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La Borsa del 23 giugno, Milano chiude in rosso appesantita dal tech: St a -8%
L’ondata di vendite sulle megacap dell’AI a Wall Street hanno mandato a gambe all’aria il Kospi (-8,2%) e in netto rosso Nikkei e Cina
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Milano affonda con il tech
Le vendite sui tecnologici, iniziate ieri a Wall Street e proseguite oggi prima in Asia e poi su entrambe le sponde dell’Atlantico, pesano sulle Borse europee, che chiudono in calo la seduta pur recuperando dai minimi intraday. Il Ftse Mib di Milano termina a -1,46%, ma dopo aver toccato un minimo di 51.869 punti riesce a risalire sopra quota 52.000.
A Piazza Affari il sell-off sul comparto tecnologico, alimentato dai timori sulle spese per gli investimenti in intelligenza artificiale, penalizza St, che chiude in coda a -8,4%, e Prysmian (-4,1%). Male anche Technoprobe (-5,1%) e Stellantis (-6,7%), in linea con il resto del settore automobilistico europeo e dopo il dato debole sulle immatricolazioni di maggio. Seduta positiva invece per Amplifon (+1,7%), sostenuta dal finanziamento da 1,35 miliardi ottenuto da un pool di banche per rilevare Gn Hearing. Recupera anche Leonardo (+0,7%) dopo i cali della vigilia.
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Rosso pesante per Piazza Affari
Metà seduta in profondo rosso per le Borse europee, penalizzate dal sell-off sui tecnologici partito da Wall Street e poi esteso all’Asia, dove il Kospi coreano arriva a perdere il 10%. Il clima resta pesante anche in vista dell’avvio di Wall Street: i future sul Nasdaq cedono il 2,8% e quelli sull’S&P 500 l’1,4%, mentre la volatilità è indicata in aumento.
In Europa la piazza peggiore è Amsterdam (-1,5%), zavorrata dal crollo dei chip: Asm International perde il 6,5%, Be Semiconductor il 5,4% e Asml il 5%. Male anche Milano (-1,3%), con il Ftse Mib che comunque resta sopra quota 52mila punti, frenato soprattutto dal tonfo di St (-7,6%) dai massimi recenti.
A Piazza Affari il tema dominante resta ancora il tech, che coinvolge anche Prysmian (-4,3%) e Technoprobe (-5,7%). Stellantis lascia sul terreno il 4%, appesantita da un settore debole e dal dato deludente sulle immatricolazioni europee di maggio. In flessione del 2,6% anche Italgas, dopo la presentazione del piano al 2032 con investimenti da 13 miliardi e conferma della guidance 2026 e della politica dei dividendi. In controtendenza Leonardo, che sale dello 0,9% e guida il listino, con energetici e utility che reggono meglio il colpo.
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Giù Stm e Stellantis
Sul fronte opposto, le vendite colpiscono in modo deciso Stmicroelectronics, che lascia sul terreno il 5,09% a 65,82 euro. Tra i peggiori della seduta figurano anche Prysmian (-3,94% a 148,60 euro), Stellantis (-3,86% a 5,435 euro) e Avio (-2,56% a 31,97 euro).
In calo anche Ferrari, Buzzi, Finecobank, Azimut, Poste Italiane e Italgas, tutte in flessione tra l’1% e il 2%. Il quadro dei ribassi appare quindi più ampio e pesante rispetto a quello dei rialzi, segnalando una seduta improntata alla debolezza.
Nome Valore Var % Stmicroelectronics 65,82 -5,09% Prysmian 148,60 -3,94% Stellantis 5,435 -3,86% Avio 31,97 -2,56% Ferrari 299,90 -2,06% Buzzi 45,88 -1,44% Finecobank 22,66 -1,44% Azimut 37,26 -1,43% Poste Italiane 27,51 -1,33% Italgas 10,46 -1,32% -
Sale Saipem e Mps
Tra i titoli migliori del Ftse Mib si mette in evidenza Saipem, che guida i rialzi con un progresso dello 0,87% a 4,532 euro. In territorio positivo anche Banca Monte dei Paschi di Siena (+0,63% a 10,932 euro), seguita da Inwit (+0,32% a 6,33 euro) e Diasorin (+0,24% a 65,62 euro).
Completano il quadro dei rialzi Eni, Mediobanca e Recordati Ord, tutte con guadagni più contenuti ma comunque sopra la parità.
Nome Valore Var % Saipem 4,532 +0,87% Banca Monte Paschi Siena 10,932 +0,63% Inwit 6,33 +0,32% Diasorin 65,62 +0,24% Eni 21,625 +0,23% Mediobanca 26,21 +0,23% Recordati Ord 51,10 +0,20% -
Borse in rosso
Avvio di seduta in calo per le principali Borse europee. Francoforte registra la flessione più marcata con un -1,21%, seguita da Milano (-0,91%), Parigi (-0,81%) e Londra (-0,76%).
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Italgas presenta il piano finanziario
Italgas svela oggi il nuovo piano strategico 2026-2032, illustrato dall'amministratore delegato Paolo Gallo. Il programma prevede investimenti complessivi per 13 miliardi di euro, in crescita del 14,6% rispetto al piano precedente 2025-2031 (al netto dell'acquisizione di 2i Rete Gas).
Confermata infine la guidance 2026 e la politica dei dividendi aggiornata a ottobre 2025: sarà distribuito il maggiore tra il dividendo per azione 2024 (0,406 euro) aumentato del 5% annuo e il 65% dell'utile netto adjusted per azione.
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Grosse vendite per il tech Usa
I futures sull'Eurostoxx 600 aprono la seduta di martedì 23 giugno in deciso ribasso (-0,75%), trascinati dall'ondata di vendite sul comparto tecnologico partita da Wall Street. A pesare sugli investitori è la percezione che le mega cap americane abbiano raggiunto valutazioni eccessive.
Sul fronte geopolitico, i negoziati tra Stati Uniti e Iran proseguono con segnali di parziale convergenza, contribuendo a mantenere il petrolio sotto pressione: il WTI scambia a 73 dollari al barile, il Brent a 77. I futures sul Nasdaq anticipano intanto una perdita dell'1,8% in apertura.