Il bonus scuole paritarie fa parte di un più ampio pacchetto di agevolazioni rivolto alle famiglie che hanno ragazzi che frequentano questa tipologia di istituti, per cui sono attive anche altre iniziative come l’esenzione Imu per gli immobili utilizzati per la didattica.
Rivolto alle famiglie con un Isee inferiore a 30.000 euro, il bonus scuole paritarie coinvolge gli studenti che frequentano le lezioni in una scuola secondaria di I grado o il biennio di una scuola di II grado: stiamo parlando delle medie e delle superiori paritarie.
Attraverso questa misura sono stati stanziati complessivamente 20 milioni di euro per il 2026: l’obiettivo è quello di sostenere le famiglie con dei redditi medio-bassi e garantire la libertà di scelta educativa. Le opposizioni hanno criticato l’iniziativa, bollandola come un rischio per il finanziamento e l’equità della scuola pubblica.
Indice
Cosa sono le scuole paritarie
Prima di addentrarci nella misura è bene soffermarsi un attimo su cosa siano le scuole paritarie, per comprendere in quali casi verrà riconosciuta l’agevolazione. Sono degli istituti privati (gestiti da associazioni, fondazioni o enti religiosi) che sono stati riconosciuti dallo Stato e integrati all’interno del sistema nazionale di istruzione pubblica.
Al loro interno vengono adottati gli stessi programmi ministeriali della scuola pubblica e i loro titoli di studio hanno lo stesso valore legale di quelli rilasciati dalle scuole statali.
Ma ogni mese richiedono il pagamento di un retta per il loro sostentamento.
Le loro caratteristiche principali sono le seguenti:
- sono gestite privatamente, reggendosi finanziariamente sulle rette che vengono pagate dalle famiglie e dai contributi minimi che ricevono dallo Stato;
- sono riconosciute dallo Stato, avendo ottenuto la parità attraverso un riconoscimento ministeriale, perché aderiscono a una serie di standard qualitativi, organizzativi e didattici fissati per legge;
- i diplomi e le attestazioni che rilasciano hanno lo stesso valore legale di quelli delle scuole statali;
- gli studenti che le frequentano hanno gli stessi diritti e doveri di quelli delle statali (come l’obbligo di frequenza);
- hanno piena autonomia didattica, seguendo un proprio progetto educativo nel pieno rispetto dei programmi ministeriali;
- per verificare il mantenimento dei requisiti sono soggette a dei controlli.
Cos’è il bonus paritarie
A dare il via libera al bonus scuole paritarie è stata la Legge di Bilancio 2026: lo scopo della misura è quello di sostenere le famiglie nell’affrontare i costi delle scuole paritarie.
Per il 2026 il provvedimento ha previsto lo stanziamento di circa 20 milioni di euro: l’agevolazione è destinata esclusivamente alle famiglie che decidono di iscrivere i propri figli a una scuola paritaria.
Chi può ricevere i soldi
Per ottenere il contributo gli studenti devono frequentare le scuole medie o il primo biennio delle scuole superiori. Non è possibile chiedere il contributo per la frequenza delle scuole elementari o per l’intero percorso delle superiori.
A erogare il bonus scuole paritarie è direttamente il Ministero dell’Istruzione e del Merito, l’ente incaricato di gestire le risorse e definire con precisione i criteri per accedere all’agevolazione.
A quanto ammonta il bonus paritarie
La misura è un contributo economico mirato, il cui tetto massimo è stato fissato a 1.500 per ogni studente idoneo.
L’importo esatto del voucher non sarà uguale per tutti, ma verrà calcolato sulla base di una serie di scaglioni che sono inversamente proporzionali al reddito Isee del nucleo familiare richiedente. Le famiglie con un reddito più basso, quindi, potranno ricevere un contributo economico più alto.
Vi è, comunque, un limite di spesa complessivo, che è fissato a 20 milioni di euro per il 2026 (pari ai fondi che sono stati stanziati).
Per rispettare questo vincolo il Ministero dovrà gestire con molta attenzione le risorse a sua disposizione, in modo da poter erogare il maggior numero di contributi possibili, ma assicurando allo stesso tempo la sostenibilità dell’iniziativa.
Quando prenderà il via la misura
Per il via ufficiale del bonus scuole paritarie si è in attesa del decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito: questo provvedimento, che dovrà essere adottato in concerto con il Ministro dell’Economia e avrà il compito di delineare le procedure operative che le famiglie dovranno seguire per accedere alla misura.
Per ottenere il contributo, a ogni modo, dovrà essere presentata una domanda online attraverso il portale del MIM.
L’esonero Imu per le scuole paritarie
Per agevolare la frequenza delle scuole paritarie, la Legge di Bilancio 2026 è anche intervenuta sul fronte dell’offerta, andando ad alleggerire la pressione fiscale sugli istituti.
In questo più ampio contesto, infatti, si inserisce l’esonero dal pagamento dell’Imu per le scuole paritarie che riescono a dimostrare di operare con dei criteri di accessibilità economica.
L’agevolazione spetta unicamente agli istituti che erogano i loro servizi alle famiglie ma chiedono una retta inferiore rispetto al costo medio per studente.
Le altre misure previste per le scuole paritarie
La Legge di Bilancio 2026, per le scuole paritarie, prevede inoltre che un lieve incremento delle risorse pubbliche.
I fondi messi a disposizione passano da poco meno di 800 milioni a 886 milioni di euro all’anno proprio a partire dal 2026. Viene stanziato, inoltre, un fondo paritario di 1,5 milioni di euro dedicato al sostegno delle scuole paritarie italiane all’estero, il cui scopo è favorire gli studenti italiani che li frequentano.