Nella seconda parte del mese di marzo l’Inps accrediterà l’Assegno unico universale alle famiglie con figli a carico. Le date per chi già aveva diritto alla misura a febbraio dovrebbero essere il 19 e il 20 del mese, mentre per chi ha presentato domanda soltanto il mese scorso sarà necessario attendere alcuni giorni in più.
Marzo sarà anche il primo mese del 2026 nel quale verrà applicata la dichiarazione Isee di quest’anno. Gli importi potrebbero quindi cambiare sensibilmente per molte famiglie. Nel caso in cui ci si fosse dimenticati di fare la Dsu entro il 28 febbraio, l’importo sarà ridotto al minimo.
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Quando arriva l’Assegno unico di marzo 2026
Il calendario di marzo 2026 dovrebbe quindi rispettare le scadenze usuali dell’Assegno unico universale per famiglie con figli a carico. L’Inps dovrebbe effettuare i pagamenti tra giovedì 19 e venerdì 20, per tutti coloro che hanno già ricevuto il sussidio lo scorso mese e che non hanno effettuato cambiamenti alla composizione del proprio nucleo familiare.
Discorso diverso invece per chi ha ottenuto l’accesso al sussidio soltanto a febbraio oppure ha cambiato il numero di componenti o altri dettagli della composizione del nucleo familiare presso l’Agenzia delle entrate. In questi casi, come di consueto, i calcoli degli importi richiederanno più tempo. Le famiglie dovranno quindi attendere, anche fino alla fine del mese, ma comunque non oltre il 31 marzo.
Come cambiano gli importi con il nuovo Isee
A marzo cambieranno significativamente anche gli importi dell’Assegno unico. Entreranno infatti in vigore le rivalutazioni che l’Inps ha stabilito in base al calcolo dell’inflazione del 2025 diffuso dall’Istat. Tutte le cifre previste saranno quindi aumentate dell’1,4% in modo che il sussidio non perda potere d’acquisto e mantenga quindi il proprio valore per le famiglie.
A impattare sarà però anche l’Isee. Da marzo infatti entra in vigore la Dsu del 2026, con gli aggiornamenti del caso sullo stato patrimoniale della famiglia che la presenta. A un’Isee più basso corrisponderà un Assegno unico più alto e, viceversa, a un indicatore di reddito maggiore corrisponderà un sussidio minore.
Dall’Isee 2026 sarà esclusa la prima casa fino a un valore catastale di 91.500 euro. Esclusi da questa valutazione, fino a 50.000 euro di valore, anche i titoli di Stato, come i Btp Valore, la cui emissione termina oggi 6 marzo.
Cosa succede se non si è presentato l’Isee entro il 28 febbraio
La scadenza ultima per presentare l’Isee valido per il 2026 era il 28 febbraio. In caso di dimenticanza, l’assegno unico che una famiglia percepirà sarà pari al minimo possibile, quindi:
- 58,30 euro per i figli a carico minorenni;
- 29,10 euro per quelli maggiorenni.
Non aver presentato l’Isee in tempo però non significa che queste saranno le valutazioni dell’Assegno unico per tutto il 2026. Fino al 30 giugno ci sarà infatti tempo per rettificare la propria situazione reddituale presso l’Agenzia delle entrate, presentando la Dsu per l’anno in corso. In questo modo, a partire dai mesi successivi, gli importi saranno modificati adeguatamente.