamento altalenante: il Ftse Mib è rimasto a lungo sopra il +1%, per poi rallentare nel finale e chiudere a +0,5%, appena sotto quota 47mila punti. A sostenere Piazza Affari è stato soprattutto lo sprint di Enel (+6,8%), galvanizzata dai nuovi obiettivi del piano strategico, superiori alle aspettative del mercato.

    Il rialzo del greggio ha favorito Tenaris (+2,1%), mentre si sono mossi bene anche i titoli del lusso e delle utility, ancora interessati dalle valutazioni sul Dl Bollette. In coda, invece, hanno sofferto Tim (-1,9%), Lottomatica (-2,1%) e Leonardo (-1,6%) nel comparto Difesa. Banco Bpm ha chiuso a +0,9% nella giornata dell’approvazione delle modifiche statutarie da parte dei soci.

  2. Milano tenta la fuga

    A metà giornata, le Borse europee cercano di consolidare un rialzo, ma con risultati altalenanti. Parigi guadagna lo 0,1%, Francoforte perde lo 0,45%, nonostante il miglioramento dell’indice Ifo sulla fiducia delle imprese tedesche. Madrid sale dello 0,9%, Londra dello 0,12% e Amsterdam scende dello 0,16%.

    Milano si distingue con un progresso più marcato dello 0,9%, superando l’1% grazie al traino di Enel, che segna un +6,1% dopo la presentazione di un piano strategico apprezzato dal mercato e target superiori alle aspettative. L’attenzione è ora rivolta all’apertura di Wall Street, dove i future sono in calo.

    Oltre a Enel, anche Nexi (+2,29%) e Diasorin (+1,79%) si distinguono in positivo sull’azionario milanese. In calo, invece, Leonardo (-1,77%) e Campari (-0,99%). Banco Bpm (+1,24%) sale, dopo che l’assemblea straordinaria degli azionisti ha approvato a larga maggioranza le modifiche allo statuto per conformarsi alla Legge Capitali.

  3. Giù Campari e Stellantis

    Sul fronte dei ribassi guidano Stellantis (-1,86% a 6,43) e Campari (-1,59% a 6,58), seguite da STMicroelectronics (-1,30% a 28,18), Snam (-1,15% a 6,35) e Leonardo (-1,12% a 58,26).

    Nome Valore Var %
    Stellantis 6,43 -1,86
    Campari 6,58 -1,59
    Stmicroelectronics 28,18 -1,30
    Snam 6,35 -1,15
    Leonardo 58,26 -1,12
    Lottomatica Group 20,28 -1,07
    Prysmian 96,60 -0,92
    Inwit 8,72 -0,74
    Buzzi 48,78 -0,61
    Recordati Ord 47,90 -0,58
  4. Enel e A2A si fanno vedere

    A Piazza Affari si mettono in evidenza Enel (+2,99% a 9,354) e, con rialzi più contenuti, A2A (+0,67% a 2,411), Banco BPM (+0,66% a 12,975), Diasorin (+0,60% a 70,64) e Banca Popolare di Sondrio (+0,59% a 18,005).

    Nome Valore Var %
    Enel 9,354 +2,99
    A2a 2,411 +0,67
    Banco Bpm 12,975 +0,66
    Diasorin 70,64 +0,60
    Bca Pop Sondrio 18,005 +0,59
    Bper Banca 12,475 +0,52
    Nexi 3,247 +0,50
    Moncler 57,24 +0,42
    Mediobanca 19,56 +0,41
    Banca Mediolanum 18,00 +0,39
  5. Come aprono le Borse

    Avvio contrastato per le Borse europee: Francoforte parte debole (-0,58%), Parigi cede lo 0,22% e Londra arretra dello 0,04%, mentre Milano si muove poco ma resta in lieve rialzo (+0,36%).

  6. Enel, investimenti per 53 miliardi nel periodo 2026-2028

    Enel svela il Piano Strategico 2026-2028 che vede una crescita degli investimenti lordi a 53 miliardi con il focus sulle geografie più dinamiche e sulla crescita della remunerazione degli azionisti, in aumento anche grazie al buy back. Tre le priorità strategiche:

    • accelerare la crescita nei Paesi caratterizzati da contesti stabili, con focus su reti, rinnovabili e clienti finali attraverso investimenti Greenfield e Brownfield;
    • massimizzare la produttività del capitale grazie a un'ottimale allocazione e una gestione efficiente ed efficace delle risorse economiche;
    • garantire un profilo rischio/rendimento bilanciato al fine di perseguire un miglioramento dell'utile netto ordinario per azione (Eps) mantenendo una rigorosa disciplina finanziaria.

    Gli investimenti totali lordi del Gruppo nel Piano 2026-2028 ammontano, dunque, a circa 53 miliardi di euro, in aumento di 10 miliardi circa rispetto al Piano precedente. Nel Piano strategico 2026-2028 Enel prevede un utile netto ordinario per azione (Eps) in crescita al 2028 fino a un valore compreso tra 0,80 e 0,82 euro rispetto a circa 0,69 euro attesi nel 2025.

  7. Sotto osservazione Mps e Enel

    Sul listino milanese, attenzione a Mps. Il consiglio di amministrazione ha approvato con riserva la lista lunga per il rinnovo del board. Include l’attuale amministratore delegato, Luigi Lovaglio, e il presidente, Nicola Maione, entrambi in corsa per la riconferma. Tra gli altri candidati figurano il fondatore di illimity ed ex amministratore delegato di Intesa Sanpaolo e Poste Italiane, Corrado Passera, l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo, e l’ex manager di Unicredit, Carlo Vivaldi.

    Tra le utility, sotto pressione dopo l’approvazione del decreto bollette da parte del governo Meloni, Enel ha presentato il suo piano strategico 2026-2028. Il piano prevede investimenti per 53 miliardi di euro, con un aumento di 10 miliardi rispetto al piano precedente. Di questi, 26 miliardi saranno destinati alle reti e 20 miliardi alle energie rinnovabili.

  8. Europa in calo

    Le borse europee sono in calo, con il futures sull’Eurostoxx50 in ribasso dello 0,47%. I futures di Wall Street sono in calo ancora più marcato, con quello sul Dow Jones in calo dello 0,58% e quello sull’S&P500 in calo dello 0,66%.

    Questa settimana, la fiducia nel settore dell’intelligenza artificiale verrà messa alla prova dai risultati di Nvidia, che dovrebbe registrare un aumento del 71% dell’utile per azione a 7,76 dollari. Tuttavia, le stime vanno da un minimo di 6,28 dollari a un massimo di 9,68 dollari.