Comprare negozi, uffici e capannoni in Italia: immobili obsoleti in testa

Aumentano le compravendite di immobili per l’impresa in Italia. Nel 2025 l'interesse è cresciuto soprattutto per negozi e uffici obsoleti

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Il mercato degli immobili per l’impresa mostra segnali di crescita nel 2025, con un aumento delle compravendite in tutti i principali segmenti. È quanto emerge dai dati elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su fonti dell’Agenzia delle Entrate. L’incremento riguarda comparti diversi, dai capannoni produttivi agli uffici, fino ai negozi e ai depositi. Si tratta di un andamento diffuso che segnala una ripresa dell’interesse sia da parte delle imprese sia degli investitori.

I numeri del 2025 per uffici, capannoni e depositi

I depositi registrano una crescita significativa, passando da oltre 79 mila compravendite nel 2024 a più di 85 mila nel 2025. Anche il comparto commerciale segna un aumento, con oltre 46 mila operazioni contro le circa 43 mila dell’anno precedente . In crescita anche gli uffici, che raggiungono oltre 14 mila compravendite, e i capannoni produttivi, che superano quota 16.900 operazioni. L’aumento interessa quindi l’intero settore, senza particolari eccezioni.

Per quanto riguarda i capannoni produttivi, l’incremento è pari all’1% rispetto al 2024. Tra le principali motivazioni di acquisto emerge lo stoccaggio delle merci, che rappresenta il 24,2% delle operazioni. Accanto a questa esigenza operativa, si registra anche una componente legata agli investimenti immobiliari, pari al 22,1%. I tagli più richiesti risultano essere quelli inferiori ai 500 metri quadrati, sia per l’acquisto sia per la locazione. I depositi, invece, mostrano una crescita più marcata, collegata anche allo sviluppo delle attività logistiche e alla necessità di spazi per la gestione delle merci.

Aumenta l’interesse per negozi

Nel 2025 le compravendite di negozi aumentano del 7%, con una quota significativa di acquisti finalizzati all’investimento. Secondo i dati raccolti dalle agenzie affiliate Tecnocasa, il 32,9% delle operazioni riguarda investitori. Si tratta di una percentuale rilevante che conferma l’attrattività di questo comparto. Le superfici più richieste sono inferiori ai 100 metri quadrati. Gli investitori puntano a rendimenti che possono superare il 10%, anche se per le posizioni più centrali si accettano percentuali più contenute. In alcuni casi, gli immobili situati in vie meno frequentate vengono convertiti in altre destinazioni d’uso, quando consentito dalle normative urbanistiche.

Gli investimenti sugli uffici obsoleti

Anche il mercato degli uffici registra una crescita, pari al 3,2% rispetto all’anno precedente. La domanda si concentra principalmente su immobili di dimensioni contenute, spesso inferiori ai 100 metri quadrati. Un fenomeno rilevante riguarda il cambio di destinazione d’uso. Gli uffici obsoleti, soprattutto se inseriti in contesti residenziali, vengono trasformati in abitazioni. Questa tendenza è particolarmente diffusa nelle grandi città, dove il mercato residenziale risulta più dinamico. Queste operazioni devono confrontarsi con regolamenti urbanistici sempre più stringenti, che incidono sulle possibilità di conversione.

Il cambio di destinazione d’uso è una procedura che consente di modificare la funzione di un immobile, ad esempio trasformando un ufficio in abitazione o un negozio in locale ad uso diverso. Non riguarda interventi strutturali sull’edificio, ma la sua destinazione urbanistica, cioè l’uso previsto dai piani regolatori comunali. Per effettuare il cambio è necessario verificare che sia consentito dalle norme urbanistiche locali e presentare una pratica edilizia al Comune. In alcuni casi può essere richiesta una SCIA o un permesso di costruire, soprattutto se sono previsti lavori di adeguamento.