La Borsa del 18 marzo, spinte rialziste per i mercati ma occhi puntati su Fed e Bce

Future Euro Stoxx 50 in rialzo (+0,69%). Mercati positivi, focus su Fed e Bce: attese stabili sui tassi, attenzione al Medio Oriente

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Aggiornato:

Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Prezzo dell'oro sopra 5mila dollari l'oncia
    Nella giornata del 18 marzo, il prezzo dell'oro ha aperto sopra la soglia dei 5.000 dollari l’oncia: 5.009 dollari, con una variazione marginale dello 0,08%, per poi arretrare leggermente.
  2. Migliora lo Spread
    Lo spread è in miglioramento e scende a 74 punti base, in riduzione di 2 punti rispetto alla rilevazione precedente, mentre il rendimento del Btp decennale si attesta al 3,63%.
  3. I titoli in maggior rialzo all'apertura della Borsa del 18 marzo
    Di seguito i titoli che hanno segnato il maggior rialzo all'apertura della Borsa italiana nella giornata del 18 marzo, relativamente all'indice Ftse Mib:
    Nome Valore (€) Var %
    Moncler 53,94 +2,47%
    Mediobanca 16,35 +2,28%
    Prysmian 100,30 +2,26%
    Banco Bpm 11,885 +1,97%
    Banca Monte Paschi Siena 7,355 +1,90%
    Brunello Cucinelli 74,16 +1,81%
    Unicredit 65,28 +1,78%
    Buzzi 42,96 +1,70%
    Amplifon 8,194 +1,66%
    Bper Banca 11,20 +1,59%
    Fra i titoli che guadagnano all'apertura della Borsa italiana del 18 marzo, nell'indice Ftse Mib prevalgono ciclici e finanziari. Segnale di un sentiment costruttivo e di rotazione verso titoli più sensibili al ciclo economico. Il mercato sembra posizionarsi per uno scenario di stabilità dei tassi e crescita moderata. C'è una spinta del comparto bancario: guidano i rialzi Mediobanca, Banco Bpm, Banca Monte dei Paschi di Siena, UniCredit e Bper Banca. Il settore beneficia di aspettative di tassi ancora elevati che portano margini di interesse solidi e di un contesto macro percepito come stabile nel breve periodo. Lusso e consumer in recupero con Moncler e Brunello Cucinelli che mostrano forza e ripresa di fiducia. Fra gli industriali e le infrastrutture si evidenzia il rialzo di Prysmian e Buzzi che indica interesse per temi legati a investimenti infrastrutturali ed energia, spesso correlati a prospettive di crescita. Nell'healthcare vediamo la risalita di Amplifon dopo il crollo dei giorni precedenti. Il titolo potrebbe danzare ancora nei prossimi giorni.
  4. I titoli in maggior ribasso all'apertura della Borsa del 18 marzo
    Di seguito i titoli che hanno segnato il maggior ribasso all'apertura della Borsa italiana nella giornata del 18 marzo, relativamente all'indice Ftse Mib:
    Nome Valore (€) Var %
    Eni 22,95 -1,69%
    A2a 2,405 -1,47%
    Snam 6,516 -0,97%
    Hera 4,156 -0,95%
    Italgas 10,36 -0,77%
    Inwit 8,07 -0,62%
    Enel 9,858 -0,58%
    Tenaris 23,98 -0,54%
    Terna 10,045 -0,50%
    Campari 6,102 -0,07%
    L’apertura della Borsa italiana, relativamente al Ftse Mib, mostra una debolezza selettiva: i ribassi sono contenuti e concentrati soprattutto su energia e utility, segnale di una rotazione difensiva o di prese di profitto. L'energia è sotto pressione, con Eni e Tenaris in testa ai ribassi. È un movimento coerente con eventuali flessioni del petrolio o con un raffreddamento delle tensioni geopolitiche. C'è debolezza diffusa nelle utility: titoli come A2A, Snam, Hera, Italgas e Terna registrano cali. Pesa il fattore tassi: con Fed e Bce attese, il comparto è sensibile. Inwit segue la stessa logica: asset difensivi penalizzati da aspettative sui tassi. Un difensivo resiliente come Enel limita le perdite, mentre Campari è quasi invariata.
  5. C'è attesa per le decisioni di Fed e Bce
    Le principali Borse europee, dopo la chiusura in crescita del giorno precedente dovuta alle aspettative riguardo un possibile allentamento delle tensioni in Iran, si preparano ad un nuovo rialzo. Ma l’attenzione degli investitori si concentra soprattutto sulle prossime decisioni di politica monetaria: oggi è attesa la Federal Reserve, mentre domani toccherà alla Bce. In entrambi i casi, gli operatori non si aspettano variazioni dei tassi di interesse; il focus sarà quindi sulle indicazioni che potrebbero emergere riguardo agli effetti del conflitto in Medio Oriente.
  6. 18 marzo, l'ottimismo dei mercati
    Nella mattinata di mercoledì 18 marzo, l'indice Future Euro Stoxx 50 sale di 40 punti rispetto alla chiusura della sessione precedente (5.741 / +40 / +0,69%). Significa che il mercato ha aspettative rialziste e che oggi il sentiment è positivo. Si ricorda che l'indice, rappresentando le 50 società blue-chip più grandi e liquide di 11 paesi dell'area euro (tra cui giganti come le italiane Enel o Intesa Sanpaolo). È uno dei termometri della salute economica delle grandi imprese europee. In mattinata il petrolio continua ad essere scambiato sopra i 100 dollari, con il Brent arrivato a quota 102,41: si tratta comunque di una leggera discesa (-0,98%).

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