Assegno ordinario di invalidità Inps, aumenti in arrivo: ecco a chi spettano e quanto

Con la circolare Inps 20/2026 l'assegno ordinario di invalidità contributivo può essere integrato al minimo. È inoltre possibile fare domanda di riesame per istanze respinte in passato. Ecco a quali condizioni

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Maurizio Perriello

Giornalista politico-economico

Giornalista e divulgatore esperto di geopolitica, guerra e tematiche ambientali. Collabora con testate nazionali e realtà accademiche.

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Arrivano novità rilevanti per i titolari di assegno ordinario di invalidità (Aoi) calcolato interamente con il sistema contributivo. Con la circolare n. 20 del 25 febbraio 2026, l’Inps ha infatti recepito le indicazioni della Corte Costituzionale, estendendo la possibilità di integrazione al trattamento minimo anche agli assegni liquidati con il metodo contributivo.

Una modifica che potrebbe tradursi in un aumento dell’importo per molti beneficiari e che apre alla possibilità di presentare domanda di riesame per le istanze respinte in passato.

Cos’è l’assegno ordinario di invalidità e chi ne ha diritto

L’assegno ordinario di invalidità (Aoi) è una prestazione economica erogata dall’Inps a lavoratori con capacità lavorativa ridotta a meno di un terzo (oltre il 67%) per infermità fisica o mentale.

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