La Borsa dell’8 gennaio, Milano chiude in positivo grazie a Campari e Leonardo

Borse europee attese in apertura in calo giovedì. Restano forti le tensioni dopo la minaccia di Donald Trump di annettere la Groenlandia

Foto di Giorgio Pirani

Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

Aggiornato:

Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Avanti Campari

    A Milano il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,25%, trainato da Campari, che ha guadagnato il 3,6% beneficiando del sentiment positivo sull’intero settore europeo degli alcolici dopo le stime di JP Morgan su Remy Cointreau, balzata del 7,2% a Parigi.

    A Piazza Affari si mettono in evidenza Italgas (+1,64%) e Snam (+1,62%) dopo il collocamento di un bond convertibile in azioni Italgas accompagnato dal riacquisto del vecchio prestito, mentre Leonardo prosegue il suo trend positivo con un rialzo del 2%. Bene anche Recordati (+2,15%) e il comparto bancario, sostenuto dalle attese di approvazione degli emendamenti alla normativa sul Golden Power, che secondo gli analisti potrebbero agevolare nuove operazioni di M&A nel settore; in coda al listino spicca invece il calo di Amplifon, che arretra del 4,54%.

  2. Recupero per le Borse

    Le Borse europee hanno chiuso in recupero, allontanandosi dai minimi di giornata grazie al sostegno dei titoli della Difesa e del comparto degli alcolici, in un contesto dominato dalle tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Russia dopo il sequestro di due petroliere legate al Venezuela e il rinnovato interesse di Washington per la Groenlandia. Gli acquisti sul settore difensivo sono stati ulteriormente favoriti dall’annuncio del presidente Donald Trump, che ha proposto un aumento del 50% della spesa annuale per la Difesa, fino a 1.500 miliardi di dollari nel 2027.

  3. Europa in cerca di direzione a metà seduta

    A metà giornata le borse europee mostrano incertezza direzionale, in attesa di un avvio debole di Wall Street segnalato dai future in calo.

    Milano perde lo 0,1%, in compagnia di Parigi e Londra (-0,2%), mentre Francoforte cede lo 0,15% e Madrid resiste in positivo (+0,1%). Sul fronte macro, novembre porta buone notizie: il tasso di disoccupazione eurozona scende al 6,3%, i prezzi alla produzione salgono dello 0,5% mensile ma calano dell'1,7% annuo. Nel pomeriggio focus sui dati USA, con la geopolitica che tiene banco: gli USA sequestrano petroliere venezuelane (una russa), alimentando gli acquisti sul settore difesa in tutta Europa.

    A Milano brillano Leonardo (+1,9%) e Fincantieri (+0,16%), anche se con ritmo ridotto rispetto all'apertura, mentre Italgas sale dell'1,9% grazie all'annuncio di Snam (+1%) su un green bond convertibile. Le Tim invertono il +5,8% di ieri (accordo Fastweb+Vodafone sul 5G) e cedono oltre il 2%.

  4. Spread a 70 punti

    Spread tra BTp e Bund stabile a quota 70 all'apertura delle contrattazioni sul mercato secondario. Il differenziale tra il BTp a 10 anni, scadenza 1 febbraio 2036, e il pari scadenza tedesco è allineato ai valori della chiusura di ieri. Il rendimento del titolo italiano sale in misura minima portandosi al 3,52% dal 3,51% di ieri. Si conferma comunque la progressiva frenata dopo che il rendimento era tornato anche a 3,60% nelle prime sessioni del nuovo anno.

  5. Calo per Stellantis

    Sul fronte dei peggiori, in calo Stellantis a 9,107 euro (-1,79%), Amplifon a 13,82 euro (-1,29%), Azimut a 36,06 euro (-0,96%), Ferrari a 314,60 euro (-0,94%) e Telecom Italia a 0,5406 euro (-0,92%).

    Nome Valore Var %
    Stellantis 9,107 -1,79
    Amplifon 13,82 -1,29
    Azimut 36,06 -0,96
    Ferrari 314,60 -0,94
    Telecom Italia 0,5406 -0,92
    Brunello Cucinelli 94,78 -0,88
    Banca Monte Paschi Siena 8,885 -0,85
    Banca Mediolanum 19,63 -0,66
    Finecobank 22,41 -0,58
    Inwit 7,78 -0,51
  6. Crescono ancora i titoli della difesa

    Tra i titoli migliori spiccano Leonardo a 59,64 euro (+3,97%), Fincantieri a 19,85 euro (+2,69%) e Italgas a 10,59 euro (+2,12%), seguiti da Stmicroelectronics a 24,82 euro (+0,55%) e Campari a 5,632 euro (+0,46%).

    Nome Valore Var %
    Leonardo 59,64 +3,97
    Fincantieri 19,85 +2,69
    Italgas 10,59 +2,12
    Stmicroelectronics 24,82 +0,55
    Campari 5,632 +0,46
    Snam 5,84 +0,34
    Terna 9,412 +0,34
    Eni 15,732 +0,27
    Enel 9,292 +0,24
    Tenaris 16,875 +0,18
  7. L’apertura delle Borse

    Borse europee in lieve calo all’apertura: Londra segna un ribasso dello 0,43%, Parigi si mantiene sui livelli della vigilia (-0,28%) e Milano avvia le contrattazioni con un calo dello 0,29%.

  8. Groenlandia e Venezuela agitano i mercati

    Secondo i dati di IG, l’indice britannico Ftse è previsto aprire in calo dello 0,3%, mentre il Dax tedesco e il Cac 40 francese dovrebbero aprire poco sotto la parità. Il Ftse Mib italiano è indicato in discesa dello 0,2%. Il petrolio ha mostrato un lieve rialzo (+0,45%) giovedì, dopo due giorni di perdite dovuti al blitz statunitense in Venezuela, che ha pesantemente influenzato i titoli dell’oil italiani (Eni, Saipem, Tenaris).

    Questa settimana, i mercati globali sono focalizzati sull’intensificarsi delle tensioni geopolitiche. La destituzione del presidente venezuelano Nicolas Maduro da parte degli Stati Uniti lo scorso fine settimana, seguita dalle minacce di Washington di assumere il controllo della Groenlandia, ha contribuito a questo clima di incertezza.