Spread Btp-Bund a 61 punti base, rendimenti a 3,31%: le prossime emissioni

Ritorna a 61 punti base lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi, a causa di un altro ribasso dei rendimenti, con Berlino che scende sotto quota 2,70%

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Continua il calo dei rendimenti sui titoli di Stato tedeschi. Per effetto di questa discesa lo spread tra Btp e Bund è tornato a salire in apertura il 27 febbraio. Il differenziale è tornato a 61 punti base, mentre gli interessi sui titoli decennali di Berlino sono scesi a 2,69%, sotto la soglia del 2,70%.

È un segnale che sempre più investitori stanno scegliendo i titoli di Stato in un momento di incertezza per i mercati finanziari, tra dazi e tensioni internazionali. Gli Stati europei, Italia inclusa, sono visti in questo momento come stabili e sicuri e per questa ragione i titoli di debito hanno una domanda più elevata del previsto, come si nota anche dai risultati della recente asta dei Bot.

Spread Btp-Bund in crescita, il declino dei rendimenti tedeschi

I rendimenti medi dei Bund benchmark a 10 anni sono arrivati a 2,69%, il dato più basso del 2026, una cifra che in Germania non si vedeva da novembre scorso. L’Italia sta seguendo da vicino l’andamento di Berlino, con i Btp benchmark che ormai rendono in media quasi il 3,30%, mantenendo l’ormai canonico spread di 61 punti base.

È da più di dieci giorni che i tassi di rendimento dei titoli di Stato europei sono in calo. Dall’inizio del 2026 i Bund non erano mai scesi sotto il 2,80%, ma improvvisamente hanno iniziato a calare, portando con sé il resto dei grandi Paesi europei. A costo del denaro invariato, questa riduzione degli interessi pagati ai creditori indica una maggiore domanda di Bund e Btp sui mercati finanziari.

Questo accade soprattutto perché i mercati azionari sono visti in questo momento come potenzialmente instabili. Alla paura dello scoppio di una bolla nel settore dell’intelligenza artificiale, si è aggiunta la sentenza sui dazi della Corte Suprema degli Usa, che ha ulteriormente destabilizzato le politiche commerciali statunitensi, con l’introduzione di nuove tariffe doganali.

Calano i rendimenti anche in Francia e Spagna

Questo calo dei rendimenti ha inizialmente lasciato indietro la Spagna, che si è ritrovata con uno spread aumentato di almeno sei punti in un solo giorno, lo scorso 18 febbraio. Anche a causa delle continue riduzioni di rendimento dei titoli tedeschi, i Bonos stanno faticando a rientrare da questo picco, con uno spread che ora si colloca a 41 punti nonostante i rendimenti a 3,10%.

Rendimenti all’apertura del 27 febbraio
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 2,69%
Btp italiani 3,30% 61
Oat francesi 3,25% 56
Bonos spagnoli 3,10% 41

La Francia ha invece seguito in maniera parallela Germania e Italia. Gli Oat oggi rendono il 3,25% con uno spread di 56 punti, in leggero rialzo rispetto al risultato di ieri.

L’asta dei Bot colloca 4,5 miliardi, le prossime emissioni

Il Tesoro ha comunicato i risultati dell’asta dei Bot, i titoli di Stato a breve scadenza. Come per le emissioni precedenti dei Btp, anche in questo caso la domanda ha superato di molto l’offerta per tutti i prodotti messi sui mercati finanziari. Il risultato è stato:

  • 2 miliardi di euro collocati a fronte di una richiesta di 3,6 miliardi per i Bot in scadenza il 29 maggio, con rendimenti al 2,036%;
  • 2,5 miliardi di euro collocati a fronte di una richiesta di 4,4 miliardi per i Bot in scadenza il 31 luglio 2026, con rendimenti al 2,038%.

A marzo continueranno le aste regolari, a partire dalla seconda settimana del mese. Nel frattempo, il Tesoro emetterà anche i nuovi Btp Valore a cedola step-up, riservati al mercato retail. L’emissione avrà luogo tra il 2 e il 6 marzo. Le altre date da segnarsi in calendario sono:

  • l’11 marzo asta dei Bot;
  • il 12 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine;
  • il 25 marzo asta dei Btp Short – Btp€i;
  • il 26 marzo asta dei Bot;
  • il 27 marzo asta dei Btp a medio-lungo termine.

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