La Borsa dell’1 aprile, Europa in deciso rialzo: Milano corre con il Ftse Mib a +3%

Trump ipotizza un ritiro dall'Iran entro "due o tre settimane", anche senza accordo, causando un calo dei prezzi energetici

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Milano continua a crescere

    I mercati europei accelerano nel pomeriggio, sostenuti dalla speranza di una svolta diplomatica nel conflitto in Iran. Le dichiarazioni di Donald Trump alimentano l'ottimismo in attesa del discorso alla nazione previsto nella notte americana (le 21 ora locale). Con i future americani in positivo, al giro di boa della seduta Milano segna la migliore performance europea con un progresso del 3%, seguita da Madrid (+2,85%), Francoforte (+2,3%), Londra (+1,8%), Parigi (+1,85%) e Amsterdam (+1,15%).

    A Piazza Affari vola Leonardo (+7%), dopo il miglioramento del giudizio da parte di Citi, e corrono anche Fincantieri (+4,8%) e Avio (+4,7%). Buzzi guadagna il 6,3% mentre Prysmian avanza del 5,6% in vista di una trimestrale attesa solida. Tra le banche svetta UniCredit (+5,6%), con Intesa Sanpaolo in scia a +4%. In controtendenza il comparto oil, in scia al calo del greggio: Eni perde il 2,7%, Tenaris e Saipem cedono entrambe l'1%.

     

  2. Borse europee in deciso rialzo

    Avvio in grande spolvero per i mercati azionari europei, trascinati al rialzo da un miglioramento del clima geopolitico: le dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, che ha annunciato la conclusione della campagna in Iran entro due-tre settimane, hanno allentato le tensioni e dato slancio agli acquisti.

    A Piazza Affari brilla Buzzi (+5,57%), premiata dal mercato all'indomani della pubblicazione dei conti. Sul podio anche Prysmian (+5,23%), Unicredit (+5,06%) e Ferrari (+3,81%). In controtendenza il comparto energetico: Eni cede il 3,10%, mentre Tenaris e Saipem registrano perdite più contenute. Il Ftse Mib avanza del 2,52%, proseguendo la serie positiva avviata lunedì.

  3. Spread a 82 punti

    Netto calo dei rendimenti dei titoli dell'Eurozona e dello spread tra BTp e Bund in avvio di seduta grazie all'ottimismo per la fine della guerra in Iran entro qualche settimana, come dichiarato dal presidente Trump. Il rendimento del BTp decennale di riferimento, scadenza 1 febbraio 2036, ha aperto al 3,75% rispetto al 3,90% della chiusura di ieri, per poi risalire leggermente a 3,77%. Il differenziale con il Bund tedesco di pari scadenza rientra a 82 punti dai 90 della chiusura di ieri. Prima degli attacchi di Usa e Israele all'Iran, il rendimento del titolo italiano a 10 anni era in area 3,30% e lo spread a 60 punti.

  4. Rally dei mercati

    Apertura brillante per i principali listini europei. Francoforte guida i guadagni con un progresso del +2,85%, seguita da Parigi che segna +2,4% e Milano che mette a segno un rally del +2,08%. Più cauta Londra, che apre comunque in positivo con +1,1%.

     

  5. Corre l’Europa, fine della guerra più vicina?

    Mercoledì 1 aprile, i mercati asiatici hanno registrato un forte rialzo, trainati dai futures sullo Eurostoxx 600 (+1,7%), in seguito alle dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump. Nella serata di martedì, Trump ha affermato che gli Stati Uniti potrebbero porre fine alla guerra in Iran entro “due o tre settimane”, anche senza un accordo di pace.

    Di conseguenza, i prezzi dell’energia hanno subito un calo: il petrolio WTI è sceso a 100 dollari al barile, il Brent a 101 dollari, mentre il gas europeo ha registrato un forte calo dell’8%, attestandosi a 50,7 euro il megawatt all’ora.