Chiunque sia anche solo lievemente appassionato di cinema sa bene che raramente i film più visti dell’anno sono quelli che fanno incetta di Oscar. Lo stesso è accaduto anche quest’anno. La pellicola che ha ottenuto più statuetta è stata Una battaglia dopo l’altra, che però è ben distante dall’aver ottenuto il miglior risultato al botteghino.
Ciò non toglie nulla all’esaltazione del grandioso talento di Paul Thomas Anderson ma, di fatto, evidenzia una spaccatura tra i meriti conferiti dall’Academy e dalla critica in genere e l’interesse del pubblico di massa.
Oscar 2026, i film più premiati
Una battaglia dopo l’altra ha rispettato le aspettative, portando a casa sei premi in totale, a fronte di 13 nomination. Indicato come miglior film e Paul Thomas Anderson come miglior regista. Immediatamente alle spalle si è piazzato Sinners, con 4 statuette. La più rilevante di certo a Michael B. Jordan, che è anche diventato il primo proprietario di Premier League ad aver mai vinto una statuetta (comproprietario del Bournemouth, ndr).
Ciò non vuol dire, però, che questi due titoli siano quelli che effettivamente hanno convinto più persone a recarsi al cinema. In un’epoca in cui lo streaming domina, riempire una salta per diverse settimane è cosa molto rara. Strappa un sorriso amaro, però, il fatto che a dominare questa speciale classifica sia una pellicola ampiamente ignorata dall’Academy. Un film che non ha ottenuto altro che una singola statuetta: Avatar: Fuoco e cenere.
Oscar 2026, i film che hanno incassato di più
Analizzando unicamente i film candidati agli Oscar e non tutti quelli usciti nel corso del 2025, Una battaglia dopo l’altra non riesce neanche a conquistare il podio. Si ritrova infatti al quinto posto, con 209,6 milioni di dollari incassati su scala globale.
È riuscito a far meglio l’horror di Zach Gregger, Weapons, nonostante l’evidente differenza di budget e caratura del cast. Ha vinto una sola statuetta, quella per la miglior attrice non protagonista: Amy Madigan. Ha però incassato nel mondo 270 milioni di dollari. Quarto posto non tremendamente distante dalla medaglia di bronzo, a dire il vero (considerando i fondi, la differenza delle produzioni e, di fatto, le aspettative).
Al terzo posto troviamo uno dei film più attesi della notte degli Oscar 2026: Sinners. Quattro statuette che probabilmente riporteranno la pellicola al cinema, migliorando un po’ i suoi numeri (anche se è presente già online, con possibilità d’acquisto e noleggio). Per il momento, però, in tutto il mondo ha ottenuto 369,4 milioni di dollari.
| Pos. | Titolo Film | Incasso Globale ($) | Oscar Vinti |
|---|---|---|---|
| 1 | Avatar: Fuoco e cenere | 1,48 miliardi | 1 (Migliori effetti visivi) |
| 2 | F1 | 633,7 milioni | 1 (Miglior sonoro) |
| 3 | Sinners – I peccatori | 369,4 milioni | 4 (Tra cui Miglior attore protagonista) |
| 4 | Weapons | 270 milioni | 1 (Miglior attrice non protagonista) |
| 5 | Una battaglia dopo l’altra | 209,6 milioni | 6 (Tra cui Miglior film e Miglior regia) |
La differenza tra secondo e terzo posto è considerevole, a evidenziare la voglia del gran pubblico di distrarsi al cinema. Per quanto Sinners non sia un film complesso e profondamente psicologico (al netto di un’analisi intensa e tutt’altro che banale), è di certo rivolto a un certo pubblico. F1, invece, è per tutti e si spiegano così i 633,7 milioni di dollari incassati nel mondo. Il premio per tale traguardo? Miglior sonoro.
Restando nel mondo delle auto, si può dire che Avatar: Fuoco e cenere abbia doppiato la medaglia d’argento. Il suo oro vale 1,48 miliardi di dollari nel mondo. Un nuovo centro per James Cameron, giunto al terzo capitolo della sua ambiziosa saga, che tutti amano criticare ma che poi, puntualmente, registra sale piene ovunque.