Affitti brevi, arriva una nuova banca dati per scovare evasori e irregolari

Si chiama Bdsr Lens ed è la nuova funzionalità della Banca dati delle strutture ricettive che permette di localizzare gli immobili, verificare il Cin e individuare anomalie. Nel mirino anche gli annunci online

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Emanuela Galbusera

Giornalista di attualità economica

Giornalista pubblicista, ha maturato una solida esperienza nella produzione di news e approfondimenti relativi al mondo dell’economia e del lavoro e all’attualità, con un occhio vigile su innovazione e sostenibilità.

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C’è una nuova arma per scovare le truffe e l’evasione sugli affitti brevi. Si chiama BDSR Lens ed è la nuova funzionalità della Banca dati delle strutture ricettive del Ministero del Turismo che consente di utilizzare le informazioni raccolte sugli immobili destinati alle locazioni turistiche e brevi per orientare i controlli e individuare le irregolarità.

Il sistema mette in rete i dati di Agenzia delle Entrate, Guardia di Finanza, Polizia e Comuni, creando una mappa aggiornata degli appartamenti destinati alle locazioni brevi su tutto il territorio nazionale. Al centro c’è il Codice identificativo nazionale, il Cin, diventato obbligatorio per gli immobili destinati alle locazioni brevi o turistiche, ma il sistema permette di andare oltre il semplice controllo del codice: gli immobili possono essere localizzati, confrontati con le informazioni presenti nella banca dati e collegati agli eventuali annunci online.

L’obiettivo è raccogliere più informazioni possibili per potenziare i controlli, limitando le truffe, l’evasione e altre irregolarità nel settore degli affitti brevi.

Cos’è Bdsr Lens e come funziona

Bdsr Lens non è una nuova banca dati, ma una funzionalità avanzata della Banca dati delle strutture ricettive (BDSR) del Ministero del Turismo, pensata per trasformare i dati raccolti in uno strumento operativo per i controlli.
Il meccanismo è semplice: gli operatori autorizzati possono accedere a una mappa del territorio sulla quale sono individuate le strutture e gli immobili destinati all’attività turistica presenti nella banca dati. Selezionando una struttura è possibile visualizzare una serie di informazioni, tra cui la posizione dell’immobile, il Cin, l’eventuale annuncio online e la denominazione commerciale, la situazione di utilizzo ed eventuali anomalie emerse nel corso di precedenti verifiche. È anche possibile estrarre dati in forma aggregata: in questo modo si può sapere quante strutture sono presenti sul territorio, quante di queste sono alberghiere e quante extra-alberghiere, quanti sono gli alloggi privati in forma non imprenditoriale a disposizione dei turisti.
La differenza rispetto a una semplice anagrafe è che in questo caso la banca dati diventa uno strumento per decidere dove concentrare i controlli.

Il Cin diventa la prima spia

La prima anomalia che la piattaforma segnala in automatico riguarda il CIN, il Codice Identificativo Nazionale obbligatorio dallo scorso anno per tutti i soggetti che affittano per una durata massima di trenta giorni. Se un appartamento compare sul web ma non ha un codice valido abbinato nella banca dati, scatta la segnalazione per la verifica sul campo. Ma attenzione: non avere il Cin non significa automaticamente essere evasori. L’assenza del codice può infatti dipendere da diverse situazioni amministrative e deve essere approfondita dagli enti competenti. BDSR Lens non emette nessuna sentenza automatica sull’immobile, ma individua le situazioni che meritano un controllo.

Non c’è solo l’evasione fiscale

Bdsr Lens incrocia piani diversi e non nasce esclusivamente per combattere l’evasione fiscale. Gli eventuali controlli possono riguardare anche gli adempimenti amministrativi, urbanistici e di sicurezza previsti dalla normativa nazionale e dalle disposizioni locali, come la presenza di una Scia o una Cia. Tra gli elementi che possono diventare rilevanti ci sono quindi anche le pratiche amministrative richieste dai Comuni e le caratteristiche dichiarate per l’immobile, o la mancata osservanza delle norme sulla sicurezza negli edifici come ad esempio l’assenza di estintori o rilevatori di fumo.

Un’ulteriore obiettivo di Bdsr Lens riguarda il contrasto alla concorrenza sleale con la sospensione dell’attività di quei soggetti che affittando l’immobile in modo abusivo causano un danno economico non solo all’erario ma anche agli operatori conformi alla legge.

Il sistema può inoltre essere utilizzato per individuare strutture che risultano mancanti dalla banca dati o che presentano informazioni da verificare. Per questo il nuovo strumento interessa contemporaneamente Comuni, Regioni, Polizia locale, Guardia di Finanza e altri soggetti autorizzati.

Un mercato da quasi 572mila annunci

Il nuovo strumento arriva in un mercato ormai enorme. Secondo il monitoraggio di Federalberghi, ad agosto 2026 su Airbnb erano presenti 571.982 annunci di alloggi in Italia, il 7,2% in più rispetto all’anno precedente. Roma era la città con più annunci (37.387), seguita da Milano (26.610), Firenze (13.902), Napoli (11.497) e Venezia (9.042). Ma il dato più interessante per i controlli riguarda le irregolarità: 84.324 annunci risultavano privi del Cin, mentre altri 1.659 dichiaravano di esserne esenti. Anche sul fronte della sicurezza emergevano alcune criticità: solo il 55,6% degli annunci indicava la presenza di un estintore e il 33,1% quella di un rilevatore di fumo.

La stretta sui controlli grazie a Bdsr Lens arriva peraltro in un momento nel quale i controlli fiscali stanno già aumentando. Secondo i dati riportati sulla base della Relazione sul rendiconto generale dello Stato 2025 della Corte dei conti, nel 2025 le segnalazioni al Fisco relative ai titolari di affitti brevi hanno riguardato circa 32mila soggetti, mentre sono stati attivati oltre 2mila atti di verifica. Nello stesso anno sono stati registrati 377 ravvedimenti operosi collegati agli atti istruttori delle Entrate.