La Borsa del 26 agosto, Milano chiude positiva spinta dai titoli bancari e dal lusso
Continua a salire il petrolio mentre i mercati europei aspettano i dati negli Usa di Nvidia. A Milano ancora al centro il risiko bancario
Johnson & Johnson (ticker 1JNJ, ISIN US4781601046) è uno dei principali gruppi globali dell’healthcare, attivo nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti farmaceutici, dispositivi medici e soluzioni per la salute. Storicamente organizzata in business dedicati ai farmaci da prescrizione e alle tecnologie medicali, la società opera attraverso una piattaforma integrata che copre numerose aree terapeutiche ad alta specializzazione, con un forte focus su innovazione, ricerca clinica e portafoglio brevettuale. Il gruppo vanta una presenza geografica capillare con attività in Nord America, Europa, Asia e altri mercati internazionali, supportata da una rete globale di siti produttivi e centri di ricerca. Le azioni Johnson & Johnson sono quotate su Borsa Italiana al segmento MTA con ticker 1JNJ, in qualità di primary listing estero, e sono considerate un blue chip del settore salute a livello internazionale.
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Apre in calo a 80,1 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi contro gli 80,4 punti della chiusura precedente
Il greggio perde quasi il 6% in due sedute sulle speranze per Hormuz, ma il gasolio resta oltre 2,20 euro in autostrada. Ecco cosa rallenta il calo alla pompa e perché il nuovo scenario pesa anche sulle scelte del governo sulle accise.
I grafici e i dati finanziari presenti in questa sezione di QuiFinanza sono forniti da TradingView, il social network dedicato a trader ed investitori.