Con la dichiarazione dei redditi precompilata 2026, si avvicina anche il momento nel quale i contribuenti possono esercitare il diritto di opposizione alla trasmissione dei dati di spesa all’Agenzia delle Entrate. Tra questi le spese sanitarie. La normativa prevede lo stop all’inserimento automatico di determinate informazioni nella dichiarazione dei redditi, pur mantenendo il diritto alla detrazione fiscale.
Le prossime scadenze sono relative alle spese scolastiche e agli abbonamenti ai trasporti pubblici, ma anche l’opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie entro il 9 marzo 2026.
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Opposizione all’utilizzo delle spese sanitarie: la scadenza
La dichiarazione precompilata prevede l’inserimento in automatico di alcuni dati, ma grazie agli strumenti di riservatezza per i dati personali e sanitari, i contribuenti possono richiedere l’opposizione a questo automatismo e controllare quali informazioni devono essere trasmesse al sistema e quali no.
Quindi tutti i contribuenti che hanno sostenuto spese sanitarie nel 2025 possono richiedere l’impedimento della trasmissione dei dati sanitari al sistema della dichiarazione precompilata.
Si fa riferimento nello specifico a tutte le prestazioni sanitarie, con relativi rimborsi, registrati nel sistema della Tessera Sanitaria. Entro il 9 marzo è possibile esercitare l’opposizione.
Come opporsi all’utilizzo delle spese sanitarie
Per opporsi all’utilizzo delle spese sanitarie nella dichiarazione dei redditi precompilata, basterà fare accesso all’area autenticata del sistema della Tessera Sanitaria tramite un’identità digitale.
All’interno dell’area si può consultare l’elenco delle spese sanitarie sostenute nel 2025 e selezionare le singole voci che si vogliono escludere dalla trasmissione all’Agenzia delle Entrate.
Esistono però delle alternative, come la comunicazione diretta all’Agenzia delle Entrate tramite:
- email all’indirizzo opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it;
- al telefono, tramite i centri di assistenza multicanale al numero verde 800 909 696, da cellulare al 06 9761 7689 o dall’estero al +39 06 4547 0468.
Per inviare la richiesta di opposizione è necessario il modello di comunicazione o inviare richiesta in forma libera. In quest’ultimo caso servono i dati anagrafici come nome e cognome, luogo e data di nascita, il codice fiscale, il numero e la scadenza della tessera sanitaria e la tipologia di spesa sanitaria che si vuole escludere.
Cosa succede con l’opposizione
Chiedere l’opposizione non ha effetti drammatici e non comporta la perdita del diritto alla detrazione fiscale. L’opposizione serve per escludere dalla trasmissione automatica i dati relativi alle spese sanitarie allo scopo di salvaguardare la privacy del contribuente.
Infatti, in ogni caso sarà possibile inserire manualmente i dati che si vogliono riportare nella dichiarazione precompilata. L’operazione potrà essere effettuata in fase di inserimento, di modifica o integrazione.
Altre opposizioni: spese scolastiche e abbonamento ai trasporti
Le spese sanitarie non sono le uniche che possono non essere trasmesse in automatico. I contribuenti possono infatti opporsi anche alla trasmissione dei dati relativi alle spese scolastiche e agli abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico locale, regionale e interregionale.
Se l’opposizione per le spese sanitarie è da richiedere entro il 9 marzo, per quanto riguarda le spese scolastiche e quelle relative agli abbonamenti per i servizi di trasporto, la data è entro il 16 marzo 2026.
Nelle spese scolastiche rientrano:
- tassa di iscrizione;
- rette di frequenza;
- contributi volontari versati agli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
In questo caso, l’opposizione andrà fatta attraverso il modello disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate o tramite email (opposizioneutilizzospesescolastiche@agenziaentrate.it).
Mentre le spese relative agli abbonamenti per i servizi di trasporto pubblico, anche in questo caso, vanno richieste tramite il modello dell’Agenzia delle Entrate.
Rientrano in queste spese:
- abbonamenti per trasporto pubblico e locale;
- abbonamenti regionali o interregionali.