Leonardo: boom ordini e EBITDA +14,9%, debito in miglioramento

La big italiana della difesa guidata da Roberto Cingolani ha annunciato i risultati preliminari del 2025 approvati dal CDA in attesa della presentazione del nuovo piano il 12 marzo

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Redazione

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Leonardo ha annunciato oggi i risultati preliminari dell’esercizio 2025, che evidenziano una performance particolarmente positiva ed in significativa crescita rispetto all’esercizio precedente. Il CdA ha approvato ieri i risultati del 2025, mentre l’aggiornamento del Piano industriale sarà presentato il prossimo 12 marzo a Roma.

Efficienza e posizionamento strategico

“I risultati preliminari del 2025 evidenziano un sensibile aumento di tutti gli indicatori economico-finanziari oltre ad una significativa riduzione dell’indebitamento netto di Gruppo. Grazie ai target raggiunti, abbiamo superato le sfidanti guidance già incrementate nel corso dell’anno”

ha affermato Roberto Cingolani, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Leonardo. Il Gruppo – ha aggiunto l’Ad – ha portato a compimento “un virtuoso percorso iniziato tre anni fa”, che getta le basi per “guardare con ottime aspettative ai prossimi anni” e permette la “piena realizzazione della Leonardo ‘one company'”.

Risultati in crescita a due cifre: boom di ordini

In deciso aumento gli ordini, che raggiungono i 23,8 miliardi di euro, in aumento del 13,5% rispetto al 2024 (+14,5% rispetto al dato a parità di perimetro), a conferma del continuo rafforzamento dei core business ed anche grazie ad un importante ordine nel settore Aeronautica.

I ricavi, pari a 19,5 miliardi di euro, crescono del 9,8% rispetto al 2024 (+10,9% a pari perimetro), con un incremento in doppia cifra in tutti i settori di business. La crescita dei Ricavi è accompagnata da un sensibile miglioramento della redditività operativa: l’EBITDA pari a 1.752 milioni di euro evidenzia una crescita del 14,9% rispetto al 2024 (+18,2% a pari perimetro), risultando sopra le attese del Gruppo ed in linea con il percorso di crescita sostenibile previsto dal Piano Industriale. Il ROS passa dall’8,4% (a pari perimetro) al 9%.

Migliorano la posizione di cassa e l’indebitamento

In miglioramento anche il Free Operating Cash Flow (FOCF), che cresce del 22,4% rispetto al 2024 (+20,5% a pari perimetro). L’Indebitamento Netto di Gruppo, pari ad 1 miliardo, risulta in miglioramento (-44,2%) rispetto al 31 dicembre 2024 (1,8 miliardi ) e beneficia del rafforzamento della generazione di cassa del Gruppo e dell’incasso di complessivi 446 milioni rivenienti dalla cessione del business Underwater Armaments & Systems (UAS)