La Borsa del 8 settembre, Piazza Affari riduce le perdite ma chiude a -0,1%

Il Canada ha imposto dazi dal 15% al 50% su centinaia di prodotti provenienti dagli Stati Uniti. Petrolio Brent verso 100 dollari

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Milano chiude in rosso

    Seduta mista per le borse europee, che hanno chiuso con performance divergenti. In leggero rialzo il Dax di Francoforte (+0,09%) e il Cac 40 di Parigi (+0,14%), mentre l’Ibex 35 di Madrid e il Ftse 100 di Londra hanno chiuso in negativo, rispettivamente con un calo dello 0,2% e dello 0,05%. Il FTSE Mib di Milano ha terminato la giornata in lieve flessione dello 0,1%, a 52.117 punti, recuperando parte delle perdite accumulate nella prima parte della seduta, quando il ribasso aveva toccato quasi l’1% in termini intraday.

    Tra i titoli più penalizzati dalle vendite spiccano StMicroelectronics (-3,4%), Stellantis (-2,8%), Ferrari (-2,2%) e Nexi (-1,4%). Sul versante opposto, i migliori performer della giornata sono stati Inwit (+3,1%), Tim (+2,9%) e Prysmian (+2,4%), che hanno guidato la classifica dei rialzi.

  2. Il Ftse Mib riduce le perdite

    Nonostante la debolezza dei futures statunitensi, con il contratto sul Dow Jones in calo dello 0,78% e quello sull’S&P 500 in flessione dello 0,26%, il Ftse Mib limita le perdite. Alle 14 l’indice milanese cede lo 0,40%, attestandosi a 51.021 punti, sostenuto dai rialzi di Tim (+2,6%), Fincantieri (+2,3%), Inwit (+2%) e Prysmian (+0,80%).

    Sul fronte delle materie prime, il petrolio Brent resta vicino alla soglia psicologica dei 100 dollari al barile. Il future sul greggio del Mare del Nord arretra dell’1,64% a 98,59 dollari al barile, dopo i recenti rialzi alimentati dall’aumento del premio per il rischio geopolitico.

  3. Giù il tech e Stellantis

    Sul versante negativo, invece, Stmicroelectronics e Stellantis hanno guidato la classifica dei ribassi con un calo dell’1,20%, rispettivamente a 46,05 euro e 4,7485 euro. In calo anche Buzzi (-1,00% a 40,39 euro), Ferrari (-0,94% a 352,80 euro) e Prysmian (-0,84% a 124,45 euro).

    Nome Valore Var %
    Stmicroelectronics 46,05 -1,20
    Stellantis 4,7485 -1,20
    Buzzi 40,39 -1,00
    Ferrari 352,80 -0,94
    Prysmian 124,45 -0,84
    Banca Mediolanum 23,04 -0,82
    Avio 28,77 -0,79
    Moncler 45,84 -0,74
    Amplifon 11,595 -0,64
    Poste Italiane 26,09 -0,61
  4. Buona partenza dei titoli oil

    Tra i migliori performer della giornata spicca Telecom Italia, che ha guadagnato il 2,07% attestandosi a 7,629 euro, seguita da Eni (+1,31% a 23,515 euro) e Saipem (+1,22% a 4,385 euro). Buone performance anche per Lottomatica (+1,11%) e Fincantieri (+1,01%).

    Nome Valore Var %
    Telecom Italia 7,629 +2,07
    Eni 23,515 +1,31
    Saipem 4,385 +1,22
    Lottomatica Group 26,43 +1,11
    Fincantieri 12,455 +1,01
    Tenaris 24,62 +0,78
    Inwit 6,125 +0,74
    Campari 5,748 +0,56
    Mediobanca 28,18 +0,36
    Recordati Ord 51,90 +0,19
  5. Aperture negative

    Francoforte ha fatto registrare un avvio fiacco con un ribasso dello 0,42%, mentre Parigi ha mostrato una flessione leggermente più marcata dello 0,46%. Anche Milano ha partecipato al clima di cautela, con un calo frazionale dello 0,36%, e Londra ha chiuso l’apertura in lieve negativo dello 0,05%.

  6. I titoli da osservare

    Sul listino milanese cresce l’attenzione per Poste Italiane, che ha migliorato la propria offerta pubblica di acquisto su Tim. All’offerta mista in contanti e azioni è stata aggiunta una componente cash supplementare di 0,30 euro per azione, portando la proposta a 1,97 euro in contanti più 0,218 azioni Poste per ogni azione Tim conferita. L’operatore ha inoltre rinunciato alla condizione di soglia minima per la validità dell’OPA, inizialmente fissata al 66,67% del capitale.

    Attesa anche per il consiglio di amministrazione di Mps, chiamato a deliberare la cooptazione di Alessandro Caltagirone e Gianluca Brancadoro nel board. I due, risultati i primi tra i non eletti nella lista di minoranza presentata al rinnovo del consiglio, subentrano a Carlo Vivaldi e Fabrizio Palermo.

  7. Europa stabile

    Le borse europee sono attese con un’apertura sostanzialmente stabile, con il future sull’Eurostoxx50 in lieve rialzo dello 0,05%. Wall Street è rimasta chiusa lunedì 7 settembre per la festività del Labor Day, mentre i futures statunitensi mostrano segnali di debolezza: -0,61% per il Dow Jones e -0,02% per l’S&P500.

    Il calo segue la decisione del Canada di introdurre dazi compresi tra il 15% e il 50% su centinaia di prodotti di origine americana, una mossa che rischia di inasprire ulteriormente la guerra commerciale tra i due Paesi.