Con Ecobonus e Superbonus 110% investimenti per 24 miliardi di euro

Presentati i rapporti annuali sull’efficienza energetica e le detrazioni fiscali elaborati dall'ENEA, l'Italia ha iniziato ad adempiere agli obiettivi 2030

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

I dati presentati nei rapporti annuali sull’efficienza energetica e sulle detrazioni fiscali per interventi di risparmio energetico e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili negli edifici esistenti mostrano che nel 2021 sono stati attivati investimenti per 23,7 miliardi di euro grazie ai meccanismi di detrazione fiscale, di cui 7,5 miliardi con l’ecobonus e 16,2 miliardi con il superecobonus 110%.

Il commento dell’ENEA

Secondo l’ENEA, l’efficienza energetica, insieme alle fonti rinnovabili e ai gas rinnovabili come il biometano e l’idrogeno, è un fattore chiave per accelerare la transizione energetica e raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima e delle politiche UE. L’efficienza energetica svolge un ruolo importante nel garantire la sicurezza energetica a breve e lungo termine, riducendo la domanda di energia e la dipendenza dalle importazioni di petrolio, gas e carbone. Nel 2021, gli investimenti attivati grazie ai meccanismi di detrazione fiscale sono stati pari a 23,7 miliardi di euro, di cui 7,5 miliardi con l’ecobonus e 16,2 miliardi con il superecobonus 110%.

Il bilancio dell’ecobonus

Sul fronte dell’ecobonus, il meccanismo per incentivare l’efficienza energetica negli usi finali introdotto nel 2007, i report ENEA evidenziano nel 2021 un raddoppio degli interventi rispetto al 2020, superando la soglia del milione (1,04 milioni), con un risparmio complessivo di 2.652 GWh/anno. La maggior parte riguarda l’installazione di impianti di riscaldamento più efficienti (3,5 miliardi di euro) e la sostituzione dei serramenti (2,4 miliardi di euro), mentre 725 milioni sono stati investiti per l’isolamento termico dell’edificio, 513 milioni per le schermature solari e 164 milioni per la riqualificazione globale degli immobili. Nel 2021 sono pervenute all’ENEA oltre 680 mila richieste per la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale, più di 210 mila per la sostituzione dei serramenti e circa 120 mila per l’installazione di schermature solari. Dall’avvio della misura, il numero di interventi incentivati dall’ecobonus è pari a circa 5,5 milioni con un risparmio complessivo di oltre 21.600 GWh/anno, derivanti soprattutto da interventi parziali su singole unità immobiliari. In termini di investimenti, nel 2021 sono stati mobilitati circa 7,5 miliardi di euro (+126% rispetto al 2020). Gli investimenti attivati a partire dal 2007 ammontano a circa 53 miliardi, di cui 31,2 miliardi dal 2014.

Il superecobonus

Sul fronte superecobonus 110%, i dati ENEA al 2021 evidenziano che il numero totale di cantieri aperti è stato pari a 95.718, con 16,2 miliardi di euro di investimenti ammessi. Gli interventi hanno riguardato per il 15% gli edifici condominiali, per il 52,2% gli edifici costituiti da una singola unità immobiliare e per il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti presenti all’interno di edifici condominiali. In termini di investimenti connessi agli interventi, le percentuali cambiano in modo significativo: il 47,9% riguarda i condomini, il 33,5% gli edifici unifamiliari e il 32,8% le unità immobiliari funzionalmente indipendenti.

In base alle ultime stime disponibili (al 30 novembre 2022), il numero di cantieri aperti è pari a circa 340 mila per un totale di oltre 58 miliardi di euro di investimenti ammessi a detrazione.

Gli obiettivi da raggiungere nel 2030

Sul fronte del risparmio obbligatorio, dopo la chiusura del ciclo 2014-2020 (stabilito dalla Direttiva comunitaria sull’Efficienza Energetica) e 2011-2020 (legato al Piano d’Azione per l’Efficienza Energetica – PAEE 2017), l’Italia ha iniziato ad adempiere agli impegni assunti in sede europea per il 2030, secondo i target fissati dal PNIEC. Nel 2021, anno di avvio del nuovo corso di monitoraggio al 2030, il risultato è sufficientemente in linea con il percorso tracciato dal PNIEC: circa 1,1 Mtep/anno rispetto agli attesi 1,26. A questo risultato hanno contribuito soprattutto il trend delle misure di detrazione fiscale (0,516 Mtep/anno al 2021, contro i 0,33 attesi), il Conto Termico (0,079 Mtep/anno contro i 0,07 attesi) e le misure previste dal Piano Transizione 4.0 che hanno generato 0,07 Mtep.

Risultati incoraggianti per contrastare la povertà energetica

“I dati mostrano che gli incentivi fiscali hanno attivato investimenti per 23,7 miliardi di euro nel 2021, di cui 7,5 miliardi con l’ecobonus e 16,2 miliardi con il superecobonus 110%. Questo rappresenta una significativa riduzione strutturale della domanda energetica, che può anche contribuire a combattere la povertà energetica, che è aumentata rispetto al 2020″, ha affermato Ilaria Bertini, Direttrice del Dipartimento Efficienza Energetica dell’ENEA.

“Per ottenere risultati in questo senso, dobbiamo sviluppare adeguati meccanismi finanziari per rendere l’efficienza energetica più attraente per l’intera filiera e costruire una cultura del cambiamento e della responsabilità, al fine di promuovere comportamenti che possano supportare le azioni tecnologiche per l’efficienza energetica”, ha aggiunto.