Chi è Valerio Cirillo, il politico ex Forza Italia accusato di stupro

La drammatica storia di una 27enne romana che ha trovato il coraggio di denunciare anni di inferno: l’indagato è Valerio Cirillo, già militante in Forza Italia

Le bastava sbagliare anche un solo termine del Padre nostro per essere malmenata. Ha denunciato di essere stata costretta a cambiare il suo guardaroba, obbligata a registrare le sue giornate per poi farle sentire a quell’uomo che pensava di amare. Ha dichiarato di aver subito aggressioni continue che la hanno portata anche a perdere la cosa che più desiderava, un figlio che sarebbe dovuto nascere proprio dall’unione con quel ragazzo conosciuto grazie alla passione comune per la politica.

Valerio Cirillo, accusato di violenza da parte dell’ex compagna

Quello stesso interesse che nel 2016 ha portato il 34enne Valerio Cirillo a candidarsi tra le fila di Forza Italia alle elezioni comunali per uno dei municipi di Roma Capitale. Adesso sono lontani i tempi in cui il giovane scattava selfie in compagnia dell’influencer Gianluca Vacchi e dell’allora parlamentare europeo e poi presidente dell’Europarlamento Antonio Tajani.

Oggi le cose sono cambiate, ma nel frattempo a farne le spese è stata la giovane ragazza: Valerio Cirillo adesso indossa un braccialetto elettronico anti-stalker. E il tribunale ha deciso che non può più avvicinarsi all’ex compagna. Eppure fino al 2020 proprio lui proponeva raccolte fondi contro la violenza sulle donne. E invece adesso è stato denunciato da parte della ventiseienne che si è rivolta alla polizia.

Le scenate di gelosia sfociate in vere e proprie violenze: il racconto della ragazza

La vicenda inizia nel settembre 2021, quando la vittima conosce l’uomo durante un incontro politico. I due fanno amicizia, poi trascorrono una notte insieme e iniziano a frequentarsi in maniera regolare. “Diceva che era la persona giusta per me”, racconta Marta (nome è di fantasia). Di lì a poco sono iniziate le scenate di gelosia, divenute palesi quando l’indagato ha trovato alcuni sms che risalivano a un periodo antecedente rispetto alla relazione con la vittima.

Così ha chiuso dentro casa la povera Marta, che oggi ha trovato il coraggio di raccontare: “Ha preso un dischetto di plastica dicendomi che avrebbe fatto un gioco con me. Ha detto che mi avrebbe posto delle domande e che la moneta avrebbe verificato se io mentissi – denuncia la ragazza – poi ha proseguito chiedendomi di recitare la preghiera del Padre nostro e io, preoccupata e in preda all’agitazione ho sbagliato qualche frase. Così lui ha cominciato a dirmi che avevo il diavolo in me e dopo poco è passato agli schiaffi“.

Valerio Cirillo: le parole della ragazza che lo accusa di stupro

Le molte violenze fisiche e verbali sono proseguite anche in altre occasioni. Gli amici e i parenti della vittima le suggerivano di allontanarsi da quell’uomo che le aveva confessato anche di avere avuto alcuni problemi psichici e diversi precedenti con la giustizia. Ma la ragazza sognava di avere una famiglia e “nella mia mente vedevo la situazione idilliaca“.

Purtroppo anche quando l’indagato le ha imposto di registrare le sue giornate per poi fargliele ascoltare. E pure quando le ha sostituito il guardaroba perché non sopportava avesse indossato quegli indumenti anche uscendo con altri uomini. E poi le violenze sessuali, che Marta è stata costretta a subire anche quando, per le percosse subite, ha perso il bambino che aspettava. Infine l’ennesima aggressione – con Valerio Cirillo che costringe la ragazza a risalire in macchina trascinandola per i capelli – che ha portato la giovane a fuggire di casa e a denunciare tutto.