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La Borsa del 17 novembre, la settimana per Piazza Affari inizia in rosso a -0,5%
Resta la preoccupazione per una bolla dell’IA. Questa settimana tornano gli indici macroeconomici americani, dopo lo stop causa shutdown
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Milano fatica e chiude a -0,5%
Un lunedì dominato dall'incertezza per le Borse europee, che chiudono in rosso con gli investitori ancora concentrati sul rischio di una bolla dell'intelligenza artificiale negli Usa. E al proposito uno spartiacque potrebbe essere rappresentato dai conti Nvidia, mentre l'hedge fund del presidente di Palantir, Peter Thiel, ha venduto tutte le sue quote del colosso dei chip, che adesso cede oltre il 2% a Wall Street.
Intanto in Europa Milano segna -0,5%, Parigi -0,5% e Francoforte -1,2%. A Piazza Affari, in un contesto complessivamente debole si sono messe in luce Hera (+1,8%) e Leonardo (+1,2%), che ha beneficiato del buon momento del comparto in Europa, con nuovi accordi sugli armamenti verso l'Ucraina. Bene anche gli energetici con Enel (+1,1%), Terna (+1%) e Italgas (+0,9%). Sul fronte opposto sono scivolati i titoli del tech e del lusso: Brunello Cucinelli (-3,5%), Moncler (-1,9%) e Ferrari (-1,7%) da un lato, mentre St (-2,8%) scende in scia al tech. Giù anche Stellantis (-2,4%) e Interpump (-1,7%) nonostante giudizi positivi degli analisti sui conti.
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Milano tenta la risalita
Avvio incerto per le Borse europee, che viaggiano in ordine sparso, mentre i riflettori restano puntati sul rischio di una bolla dell'intelligenza artificiale in stile di quella dot.com degli anni Duemila. In questo senso riflettori accesi sui conti del colosso dei chip Nvidia, in arrivo mercoledì a mercati chiusi. Gli investitori restano inoltre alla finestra in attesa della ripartenza dei dati macro americani dopo la fine dello shutdown.
Così Milano ha aperto sulla parità e sale ora dello 0,2%, Parigi cede lo 0,11%, nel giorno in cui l'Assemblea Nazionale francese comincia a votare sul budget 2026, Francoforte sale dello 0,11%. A corrente alternata Amsterdam (-0,22%), Madrid (+0,02%) e Londra (+0,08%).
Sull'azionario, in un Ftse Mib che procede senza sussulti, da segnalare il buon andamento di Mps (+1,92%), con il giudizio positivo di Jefferies che fissa il rating a "buy". Bene anche Hera (+1,45%) e Buzzi (+1,47%), in coda Interpump (-1,54%), dopo la trimestrale diffusa venerdì con utili in calo e nonostante la conferma delle aspettative su ricavi e marginalità nella parte alta delle guidance. Giù anche Azimut (-1,39%), già in forte calo la settimana scorsa, nel giorno in cui Deutsche Bank ha tagliato la valutazione a "hold" con prezzo obiettivo di 35 euro.
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Spread a 75 punti
Apertura senza variazioni rispetto alla chiusura di venerdì per lo spread tra BTp e Bund. In avvio di seduta il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si è attestato infatti a 75 punti, stesso livello della chiusura della vigilia. Nessuna variazione anche per il rendimento del BTp decennale benchmark che ha segnato una prima posizione al 3,46,%, stesso livello della chiusura di venerdì.
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Male Azimut
In ribasso oggi ci sono titoli come Interpump Group (-1,82%), Azimut (-1,13%), Brunello Cucinelli (-0,77%). Apertura in calo anche per Nexi (-0,74%) e Moncler (-0,73%).
Nome Valore Var % Interpump Group 42,08 -1,82 Azimut 33,35 -1,13 Brunello Cucinelli 89,70 -0,77 Nexi 4,02 -0,74 Moncler 56,72 -0,73 Stmicroelectronics 20,22 -0,57 Generali 33,63 -0,36 Ferrari 359,00 -0,28 Tenaris 17,56 -0,26 Amplifon 13,625 -0,18 -
In crescita le banche
Tra i titoli in evidenza a Piazza Affari si distinguono Banca Monte dei Paschi di Siena (+1,50%), Bper Banca (+1,11%) e Leonardo (+1,11%). In progresso anche Hera (+0,80%) e Inwit (+0,76%).
Nome Valore Var % Banca Monte Paschi Siena 8,814 +1,50 Bper Banca 10,475 +1,11 Leonardo 51,02 +1,11 Hera 4,032 +0,80 Inwit 7,94 +0,76 Banco BPM 13,13 +0,73 Banca Popolare di Sondrio 14,89 +0,61 Buzzi 51,40 +0,59 Lottomatica Group 20,58 +0,59 Banca Mediolanum 18,98 +0,53 -
Come aprono i mercati
Borse europee incerte all’avvio della settimana. A Francoforte il DAX apre sui livelli della vigilia (+0,06%), mentre a Milano il FTSE MIB segna un lieve rialzo dello 0,01%. Leggera flessione per Parigi, che cede lo 0,17%, e per Londra, in calo dello 0,07%.
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Ancora un’apertura in calo
Dopo i ribassi della settimana scorsa, le Borse europee vanno verso un altro avvio debole, con gli investitori che guardano al fronte macroeconomico in ottica banche centrali e si mostrano ancora preoccupati per il rischio di una bolla dell'intelligenza artificiale in stile di quella dot.com degli anni Duemila.
Cosí i future dell'Euro Stoxx 50 scendono dello 0,14% e quelli del Ftse Mib di Milano dello 0,23%. Sul fronte macro, mentre in Italia si guarda in particolare ai dati sui prezzi al consumo, i riflettori sono puntati sugli Stati Uniti, dove, terminato lo shutdown piú lungo della storia, questa settimana torneranno a essere diffusi gli indicatori.