Oltre alla schiscetta, potremmo avere anche altri contenitori per cibo o bevande da asporto. Dal 2027, infatti, portare il proprio contenitore in un ristorante o in un bar e utilizzarlo per il trasporto al posto della plastica usa e getta sarà un diritto. Il regolamento europeo in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggio offre un’apertura nuova per tutti gli amanti della schiscetta e simili.
Sono ormai un fenomeno virale, tanto da aver portato alla fama profili di content creator che mostrano cosa mettere in una schiscetta, ma non mancano neanche i video a tema “borracce” o altri contenitori. Si tratta di una buona pubblicità per la lotta contro l’inquinamento da plastica e dall’Unione Europea arriva l’assist. Dal 12 febbraio 2027, infatti, portare borraccia o altro contenitore al bar o al ristorante per usarlo come trasporto sarà un diritto garantito dalla legge.
Indice
Borracce e contenitori contro la plastica usa e getta da asporto
Il Regolamento europeo in materia di imballaggi e rifiuti da imballaggio, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale a gennaio 2025 ed entrato in vigore l’11 febbraio, apre a nuove opportunità di contrasto all’inquinamento da plastica. Dall’11 febbraio 2027 sarà infatti possibile usare la propria borraccia o un altro contenitore per trasportare cibi e bevande provenienti da bar o ristoranti.
L’obiettivo è limitare l’utilizzo della plastica usa e getta, ma non solo: in Unione Europea quasi la metà della carta prodotta e oltre un terzo della plastica vengono utilizzate per realizzare imballaggi, e questi a loro volta rappresentano il 36% dei rifiuti solidi urbani.
Per ridurre i rifiuti, facilitare il riciclo e iniziare a essere più consapevoli sull’economia circolare, il regolamento entrato in vigore nel 2025 si sta facendo strada nelle abitudini. Mentre dal 12 agosto 2026 scattano gli obblighi per la promozione della riciclabilità e la riduzione del peso e del volume degli imballaggi, dal 12 febbraio 2027 arriva anche la possibilità di ritirare cibo o bevande da asporto con i propri contenitori.
Come funziona la novità?
Mentre la maggior parte degli obiettivi europei contro la plastica usa e getta è applicabile dall’alto verso il basso, quindi con disposizioni dei governi, la svolta per il cibo da asporto avviene in maniera orizzontale. Si tratta infatti di una novità che spinge direttamente i consumatori a ripensare il modo nel quale trasportano cibi e bevande da bar e ristoranti.
Siamo abituati a pensare al caffè d’asporto in comodi bicchieri di cartone, ma se il bar potesse accettare una borraccia personale? O ancora, se la rosticceria sotto il luogo di lavoro, invece di utilizzare plastica e carta per il panino, lo inserisse nella schiscetta portata da casa? Questo è quello che accadrà a partire dal 12 febbraio 2027.
Un bar, un ristorante, una rosticceria, una tavola calda e qualsiasi altro esercizio che vende cibi e bevande dovrà per obbligo di legge accettare i contenitori portati dai clienti. Non ci saranno costi aggiuntivi né altre penalizzazioni.
Ma non finisce qui, per cambiare le abitudini degli europei, è stato pensato anche un incentivo visivo. Gli esercenti dovranno infatti informare i clienti di questo nuovo diritto, esponendo cartelli in modo chiaro e visibile che invitino a usare simili contenitori personali.
Quali sono i limiti?
Ci sono ovviamente delle eccezioni che sono considerate nello stesso regolamento “ragionevoli”. Si tratta del caso in cui l’esercente si ritrovi sottomano un contenitore sporco o non idoneo.
In questo caso, si riserva il diritto di fornire al cliente un contenitore adatto e che risponda alle norme igieniche.
Cosa cambia dal 2028?
La novità di borracce e contenitori non finisce nel 2027, ma ha un’ulteriore fase di applicazione. Il passo successivo è infatti quello di offrire ai clienti imballaggi riutilizzabili per l’asporto e non solo accettare quelli portati da casa.
Anche in questo caso, gli esercenti non potranno fare differenza di prezzo o trattamento per chi sceglie l’opzione sostenibile rispetto all’imballaggio portato da casa o all’imballaggio tradizionale.
Sono tutte tappe intermedie che guardano al 2030, anno entro il quale i distributori dovranno garantire almeno il 10% dei prodotti in vendita in un formato di imballaggio riutilizzabile.
Il calendario degli imballaggi
Possiamo così stilare un calendario del percorso verso il 2040, anno nel quale l’obiettivo è di tagliare il 15% della quantità di imballaggi prodotti.
Vediamo le date:
- dal 12 febbraio 2027 sarà possibile utilizzare i propri contenitori per cibi e bevande da asporto;
- dal 12 febbraio 2028 gli esercenti dovranno offrire imballaggi riutilizzabili per l’asporto;
- entro il 2030, tutti gli imballaggi dovranno essere riciclabili;
- entro il 2035 la riduzione del volume dell’imballaggio dovrà passare dal 5% al 10%;
- entro il 2040 bisognerà tagliare del 15% della quantità di imballaggi prodotti.