Comprare casa da pensionati, meglio trilocali e solo l’8,8% accende un mutuo

Pensionati protagonisti del mercato immobiliare: il 79,5% compra e solo l’8,8% usa il mutuo. Tutti i dati sulle compravendite nel 2025

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Nel mercato immobiliare italiano cresce il peso degli acquirenti pensionati, con una tendenza sempre più orientata all’acquisto rispetto all’affitto. Secondo l’analisi del Gruppo Tecnocasa sulle operazioni concluse nel 2025, questa categoria rappresenta una componente stabile ma significativa della domanda abitativa, con caratteristiche precise sia nelle scelte che nelle modalità di acquisto.

Più acquisti che affitti tra i pensionati

I dati evidenziano come nel 79,5% dei casi i pensionati abbiano scelto di acquistare un immobile, mentre il restante 20,5% si è orientato verso la locazione. Si tratta di una distribuzione simile a quella del 2024, ma in netto cambiamento rispetto agli anni precedenti, quando la quota degli affitti era più elevata e arrivava a sfiorare il 28% nel 2022. Questa evoluzione segnala una maggiore propensione alla stabilità abitativa, con una preferenza crescente per la proprietà della casa. Limitando l’analisi alle sole compravendite, i pensionati incidono per il 7,7% sul totale degli acquisti immobiliari, una quota sostanzialmente stabile rispetto all’8% registrato l’anno precedente.

Perché i pensionati acquistano casa

Le motivazioni che spingono all’acquisto di una casa da parte dei pensionati sono prevalentemente legate all’uso diretto dell’immobile. Nel 69,8% dei casi, infatti, la casa acquistata diventa abitazione principale. Accanto a questa esigenza, restano comunque presenti altre finalità:

  • il 18,9% degli acquisti è destinato a investimento;
  • l’11,3% riguarda case vacanza.

Rispetto al 2024 si registra una riduzione degli acquisti per investimento, passati dal 22,1% al 18,9%, in linea con il calo generale della componente degli investitori nel mercato immobiliare italiano. Anche la quota delle seconde case mostra una lieve contrazione.

Le tipologie di immobili più richieste

Tra le scelte abitative emerge una preferenza netta per i trilocali, che rappresentano il 36,5% delle compravendite effettuate dai pensionati. Accanto a questa tipologia, cresce l’interesse per immobili di dimensioni maggiori. Nel 2025 le compravendite di immbili con quattro locali hanno raggiunto il 16,7%. Invece le abitazioni con cinque locali hanno toccato quota 5,5%.
Allo stesso tempo si registra un’inversione di tendenza per le soluzioni indipendenti, che scendono al 14,4%, tornando ai livelli del triennio 2021-2023 dopo una fase di crescita.

Il ruolo del mutuo per i pensionati che comprano casa

Gli acquisti di immobili effettuati dai pensionati hanno un limitato ricorso al finanziamento. Solo l’8,8% delle operazioni avviene con mutuo, una quota in linea con il 9,3% del 2024. Di conseguenza, oltre il 91% degli acquisti viene effettuato senza ricorrere a prestiti bancari. Questo dato evidenzia una maggiore disponibilità di capitale proprio e una minore dipendenza dal credito rispetto ad altre fasce di popolazione.

Il segmento dei pensionati si conferma così stabile all’interno del mercato immobiliare italiano. La quota sul totale degli acquisti non mostra variazioni significative, ma si consolidano alcune tendenze:

  • maggiore preferenza per l’acquisto rispetto all’affitto;
  • prevalenza dell’abitazione principale come destinazione;
  • crescita dell’interesse per immobili più ampi;
  • ridotto utilizzo del mutuo.

Secondo i dati del Gruppo Tecnocasa, ne deriva un profilo di acquirente orientato alla sicurezza e alla stabilità abitativa, con scelte che rispecchiano esigenze di lungo periodo e una gestione prudente delle risorse economiche.