Addio a Brigitte Bardot, il patrimonio da attrice e l’impegno economico per la fondazione

Il patrimonio stimato di Brigitte Bardot, tra diritti d’autore, proprietà di lusso e impegno economico per la Fondation Brigitte Bardot

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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A 91 anni è morta Brigitte Bardot. Una delle attrici più famose del cinema, vera diva degli anni Cinquanta e Sessanta, ha dedicato la seconda parte della sua vita alla tutela degli animali, creando una fondazione che è diventata uno dei pilastri del suo lascito. Grazie ai diritti legati al suo nome e alla sua produzione artistica, ha potuto gestire un ricco patrimonio sostenuto da ricavi editoriali e diritti musicali, essendo stata anche una cantante di successo.

Il patrimonio stimato e le principali fonti di reddito

Negli anni Brigitte Bardot ha continuato a generare entrate anche dopo il ritiro dalle scene, avvenuto nel 1973.

Sul valore complessivo del patrimonio, esistono stime diffuse da fonti non istituzionali che parlano di decine di milioni di dollari.

Si tratta però di valutazioni indicative, infatti per una figura pubblica con una lunga storia di contratti e diritti, il patrimonio effettivo può dipendere da asset difficili da quantificare.

Un elemento più verificabile riguarda la dimensione economica della sua fondazione.

La Cour des comptes francese, in un rapporto dedicato, ha ricostruito la situazione economico-finanziaria della Fondation Brigitte Bardot in diversi esercizi, fornendo numeri utili anche per capire le risorse mobilitate nel tempo in nome dell’attrice.

Le proprietà a Parigi e Saint-Tropez

A Parigi sono state associate alla vita privata di Brigitte Bardot diverse abitazioni, in particolare appartamenti legati alle sue relazioni e al periodo di massima esposizione mediatica. Alcune ricostruzioni riferiscono anche di un immobile nel 16° arrondissement e di una vendita negli anni 2010 con valutazioni milionarie, ma i dettagli pubblici non sono sempre omogenei e spesso derivano da cronache e ricostruzioni successive.

Il luogo più iconico resta però La Madrague, a Saint-Tropez: è la residenza che Bardot ha scelto come rifugio stabile e che, per immagine e posizione, rappresenta uno degli asset più rilevanti associati al suo nome.

Secondo una ricostruzione del quotidiano Le Monde, l’attrice ha legato La Madrague alla propria fondazione, indicando che, dopo la sua morte, sarà la Fondation Brigitte Bardot a decidere cosa farne.

Oltre a Saint-Tropez, nel corso degli anni Brigitte Bardot è stata proprietaria di una residenta storica del XVI secolo situata a Peymeinade, un villaggio nell’entroterra di Cannes. Composta da quattro piani, consta di quattordici camere, una vasta sala di ricevimento e lussuose aree per il tempo libero. All’esterno, due piscine con una vista sull’Esterel e sulla baia di Cannes. La villa venne messa in vendita al prezzo di quasi 6 milioni di euro.

L’impegno animalista e i fondi destinati alla Fondation Brigitte Bardot

L’impegno animalista è la componente più strutturata e documentabile del lascito economico di Brigitte Bardot.

La Fondation Brigitte Bardot nasce nel 1986. Per avviarla, Bardot ha dovuto reperire un capitale iniziale.

Secondo Le Monde, la dotazione minima richiesta era di 3 milioni di franchi e per raccoglierli mise all’asta oggetti personali e ricordi di famiglia e di cinema, “liquidando” simbolicamente la sua prima vita per finanziare la seconda.

Negli anni la fondazione è cresciuta fino a operare con una dimensione economica paragonabile a quella di un’organizzazione strutturata.

Secondo le testate francesi, è previsto un budget annuale di 15 milioni di euro, sostenuto soprattutto da donazioni e lasciti, con attività in decine di Paesi e una struttura di personale ampia.

Le risorse della fondazione vengono impiegate su più fronti:

  • sostegno a rifugi e strutture di accoglienza;
  • campagne contro maltrattamenti e traffici;
  • interventi veterinari; azioni legali;
  • programmi mirati come iniziative di sterilizzazione e adozione.

Su molte di queste attività esistono tracce pubbliche e comunicazioni periodiche della fondazione e di organizzazioni partner.