La Borsa del 17 febbraio, Piazza Affari chiude in positivo con Mps e Mediobanca

Le borse europee aprono in calo, influenzate dai futures USA negativi e dall'assenza di Wall Street per festività

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Milano +0,76% con Tim e banche

    Chiusura in rialzo per le Borse europee, che cercano di allontanarsi dalla cautela proveniente da Wall Street, dove il Nasdaq resta sotto la parità, mentre persistono i timori sugli effetti dell’intelligenza artificiale. Gli investitori restano prudenti di fronte all’incertezza su quale sarà il prossimo settore a subire le trasformazioni legate all’Ai.

    In questo contesto, Piazza Affari avanza dello 0,76%, Parigi chiude in progresso dello 0,54% e Francoforte guadagna lo 0,8%. Sul fronte dei titoli, Tim (+3,08%) guida il listino principale, seguita da Nexi (+2,37%), sostenuta dall’uscita dei fondi storici Advent e Bain. Bene anche il comparto bancario con Mediobanca (+2,34%) e Mps (+2,13%) tra i migliori. Rimbalzo per l’energia, con Italgas (+1,66%) che tocca per la prima volta quota 11 euro (11,02). In calo invece Diasorin (-6,7%) e Fincantieri (-3,46%).

  2. Milano tenta l'allungo

    I timori legati all'AI e al tech sembrano per ora affievolirsi in attesa della riapertura di Wall Street, chiusa ieri per il President's Day. Cosi' mentre i future americani sono in calo, l'Europa tenta di resistere alle vendite a meta' seduta. A mettere a segno i maggiori rialzi è Milano (+0,62%) al traino delle banche. Sono in progresso anche Madrid (+0,42%), Londra (+0,29%), Francoforte (+0,16%).

    Passando all'azionario, sul Ftse Mib spiccano Mps (+2,8%) e Mediobanca (+3,38%). Gli investitori si stanno infatti posizionando in attesa del piano Monte Paschi che sarà presentato il prossimo 27 febbraio e da cui dovrebbe emergere maggiore chiarezza sul destino della banca milanese. In gioco c'e' anche l'eventuale delisting, come previsto originariamente dal piano Lovaglio.

    Rimbalzano anche le utility, dopo la debolezza degli scorsi giorni, con Italgas (+1,75%) spinta ai massimi storici da un report positivo di Berenberg. Sul fronte opposto, Prysmian (-2,98%) paga il taglio del giudizio da parte della banca tedesca, mentre le prese di beneficio colpiscono la difesa.

  3. Spread a 62 punti

    Leggero rialzo per lo spread BTp-Bund in avvio. Dopo un giorno di festività per il President's Day, il differenziale di rendimento con il Bund tedesco di pari scadenza segna 62 punti in apertura dai 61 punti di ieri. Il rendimento del BTp italiano a 10 anni di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, apre a 3,35%, in ribasso rispetto al 3,37% del closing di ieri.

  4. Milano va a rilento

    Piazza Affari non si sposta dai valori della vigilia, in linea con i principali mercati di Eurolandia. Tra i mercati del Vecchio Continente andamento cauto per Francoforte, che mostra una performance pari a -0,03%, guadagno moderato per Londra, che avanza dello 0,35%, e poco mosso Parigi, che mostra un +0,2%.

    Piazza Affari continua la seduta sui livelli della vigilia, riportando una variazione pari a +0,19% sul FTSE MIB; sulla stessa linea, si muove intorno alla parità il FTSE Italia All-Share, che continua la giornata a 48.199 punti.

    In cima alla classifica dei titoli più importanti di Milano, troviamo Inwit (+2,00%) e Italgas (+1,01%). Le più forti vendite, invece, si manifestano su Prysmian, che prosegue le contrattazioni a -2,52%. Soffre Fincantieri, che evidenzia una perdita del 2,51%. Preda dei venditori Buzzi, con un decremento dell'1,72%. Si concentrano le vendite su Leonardo, che soffre un calo dell'1,71%.

  5. Borse in calo

    Senza la bussola di Wall Street, chiusa il 16 febbraio per festività, e con i mercati azionari asiatici contrastati in una seduta caratterizzata da scambi ridotti anche in questo caso per le festività, sono pochi gli spunti operativi.

    Per questo, le Borse europee sono attese in calo (-0,35% il futures sull’Eurostoxx50) in avvio di seduta.