Nel 2027 potrebbe ampliarsi la platea dei genitori che hanno diritto all’indennità per alcuni periodi di congedo parentale. Il possibile cambiamento dipende dalla rivalutazione del trattamento minimo delle pensioni, valore a cui è collegata una soglia reddituale prevista dalla normativa su maternità e paternità. L’ipotesi considerata è una perequazione del 2,9% dal prossimo gennaio. Se confermata, il limite di reddito individuale per accedere all’indennità relativa ai periodi aggiuntivi di congedo salirebbe dagli attuali 19.885,13 euro a circa 20.461,79 euro annui. Si tratta al momento di una simulazione e non di un importo ufficiale per il 2027.
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Congedo parentale 2027, come funziona la soglia di reddito
La regola è prevista dall’articolo 34, comma 3, del decreto legislativo 151 del 2001. Per alcuni periodi di congedo parentale ulteriori rispetto a quelli ordinariamente indennizzabili, il lavoratore dipendente può ricevere un’indennità pari al 30% della retribuzione. Il diritto è riconosciuto se il reddito individuale del genitore è inferiore a due volte e mezzo il trattamento minimo annuo di pensione. La soglia non riguarda quindi il diritto generale al congedo parentale, ma solo l’indennità per periodi aggiuntivi rispetto a quelli già coperti dalle regole ordinarie.
Nel 2026 il trattamento minimo annuo provvisorio è pari a 7.954,05 euro. Moltiplicando questo importo per 2,5, il limite di reddito individuale è pari a 19.885,13 euro annui. Con una rivalutazione ipotetica del 2,9%, il trattamento minimo annuo salirebbe a circa 8.184,72 euro. Applicando lo stesso moltiplicatore, la soglia per il congedo parentale arriverebbe a circa 20.461,79 euro. La differenza rispetto al limite 2026 sarebbe di circa 576,66 euro l’anno.
Chi potrebbe rientrare nel 2027
Un tetto più alto potrebbe consentire l’accesso all’indennità ad alcuni genitori che oggi superano la soglia, ma che nel 2027 potrebbero restare sotto il nuovo limite. La platea potenzialmente interessata riguarda soprattutto i lavoratori dipendenti con reddito individuale compreso tra circa 19.885 euro e 20.462 euro annui. Non è possibile stabilire in anticipo quanti saranno i nuovi beneficiari, perché il dato dipende dalla distribuzione dei redditi dei genitori interessati.
Gli altri requisiti richiesti
Il rispetto della soglia reddituale non è l’unica condizione richiesta. Per ottenere il pagamento devono essere soddisfatti anche gli altri requisiti previsti per la fruizione dei periodi aggiuntivi di congedo parentale. Questi periodi possono essere indennizzati fino al dodicesimo anno di vita del figlio, oppure dall’ingresso in famiglia in caso di adozione o affidamento. La rivalutazione, se confermata, allargherebbe quindi la platea potenziale dei beneficiari, ma non modificherebbe la percentuale dell’indennità, che resta pari al 30% della retribuzione.