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La Borsa del 25 novembre, Milano chiude a +0,9%: si avvicina il taglio della Fed
Borse previste in leggero calo nonostante gli ottimi risultati in Usa, spinte dal comparto dell’IA e dall’aumento delle probabilità di un taglio dei tassi
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La frenata del Nasdaq non ferma l'Europa
Le Borse europee chiudono in accelerazione dopo un avvio in sordina, ignorando la debolezza del Nasdaq a Wall Street, appesantito dal mezzo tonfo di Nvidia, che cede oltre il 4% dopo un'indiscrezione secondo cui Meta starebbe valutando di usare i chip AI di Google. I listini europei hanno cambiato passo, inizialmente, quando dai dati Adp di oggi dagli Usa è emerso un indebolimento del mercato del lavoro: nelle ultime quattro settimane le aziende private hanno tagliato in media 13.500 posti, contro i 2.500 dell'aggiornamento precedente. Un elemento che ha rafforzato l'ipotesi di un taglio dei tassi già a dicembre: secondo il Cme FedWatch l'82,7% del mercato prezza una sforbiciata di 25 punti base, rispetto al 39% della scorsa settimana.
Così a Piazza Affari il Ftse Mib ha chiuso in progresso dello 0,9%. Nel paniere principale milanese in luce Buzzi (6,9%) in scia al settore europeo del cemento che strizza l'occhio alla ricostruzione in Ucraina dopo la guerra. Seguono Stellantis (+3,5%) e Nexi (4,9%), sostenuta dalle indiscrezioni su un possibile rafforzamento della quota di Cassa depositi e prestiti nel capitale. Denaro anche sui bancari, con Banca Mps (3,6%), Mediobanca (2,7%), UniCredit (2,8%) e Banco Bpm (1,8%) che hanno contribuito al rimbalzo dell'indice. Piu' defilata, dopo un avvio brillante, Leonardo (+0,9%). In coda gli energetici con Enel (-0,9%), Italgas (-0,7%) ed Hera (-0,8%).
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Europa in cerca di direzione a metà seduta
Borse europee in cerca di direzione a metà seduta, mentre gli investitori attendono la pubblicazione dei dati americani su prezzi alla produzione e vendite al dettaglio, tra i primi indicatori a essere diffusi dopo lo stop imposto dallo shutdown. Gli investitori si aspettano che i dati macro possano fornire nuovi argomenti alla Fed per un nuovo taglio dei tassi di interesse in dicembre.
Il Ftse Mib di Piazza Affari segna -0,14%. Appena sopra la parità invece Francoforte (+0,02%) e Parigi (+0,12%), mentre tentano un cauto rialzo Londra (+0,28%) e Amsterdam (+0,39%). Tra i principali titoli milanesi, gli acquisti premiano Nexi (+2,25%) alla luce delle indiscrezioni sulla volontà di Cdp di rafforzare la propria partecipazione nel capitale. Bene anche Saipem (+2,66%) e Mediobanca (+1,5%), mentre Leonardo (+1,85%) recupera dopo la recente debolezza approfittando della notizia che il settore della difesa assorbirà il 40,9% dei fondi industriali del Mimit nei prossimi tre anni. Deboli invece Azimut (-1,38%), Moncler (-1,52%) e Ferrari (-1,69%).
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Milano vira al ribasso
Avvio di giornata contrastato per le Borse europee, che valutano l'andamento dei negoziati per una tregua in Ucraina e tornano a scommettere su un taglio dei tassi americani in dicembre. In base alle elaborazioni di Cme FedWatch, una nuova riduzione di 25 punti base del costo del denaro Usa il mese prossimo è considerata probabile all'80,9% contro il 50% della scorsa settimana.
Ieri Christopher Waller, membro del consiglio dei governatori della Fed, ha sottolineato che il mercato del lavoro è abbastanza debole da meritare un altro allentamento della politica monetaria, pur rimarcando la necessità di valutare i dati macroeconomici dopo la forzata assenza di aggiornamenti dovuta allo shutdown.
Tornando all'azionario europeo, il Ftse Mib milanese dopo un avvio sulla parità cede ora leggermente terreno (-0,1%). Tra i principali titoli, la maglia rosa è Nexi (+2,01%), premiata dalle indiscrezioni su un interesse di Cdp a rafforzare la sua quota nella società dei pagamenti. Acquisti anche su Leonardo (+1,31%), Eni (+0,65%) e Tenaris (+0,54%), mentre perdono terreno Diasorin (-1,75%), Ferrari (-1,28%) e Recordati (-1,24%).
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Vendite per Diasorin e Ferrari
Sul fronte delle perdite, Diasorin registra la flessione più marcata, in calo dell’1,75%. Ferrari perde l’1,28%, seguita da Recordati, che segna -1,12%. Moncler arretra dell’1,03% e Brunello Cucinelli chiude la lista delle principali variazioni negative con una perdita dello 0,95%.
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Segno più per Nexi e Leonardo
L’apertura odierna a Piazza Affari vede alcuni titoli mettersi in evidenza per i rialzi: Nexi avanza dell’1,86%, Leonardo cresce dell’1,40%, mentre Eni segna un progresso dello 0,66%. Segnali positivi arrivano anche da Tenaris, che sale dello 0,54%, e da Stellantis con un moderato +0,32%.
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Leggero rialzo per l'Europa
Avvio di seduta senza grandi scosse per le principali piazze europee. A metà mattinata, i listini mostrano un andamento nel complesso stabile: Francoforte si muove in leggero rialzo dello 0,07%, mentre Londra apre con un progresso dello 0,1%. Più tonico il mercato di Parigi, che guadagna lo 0,28%, e Milano, che registra un incremento dello 0,13%, confermando un quadro di cautela e assenza di direzionalità marcata sui listini continentali.
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Occhio a Stellantis e Pirelli
Attenzione a Stellantis, con le immatricolazioni di auto del gruppo nell'area Efta e Gran Bretagna che sono salite del 4,6% a ottobre rispetto allo stesso mese dell'anno scorso, a fronte di una crescita del mercato del 4,9%, secondo le elaborazioni di Acea.
Su Pirelli, Jefferies ha tagliato la raccomandazione a hold da buy, con un target price ridotto a 6,5 euro da 7,4
Cdp intende salire nel capitale di Nexi, gruppo dei pagamenti e per questo valuta l'acquisizione del 3,2% detenuto da Mercury, veicolo di Bain, Advent e Clessidra. Lo riportano fonti di stampa.
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Europa in affanno
Le borse europee dovrebbero aprire in leggero calo, mentre i mercati del continente sembrano ignorare il rimbalzo di Wall Street e il rally del Nasdaq. Secondo i dati di Ig, il Ftse Mib è atteso invariato, il Ftse 100 britannico in lieve calo, il Dax tedesco in ribasso dello 0,2%, il Cac 40 francese giù dello 0,42%.
L’avvio debole previsto in Europa arriva dopo che i principali indici statunitensi sono risaliti lunedì, spinti dal comparto legato all’intelligenza artificiale e dalla scommessa di un taglio dei tassi da parte della Federal Reserve nel mese di dicembre.
Secondo il Cme FedWatch Tool, i mercati attribuiscono oltre l’80% di probabilità a un taglio di un quarto di punto dei tassi a dicembre. Le chances sono salite dopo che il presidente della Fed di New York, John Williams, ha affermato venerdì scorso che c’è margine per ridurre i tassi “nel breve termine”.