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La Borsa del 4 settembre, Milano chiude in calo: Eni e i titoli del lusso in difficoltà
Attenzione al taglio dei tassi. Sul listino milanese occhi su Mps dopo che è arrivato dalla Bce il via libera alle nozze con Mediobanca.
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Il Ftse Mib chiude in calo dello 0,3%
A Piazza Affari il FTSE Mib ha chiuso la seduta con un ribasso dello 0,3%, attestandosi a 52.100 punti. L’indice è stato appesantito dai cali di Eni (-3,3%), Diasorin (-1,8%), Brunello Cucinelli (-1,7%) e Ferrari (-1,3%). Sul fronte dei rialzi, spiccano invece le performance di Prysmian (+2%), StMicroelectronics (+1,85%), Stellantis (+1,8%) e A2a (+1,7%).
Lo spread Btp-Bund si è attestato a 82 punti, con il rendimento del Btp decennale in leggero calo al 4,15%. Sul fronte valutario, il cambio euro-dollaro è stato scambiato a 1,1621.
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Milano in calo a metà seduta, banche ed Eni in difficoltà
Con i futures statunitensi privi di una direzione chiara, l’indice FTSE Mib conferma a metà seduta il tono negativo, segnando un calo dello 0,42% a 52.025 punti. A pesare sono soprattutto le banche: Banco Bpm, Bper e Unicredit perdono oltre un punto percentuale ciascuna. Sotto pressione anche Eni, in calo dell’1,6%, e Diasorin, che scende dell’1,07%.
Contiene parzialmente le perdite del settore Mps, in calo dello 0,54% a 11,51 euro. Sul titolo torna l’attenzione dopo le dichiarazioni del ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenuto a margine del Forum Thea di Cernobbio. Interpellato sulla possibilità che il governo venda la quota del 4,8% nel Monte dei Paschi, Tajani ha dichiarato di essere "per il libero mercato. Il mercato è sovrano, la politica meno si impiccia di vicende bancarie, i partiti meno interferiscono nella vita del mercato, meglio è. Questa regola valeva in passato per altre vicende, vale anche per queste, sono per le privatizzazioni".
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Giù banche ed energetici
Tra i ribassi spiccano le banche, con Unicredit e Banco Bpm in testa alle perdite, seguite da Bper Banca, Intesa Sanpaolo e Mps. In calo anche i titoli energetici Eni e Italgas, oltre a Mediobanca e Terna.
Nome Valore Var % Unicredit 83,40 -1,46 Banco Bpm 16,065 -1,41 Bper Banca 14,15 -1,02 Intesa Sanpaolo 6,679 -0,88 Eni 23,655 -0,86 Mediobanca 27,88 -0,78 Banca Monte Paschi Siena 11,488 -0,76 Terna 9,42 -0,72 Finecobank 23,26 -0,68 Italgas 8,328 -0,64 -
Bene Prysmian
Sul fronte dei rialzi, Prysmian guida la classifica con un guadagno dell’1,34%, seguita da Stmicroelectronics e Stellantis, entrambe con variazioni vicine allo 0,9%. Buone performance anche per Buzzi, Leonardo, Campari e Azimut, mentre più contenuti ma positivi i movimenti di Avio, Amplifon e Fincantieri.
Nome Valore Var % Prysmian 121,40 +1,34 Stmicroelectronics 44,395 +0,90 Stellantis 4,7435 +0,88 Buzzi 40,38 +0,72 Leonardo 50,95 +0,61 Campari 5,734 +0,60 Azimut 39,18 +0,59 Avio 28,51 +0,53 Amplifon 11,96 +0,21 Fincantieri 12,215 +0,16 -
Avvio debole, Milano e Parigi in calo
Le principali piazze europee hanno aperto la seduta di venerdì 4 settembre con un andamento prevalentemente debole. Milano e Parigi hanno registrato un inizio di seduta fiacco, rispettivamente -0,1% e -0,24%, mentre Londra ha aperto in calo dello 0,17%. In tono più neutro Francoforte, che segna un andamento laterale con un -0,07%.
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Occhi su Mps e Iveco
Sul listino milanese l’attenzione è puntata su Mps, dopo il via libera della Bce alle “nozze” con Mediobanca. La banca senese guidata da Luigi Lovaglio ha ricevuto da Francoforte le autorizzazioni per la fusione per incorporazione di Mediobanca in Rocca Salimbeni e per le altre operazioni di riorganizzazione societaria legate alle “fabbriche prodotto” previste dal progetto.
Tra gli industriali, da monitorare Iveco: la Consob ha dato il via libera all’offerta pubblica di acquisto sulle azioni ordinarie del gruppo da parte di Tata Motors. L’offerta, promossa da Tml Cv Holdings, partirà il 7 settembre e si chiuderà il 26 ottobre. L’autorizzazione era l’ultimo passaggio necessario per avviare l’operazione. (Vedi anche: Iveco in rosso per 116 milioni, ma i ricavi crescono grazie ai bus. Slitta l’Opa di Tata Motors.)
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Europa positiva
Le borse europee sono attese in apertura in territorio leggermente positivo, con il future sull’Eurostoxx50 in guadagno dello 0,11%. I futures statunitensi si muovono poco, dopo che nella seduta precedente i rendimenti dei titoli di Stato Usa sono scesi a seguito delle dichiarazioni del governatore della Fed Christopher Waller.
Waller si è detto favorevole a mantenere i tassi d’interesse invariati nella riunione del 16 settembre, a condizione che i prossimi dati sull’inflazione non riservino sorprese. Secondo il Cme FedWatch, il mercato sconta ora una probabilità del 50% di un rialzo dei tassi, contro il 63% della seduta precedente.