Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 9 gennaio, Milano chiude poco sopra la parità: frenano le banche
La sentenza sui dazi e i dati sull’occupazione Usa, attesi oggi, fanno respirare i mercati europei, che si preparano ad aprire in positivo
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Europa chiude in rialzo dopo lavoro Usa
Le Borse europee riescono a dribblare i dati sul mercato del lavoro Usa, che pure sembrano allontanare un taglio dei tassi Fed a stretto giro, e chiudono in rialzo l'ultima seduta della settimana trainati dai tech (in scia al Nasdaq). Il trend dell'occupazione Usa, infatti, si conferma stabile, seppur leggermente indebolito.
In questo clima, il Ftse Mib chiude con un rialzo dello 0,1%, frenato dalle vendite sulle banche. Fa eccezione Mps (+0,7%) che è salita sull'ipotesi, ventilata dalla premier Giorgia Meloni, che il Mef possa dismettere anche la sua quota residua. Al top sul listino principale il lusso di Brunello Cucinelli (+3,3%) ed St (+2,8%) che beneficia dei giudizi positivi di Citi.
Rimbalza Amplifon (+1,5%) mentre la corsa del petrolio spinge Eni (+2,1%). Sul fronte opposto realizzi su Italgas (-2,1%) assieme a tutto il comparto utility. Chiude in rialzo Ferrari (+1,3%) dopo una partenza in calo dovuta a una serie di giudizi negativi degli analisti in vista dei conti.
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Europa positiva attende Corte Suprema e lavoro Usa
Proseguono in rialzo le Borse europee a metà seduta, mentre sale l'attesa per i dati sul mercato del lavoro Usa per provare a intuire quali saranno le prossime mosse della Fed in materia di tassi. Occhi puntati anche sulla Corte Suprema degli Stati Uniti che, probabilmente già in giornata, si pronuncerà sulla legittimità dei dazi imposti dall'amministrazione Trump.
In questo contesto, il Ftse Mib di Milano avanza dello 0,2%. Gli acquisti premiano Amplifon (+2,6%) dopo i cali della vigilia, e St (+2,7%), che beneficia dei giudizi positivi di Citi. Seduta di rialzi anche per Stellantis (+2,1%) che al Salone dell'Auto di Bruxelles ha confermato che Alfa Romeo e Maserati continueranno a essere brand distinti ma potranno intensificare le collaborazioni.
Il rialzo dei prezzi del greggio (Brent +0,76% a 62,47 dollari e Wti +0,78% a 58,21 dollari) spinge i titoli oil come Eni (+1,5%) e Tenaris (+1,1%), mentre Ferrari inverte la rotta (+0,9%) dopo una partenza in calo dovuta a una serie di giudizi negativi degli analisti in vista dei conti. In coda Italgas (-1,9%) e Popolare di Sondrio (-1,1%).
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Male Sondrio e Bper
Sul fronte opposto, i peggiori sono Banca Popolare di Sondrio a 17,295 euro in calo dell'1,06%, Italgas a 10,43 euro (-1,04%), Bper Banca a 12,01 euro (-0,83%), Ferrari a 318,90 euro (-0,78%) e Inwit a 7,765 euro (-0,70%).
Nome Valore Var % Bca Pop Sondrio 17,295 -1,06 Italgas 10,43 -1,04 Bper Banca 12,01 -0,83 Ferrari 318,90 -0,78 Inwit 7,765 -0,70 Terna 9,344 -0,64 A2a 2,411 -0,62 Nexi 3,996 -0,55 Snam 5,882 -0,54 Generali 34,90 -0,51 -
Avanti Tenaris e Saipem
Tra i titoli migliori spiccano Tenaris a 17,47 euro con un rialzo del +2,34%, seguita da Saipem a 2,579 euro (+1,82%), Buzzi a 53,85 euro (+1,80%), Finecobank a 22,80 euro (+1,33%) e Stellantis a 9,54 euro (+1,31%).
Nome Valore Var % Tenaris 17,47 +2,34 Saipem 2,579 +1,82 Buzzi 53,85 +1,80 Finecobank 22,80 +1,33 Stellantis 9,54 +1,31 Campari 5,874 +1,14 Eni 15,904 +1,11 Stmicroelectronics 24,235 +0,92 Banca Monte Paschi Siena 9,00 +0,80 Fincantieri 19,50 +0,67 -
Come aprono le Borse
Avvio debole per le principali borse europee. Francoforte apre sostanzialmente invariata (-0,01%), mentre Londra segna un lieve rialzo dello 0,12%. Parigi mostra un piccolo progresso dello 0,34%, mentre Milano avvia la seduta all’insegna dell’incertezza, con un incremento dello 0,19%.
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Ancora sotto attenzione i titoli della Difesa
Nonostante le pressioni del settore telco (inclusa Tim), la revisione delle norme digitali Ue non prevede misure severe contro i giganti del web come Google, Meta, Netflix, Microsoft o Amazon. Lo confermano fonti a conoscenza del dossier a Reuters.
Giovedì, i titoli della Difesa globale hanno registrato un aumento dopo che il presidente Donald Trump ha chiesto un significativo incremento del bilancio militare statunitense, alimentando un nuovo rally in un contesto di tensioni geopolitiche persistenti.
Brunello Cucinelli, fondatore e presidente del gruppo, ribadisce la validità della strategia di investimento nei grandi magazzini di lusso e non prevede rischi economici significativi derivanti dalle difficoltà del gruppo statunitense Saks Global.
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Due notizie dagli Stati Uniti
I mercati asiatici sono stati trainati dai titoli della Difesa venerdì 9 gennaio, mentre i futures sullo Eurostoxx 600 hanno registrato un rialzo dello 0,3%. Gli investitori attendono con impazienza due eventi chiave oggi.
Innanzitutto, la Corte Suprema potrebbe emettere una sentenza sulla legittimità dei dazi imposti dall’ex presidente Donald Trump. Questa decisione potrebbe avere un impatto significativo sulla politica commerciale e sulla situazione fiscale del Paese. In secondo luogo, gli investitori attendono con ansia il report sull’occupazione di dicembre, che dovrebbe mostrare un modesto miglioramento.
Gli investitori seguiranno da vicino gli sviluppi relativi alla direttiva di Trump sull’acquisto di 200 miliardi di dollari in obbligazioni ipotecarie. Il presidente sostiene che questa iniziativa contribuirà a ridurre i tassi di interesse e le rate mensili, il che potrebbe avere un impatto positivo sull’economia.