La Borsa del 27 febbraio, Piazza Affari chiude febbraio in rosso a -0,45%

L'oro e il petrolio crescono dopo le tensioni geopolitiche e incertezze economiche. Dati macroeconomici sono attesi per Europa e Stati Uniti

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.

  1. Milano chiude in rosso

    Piazza Affari ha archiviato l’ultima seduta della settimana in territorio negativo, appesantita dai bancari, mentre le altre Borse europee hanno chiuso in modo contrastato: acquisti su Londra e Amsterdam, vendite su Madrid e movimenti marginali a Francoforte e Parigi.

    A Piazza Affari prevale la prudenza in chiusura: il FTSE MIB perde lo 0,45%, il FTSE Italia All‑Share scivola a 49.910 punti, il FTSE Italia Mid Cap arretra dello 0,4% e il FTSE Italia Star lima lo 0,2%. Tra le blue chip spiccano i rialzi di Saipem (+2,61%), Stellantis (+2,40%), Prysmian (+2,35%) e A2A (+2,18%). Sul versante opposto, forti vendite su Banca MPS (-6,76%) e Mediobanca (-6,24%), mentre arretrano anche Banco BPM (-3,02%) e Banca Popolare di Sondrio (-2,80%).

     

  2. Borse europee poco mosse a metà seduta

    Borse europee poco mosse a metà seduta, in attesa dell’avvio di Wall Street visto in calo dopo la chiusura fiacca della vigilia, appesantita dal ribasso di oltre il 5% di Nvidia, che nel pre‑market arretra ancora dello 0,15%. Parigi e Amsterdam viaggiano sulla parità, Milano e Francoforte avanzano di un modesto 0,1%, mentre Madrid lascia sul terreno lo 0,15%; la migliore è Londra, in progresso dello 0,33%. Sul fronte valutario, i cambi restano invariati, con l’euro che oscilla attorno a 1,18 dollari.

    A Piazza Affari pesano Mps (-4,3%) e Mediobanca (-3,8%) nel giorno in cui l’ad Luigi Lovaglio ha illustrato il piano al 2030, che prevede un utile netto adjusted di 3,7 miliardi e la distribuzione complessiva di 16 miliardi di dividendi nell’arco del periodo. In controtendenza Prysmian, che rimbalza del 2,9% con un movimento a scoppio ritardato dopo l’accoglienza tiepida ai conti della vigilia, mentre prosegue il recupero di Nexi (+1,9%) e continua anche l’ascesa di Eni (+1,9%), nonostante la frenata del 3% della concorrente francese Worldline dopo il rally di ieri.

  3. Spread a 61 punti

    Apertura stabile per lo spread tra BTp e Bund. A inizio seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 61 punti base, pari al livello che aveva al closing di ieri. Invariato anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,30%, pari al riferimento precedente.

  4. Giù Fincantieri

    Sul fronte opposto, la pressione dei venditori colpisce in particolare Fincantieri, che arretra dell'1,16% scendendo a 14,47 euro. In territorio negativo troviamo anche Amplifon, in calo dello 0,82% a 13,29 euro, e Nexi, che perde lo 0,70% posizionandosi a 3,394 euro. Chiudono la giornata con flessioni più contenute Lottomatica Group e Moncler, entrambi in ribasso dello 0,48%, rispettivamente a 20,78 euro e 58,28 euro.

    Nome Valore (€) Var %
    Fincantieri 14,47 -1,16%
    Amplifon 13,29 -0,82%
    Nexi 3,394 -0,70%
    Lottomatica Group 20,78 -0,48%
    Moncler 58,28 -0,48%
    Tenaris 23,02 -0,43%
    Stellantis 6,756 -0,32%
    Banco Bpm 12,885 -0,31%
    Azimut 35,27 -0,28%
    Ferrari 318,70 -0,28%
  5. Salgono Prysmian e Tim

    In cima al listino svetta Prysmian, che mette a segno una performance brillante con un progresso del 3,39%, portando il valore delle azioni a 103,55 euro. Seguono con buoni spunti Buzzi, in rialzo dell'1,33% a 48,88 euro, e Italgas, che guadagna l'1,17% attestandosi a 11,23 euro. Mostrano segnali positivi anche Telecom Italia, che scambia a 0,6336 euro (+0,89%), e Saipem, in crescita dello 0,83% a quota 3,509 euro.

    Nome Valore (€) Var %
    Prysmian 103,55 +3,39%
    Buzzi 48,88 +1,33%
    Italgas 11,23 +1,17%
    Telecom Italia 0,6336 +0,89%
    Saipem 3,509 +0,83%
    Recordati Ord 48,54 +0,50%
    Bca Pop Sondrio 17,78 +0,48%
    Leonardo 56,64 +0,46%
    Diasorin 70,14 +0,46%
    Hera 4,39 +0,37%
  6. Come aprono i mercati europei

    L'avvio di giornata ha mostrato una tendenza mista, con le piazze finanziarie che faticano a trovare una direzione chiara dopo i primi scambi:

    • Londra segna il rialzo più consistente, seppur frazionale, con un +0,08%;
    • Milano  l'indice principale si muove poco sopra la parità, registrando un +0,05%;
    • Francoforte  mostra un andamento sostanzialmente laterale con un lieve incremento del +0,02%;
    • Parigi  è l'unica piazza in territorio negativo tra le principali, con una flessione dello -0,13% rispetto alla chiusura precedente.

     

  7. Occhi su banche e utility

    A Piazza Affari riflettori puntati su Mps e Mediobanca. Il nuovo piano strategico dell'AD Luigi Lovaglio punta a distribuire 16 miliardi di euro in dividendi, con ricavi previsti in crescita fino a 9,5 miliardi entro il 2030 grazie a una maggiore diversificazione. Gli obiettivi finanziari includono un utile netto adjusted di 3,7 miliardi, un Rote al 18% e un sensibile miglioramento dell'efficienza, con il rapporto cost/income destinato a scendere dal 46% al 38%. Per quanto riguarda il rinnovo del board di Banco BPM previsto per aprile, il consiglio uscente formalizzerà la propria lista di candidati la prossima settimana.

    Terna ha siglato un accordo per la cessione totale delle proprie attività di trasmissione elettrica in Perù, un'operazione dal valore di circa 15 milioni di dollari. Sul fronte delle major petrolifere, l'AD di Eni Claudio Descalzi ha confermato che il Venezuela potrà saldare il debito per le forniture di gas utilizzando il greggio, grazie all'allentamento delle sanzioni USA.

  8. Borse tranquilla ma va giù il Bitcoin

    Si prospetta un'apertura all'insegna della cautela per i listini europei, con i futures sull'Eurostoxx50 che segnano una variazione minima del +0,02%. Il clima di incertezza ricalca l'andamento delle piazze asiatiche e la recente chiusura negativa di Wall Street, dove il comparto tecnologico ha sofferto particolarmente. Nonostante i risultati finanziari di Nvidia abbiano superato le stime, il titolo del gigante dei semiconduttori è arretrato del 5,5%, trascinando al ribasso l'intero settore e portando i futures sul Nasdaq 100 a contrarsi dello 0,20%.

    Sul fronte delle valute digitali, il Bitcoin interrompe la sua fase di recupero e sembra destinato a chiudere il quinto mese consecutivo in territorio negativo. Con una flessione vicina al 14% nel solo mese di febbraio e un dimezzamento del valore rispetto ai massimi storici di ottobre, la criptovaluta per eccellenza scambia attualmente a 67.596 dollari, in calo dello 0,86%.