Valentino Garavani, stilista e fondatore dell’omonima maison di moda, è morto a 93 anni. Il suo stile ha segnato la moda della seconda metà del ‘900, insieme a una generazione di colleghi, molti dei quali italiani. Insieme al suo socio Giancarlo Giammetti ha creato uno dei marchi più riconoscibili della moda italiana, con un fatturato da 1,3 miliardi di euro, oggi controllato dal fondo sovrano del Qatar.
Valentino amava il lusso sia nelle sue creazioni, sia nella vita. Aveva tre residenze molto sfarzose, a Londra, a Parigi e a Roma, e una ricca collezione di opere d’arte. Il suo patrimonio, difficile da stimare, è stato calcolato in 1,5 miliardi di euro.
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È morto Valentino Garavani
La Fondazione Valentino ha dato la notizia della morte dello stilista nel tardo pomeriggio del 19 gennaio. Valentino è stato tra i protagonisti più importanti della moda italiana degli ultimi 70 anni e il suo successo ha portato lo stile italiano in tutto il mondo, insieme a una generazione di stilisti italiani di cui facevano parte anche Giorgio Armani e Gianni Versace.
Appassionato di moda fin da giovane, aveva studiato a Parigi per poi aprire, con l’aiuto del padre, una boutique a Roma. Dopo le prime difficoltà economiche incontrò il suo socio storico, Giancarlo Giammetti, con il quale l’attività iniziò ad avere sempre più successo. Dopo un ventennio da vera e propria maison di moda, con abiti esclusivamente su commissione, negli anni ’70 Valentino divenne un marchio anche nel pret-a-porter.
Tra i vari modi in cui Valentino ha cambiato il mondo della moda c’è anche un colore, il rosso che spesso caratterizzava i suoi abiti più famosi e che porta proprio il suo nome. Nel 2008, dopo 45 anni di carriera, Valentino lasciò la guida della sua maison.
I successi e le difficoltà di Valentino
Se il successo dello stilista Valentino è stato sempre indubbio, la sua azienda, la maison Valentino, ha attraversato vicende turbolente. Tanti i passaggi di proprietà, soprattutto in tempi più recenti. La prima risale al 1998, quando l’azienda fu comprata da Hdp, di proprietà della famiglia Agnelli.
La proprietà Agnelli durò poco. Lo stile di vita lussuoso e costoso di Valentino e di Giammetti indisposero Gianni Agnelli, che dopo soli 4 anni vendette l’intera azienda al gruppo Marzotto Apparel per 210 milioni di dollari. All’epoca i ricavi di Valentino si aggiravano attorno ai 180 milioni di dollari all’anno.
Anche questa proprietà fu però relativamente breve. Dieci anni dopo l’acquisto, Marzotto vende Valentino, insieme al marchio M Missoni, al fondo sovrano del Qatar, Mayhoola, che tutt’oggi controlla l’azienda. Valentino fattura circa 1,3 miliardi di euro all’anno e distribuisce i suoi prodotti in più di 100 Paesi al mondo.
Il patrimonio e l’eredità di Valentino
Oltre che per la moda, Valentino era famoso per il lusso di cui amava circondarsi. Aveva accumulato una ricca collezione di opere d’arte e, al momento della sua morte, possedeva tre residenze principali:
- la villa sulla Appia Antica a Roma;
- il castello di Wideville, vicino a Parigi;
- lo chalet di Gstaad, in Svizzera.
Oltre a queste, Valentino dovrebbe possedere altre proprietà immobiliari sparse per l’Italia, ma anche a Londra e a New York. Stimare a quanto ammonti il suo patrimonio è complesso. Nel 1998 ricavò 300 milioni di dollari dalla vendita del suo marchio ad Hdp. È realistico pensare che si tratti di beni che, sommati, superano in valore il miliardo di dollari. Valentino non aveva eredi diretti. Sarà quindi il suo testamento a determinare chi entrerà in possesso del suo patrimonio.