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La Borsa del 9 settembre, Ftse Mib in rosso: vendite su Leonardo e Poste
Gli economisti si interrogano sulle future mosse della Bce, considerando gli elevati prezzi del greggio e del gas
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Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,6%
Il Ftse Mib ha chiuso la seduta in calo dello 0,6%, attestandosi a 51.875 punti. La giornata negativa di Piazza Affari si inserisce in un quadro più ampio di debolezza dei mercati, influenzata dall’escalation delle tensioni in Medio Oriente, che ha spinto il prezzo del petrolio Brent oltre la soglia dei 100 dollari al barile e ha trascinato al ribasso i principali listini europei e statunitensi.
Sul listino milanese, le performance peggiori sono state quelle di Leonardo (-4%), Fincantieri (-3,6%), Poste Italiane (-2,8%) e Avio (-2,4%). Hanno invece mostrato resilienza Eni, in rialzo dell’1,9% grazie alla corsa del greggio, Diasorin (+0,5%) e Saipem (+0,3%).
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Ftse Mib in profondo rosso
I mercati azionari europei hanno accelerato al ribasso nella seduta odierna. Le principali piazze del Vecchio Continente registrano perdite significative: Francoforte cede l’1,57%, Parigi l’1,88%, Londra lo 0,88% e Milano l’1,50%, con il FTSE Mib che alle 13 scambia a 51.395 punti.
Le vendite hanno interessato anche il mercato obbligazionario, dove i rendimenti dei titoli di Stato sono tornati a salire. Il Treasury Usa a 10 anni rende il 4,8%, mentre il Btp italiano della stessa scadenza segna un rendimento del 4,24%.
In netto calo i titoli bancari e delle società di risparmio gestito, insieme a Tim, Poste Italiane e StMicroelectronics, tra i più penalizzati dalla giornata negativa.
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Spread a 82 punti
I rendimenti dei titoli di Stato dell’Eurozona sono in rialzo all’apertura di oggi, spinti dai prezzi dell’energia in forte aumento a seguito dei recenti attacchi Usa-Iran in Medio Oriente. Gli investitori attendono inoltre con impazienza il possibile rialzo dei tassi di interesse della Banca Centrale Europea (Bce) nel meeting di domani. Il rendimento del BTp a 10 anni di riferimento, con scadenza fissata per il 1° luglio 2036, è tornato al 4,20% (dal 4,17% di ieri sera), confermandosi sui massimi da circa tre anni. Il differenziale con il Bund tedesco è aumentato leggermente a 82 punti base dagli 81 di ieri sera.
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Giù le banche
Sul versante opposto, Avio guida la classifica dei ribassi con una variazione negativa superiore al 2%, seguito da Leonardo e Unicredit. Anche il settore bancario mostra debolezza, con cali rilevanti per Banca Mediolanum, Bper Banca, Finecobank e Intesa Sanpaolo. Tra i titoli in calo figurano inoltre Tenaris, Campari e Fincantieri, che scambiano in territorio negativo.
Nome Valore Var % Avio 28,81 -2,41 Leonardo 49,795 -1,73 Unicredit 83,12 -1,55 Banca Mediolanum 23,36 -1,35 Tenaris 24,47 -1,17 Bper Banca 14,248 -1,12 Finecobank 22,99 -0,95 Campari 5,716 -0,90 Intesa Sanpaolo 6,633 -0,81 Fincantieri 12,49 -0,79 -
Bene gli industriali ed energetici
Tra i migliori performer della giornata spiccano Eni e Ferrari, che segnano i rialzi più significativi, seguiti da Snam e Hera. Nel complesso, i titoli energetici e industriali mostrano una buona tenuta, con incrementi che interessano anche Stellantis, Italgas, Terna e A2a. Più contenuti ma positivi i movimenti di Enel e Iveco Group.
Nome Valore Var % Eni 23,92 +1,79 Ferrari 353,35 +1,45 Snam 5,58 +0,76 Hera 3,732 +0,59 Stellantis 4,6945 +0,49 Italgas 8,43 +0,33 Terna 9,372 +0,32 A2a 2,344 +0,26 Enel 8,966 +0,18 Iveco Group 14,045 +0,07 -
Come aprono i mercati
Le borse europee hanno aperto in calo questa mattina. Francoforte ha perso lo 0,53%, mentre Londra ha iniziato la seduta con un -0,38%. Anche Parigi ha registrato un avvio debole, con un -0,72%. Milano, infine, ha aperto in leggero ribasso, con una perdita dello 0,56%.
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I titoli da osservare
A Piazza Affari, l’attenzione sarà rivolta ancora una volta al settore bancario alla vigilia dell’assemblea di Intesa Sanpaolo, che approverà l’operazione sul capitale a supporto dell’OPA su MPS. Per quanto riguarda la banca senese, ieri, come previsto, sono stati cooptati nel consiglio di amministrazione i consiglieri non esecutivi Gianluca Brancadoro (indipendente) e Alessandro Caltagirone (non indipendente).
L’attenzione sarà rivolta anche al settore tecnologico, con Apple che oggi svelerà il suo nuovo iPhone pieghevole. Infine, Tim è sotto i riflettori negli ultimi giorni dell’OPA lanciata da Poste, dopo la revisione al rialzo del prezzo per azione pagato in contanti.
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Europa debole
Le Borse europee sono pronte ad aprire in calo, in attesa del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, previsto per domani. Gli analisti prevedono che la BCE annuncerà un aumento del tasso di interesse di 25 punti base, portandolo al 2,5%.