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La Borsa del 8 settembre, Piazza Affari riduce le perdite ma chiude a -0,1%
Il Canada ha imposto dazi dal 15% al 50% su centinaia di prodotti provenienti dagli Stati Uniti. Petrolio Brent verso 100 dollari
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Milano chiude in rosso
Seduta mista per le borse europee, che hanno chiuso con performance divergenti. In leggero rialzo il Dax di Francoforte (+0,09%) e il Cac 40 di Parigi (+0,14%), mentre l’Ibex 35 di Madrid e il Ftse 100 di Londra hanno chiuso in negativo, rispettivamente con un calo dello 0,2% e dello 0,05%. Il FTSE Mib di Milano ha terminato la giornata in lieve flessione dello 0,1%, a 52.117 punti, recuperando parte delle perdite accumulate nella prima parte della seduta, quando il ribasso aveva toccato quasi l’1% in termini intraday.
Tra i titoli più penalizzati dalle vendite spiccano StMicroelectronics (-3,4%), Stellantis (-2,8%), Ferrari (-2,2%) e Nexi (-1,4%). Sul versante opposto, i migliori performer della giornata sono stati Inwit (+3,1%), Tim (+2,9%) e Prysmian (+2,4%), che hanno guidato la classifica dei rialzi.
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Il Ftse Mib riduce le perdite
Nonostante la debolezza dei futures statunitensi, con il contratto sul Dow Jones in calo dello 0,78% e quello sull’S&P 500 in flessione dello 0,26%, il Ftse Mib limita le perdite. Alle 14 l’indice milanese cede lo 0,40%, attestandosi a 51.021 punti, sostenuto dai rialzi di Tim (+2,6%), Fincantieri (+2,3%), Inwit (+2%) e Prysmian (+0,80%).
Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent resta vicino alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Il future sul greggio del Mare del Nord arretra dell’1,64% a 98,59 dollari al barile, dopo i recenti rialzi alimentati dall’aumento del premio per il rischio geopolitico.
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Giù il tech e Stellantis
Sul versante negativo, invece, Stmicroelectronics e Stellantis hanno guidato la classifica dei ribassi con un calo dell’1,20%, rispettivamente a 46,05 euro e 4,7485 euro. In calo anche Buzzi (-1,00% a 40,39 euro), Ferrari (-0,94% a 352,80 euro) e Prysmian (-0,84% a 124,45 euro).
Nome Valore Var % Stmicroelectronics 46,05 -1,20 Stellantis 4,7485 -1,20 Buzzi 40,39 -1,00 Ferrari 352,80 -0,94 Prysmian 124,45 -0,84 Banca Mediolanum 23,04 -0,82 Avio 28,77 -0,79 Moncler 45,84 -0,74 Amplifon 11,595 -0,64 Poste Italiane 26,09 -0,61 -
Buona partenza dei titoli oil
Tra i migliori performer della giornata spicca Telecom Italia, che ha guadagnato il 2,07% attestandosi a 7,629 euro, seguita da Eni (+1,31% a 23,515 euro) e Saipem (+1,22% a 4,385 euro). Buone performance anche per Lottomatica (+1,11%) e Fincantieri (+1,01%).
Nome Valore Var % Telecom Italia 7,629 +2,07 Eni 23,515 +1,31 Saipem 4,385 +1,22 Lottomatica Group 26,43 +1,11 Fincantieri 12,455 +1,01 Tenaris 24,62 +0,78 Inwit 6,125 +0,74 Campari 5,748 +0,56 Mediobanca 28,18 +0,36 Recordati Ord 51,90 +0,19 -
Aperture negative
Francoforte ha fatto registrare un avvio fiacco con un ribasso dello 0,42%, mentre Parigi ha mostrato una flessione leggermente più marcata dello 0,46%. Anche Milano ha partecipato al clima di cautela, con un calo frazionale dello 0,36%, e Londra ha chiuso l’apertura in lieve negativo dello 0,05%.
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I titoli da osservare
Sul listino milanese cresce l’attenzione per Poste Italiane, che ha migliorato la propria offerta pubblica di acquisto su Tim. All’offerta mista in contanti e azioni è stata aggiunta una componente cash supplementare di 0,30 euro per azione, portando la proposta a 1,97 euro in contanti più 0,218 azioni Poste per ogni azione Tim conferita. L’operatore ha inoltre rinunciato alla condizione di soglia minima per la validità dell’OPA, inizialmente fissata al 66,67% del capitale.
Attesa anche per il consiglio di amministrazione di Mps, chiamato a deliberare la cooptazione di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro nel board. I due, risultati i primi tra i non eletti nella lista di minoranza presentata al rinnovo del consiglio, subentrano a Carlo Vivaldi e Fabrizio Palermo.
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Europa stabile
Le borse europee sono attese con un’apertura sostanzialmente stabile, con il future sull’Eurostoxx50 in lieve rialzo dello 0,05%. Wall Street è rimasta chiusa lunedì 7 settembre per la festività del Labor Day, mentre i futures statunitensi mostrano segnali di debolezza: -0,61% per il Dow Jones e -0,02% per l’S&P500.
Il calo segue la decisione del Canada di introdurre dazi compresi tra il 15% e il 50% su centinaia di prodotti di origine americana, una mossa che rischia di inasprire ulteriormente la guerra commerciale tra i due Paesi.