Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 2 gennaio 2026, Piazza Affari apre il 2026 in positivo con le banche
Le Borse di Giappone e Cina sono chiuse, ma gli altri mercati asiatici chiudono in forte rialzo. Continua la crescita di oro e argento
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Europa di slancio a metà seduta
Le Borse europee arrivano in buon progresso alla soglia di metà seduta, con il Ftse Mib di Piazza Affari che prosegue su livelli che non si vedevano dal dicembre 2000, al momento in progresso dello 0,63% a 45.228 punti, con un massimo toccato in mattinata a 45.365,5 punti. Positivi anche gli altri principali indici: +0,37% Parigi, +0,29% Francoforte, +0,53% Londra, +0,51% Madrid.
Sull'azionario milanese, spicca St (+4,78%) in scia all'entusiasmo del settore innescato da una serie di notizie incoraggianti sulle prospettive dell'AI provenienti dall'Asia. Gli acquisti premiano anche Fincantieri (+4,78%), grazie al maxi-contratto ottenuto dalla controllata Wass Submarine Systems con la Marina Indiana da 200 milioni di euro, che rappresenta il più grande contratto mai realizzato nella storia di Wass.
Tonico il comparto bancario. In particolare, guadagna Mps (+2,97%) che ha convocato l'assemblea straordinaria della banca per il prossimo 4 febbraio per deliberare su alcune modifiche dello statuto.
Bene anche Saipem (+2,23%) che festeggia i nuovi contratti per complessivi un miliardo di dollari in Arabia Saudita e Turchia, annunciati nei giorni scorsi. In rialzo anche Prysmian (+1,92%) grazie alle parole dell'amministratore delegato Massimo Battaini che non esclude nuove acquisizioni e prevede un altro anno in crescita.
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Spread a 69 punti
Avvio stabile per lo spread tra BTp e Bund sul mercato Mts. Nelle prime battute il differenziale di rendimento tra i BTp decennali di riferimento e i pari scadenza tedeschi si attesta a 69 punti base, invariato rispetto al riferimento precedente. Stabile anche il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,55%, lo stesso livello della vigilia.
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Pochi i titoli in calo
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Positive le banche
Alla Borsa Italiana, tra i titoli più vivaci in apertura spiccano i rialzi di Banca Monte dei Paschi di Siena al 9,411 (+3,08%), Fincantieri a 17,11 (+2,46%), Saipem a 2,476 (+2,10%), Leonardo a 50,04 (+1,79%) e Mediobanca a 18,095 (+1,74%).
Nome Valore Var % Banca Monte Paschi Siena 9,411 +3,08 Fincantieri 17,11 +2,46 Saipem 2,476 +2,10 Leonardo 50,04 +1,79 Mediobanca 18,095 +1,74 Moncler 55,74 +1,49 Prysmian 87,42 +1,20 Bca Pop Sondrio 16,845 +1,17 Stellantis 9,56 +1,05 Amplifon 13,89 +1,02 -
Milano avanti
Le borse europee hanno aperto il 2 gennaio 2026 con movimenti limitati e incerti. Francoforte mostra una lieve incertezza (+0,04%), mentre Milano sale moderatamente (+0,22%), Londra parte positiva (+0,1%) e Parigi in calo (-0,27%).
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Occhi su Pirelli, Saipem e UniCredit
Sul listino italiano i riflettori sono puntati su Pirelli. Sono partite infatti le trattative tra soci italiani e cinesi per adeguare la società alle normative e rafforzarne la competitività nei principali mercati, come indicato dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.
Mentre Saipem ha ottenuto due nuovi contratti offshore in Arabia Saudita, legati al long-term agreement con Aramco, per circa 600 milioni di dollari. Oltre a un ulteriore contratto da 425 milioni di dollari per proseguire lo sviluppo del maggiore giacimento di gas naturale offshore della Turchia.
Nel comparto bancario, Unicredit ha siglato un’intesa con il sindacato Fabi e le altre sigle di categoria per gestire il turnover tramite uscite volontarie e nuove assunzioni.
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Borse previste in calo
Le borse europee sono attese in calo (-0,48% il futures sull’Eurostoxx50) nel primo giorno di contrattazione del 2026, mentre i mercati di Giappone e Cina chiusi per festività. Al contrario, le altre borse asiatiche hanno chiuso la seduta in rialzo. L’indice Kospi della Corea del Sud ha segnato un +2,2% e l’indice Hang Seng di Hong Kong un +2,5%.
Nonostante i volumi ridotti, l’appetito per il rischio è stato sostenuto dalla forza dei titoli tecnologici, in particolare dei produttori di semiconduttori, che hanno consolidato i guadagni registrati a fine 2025.