Cos’è il mercato secondario degli investimenti, come funziona e quando conviene

Come funziona il mercato secondario, dove si scambiano i titoli e perché è importante per la liquidità e la gestione degli investimenti

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Alessandra Di Bartolomeo

Giornalista di economia

Giornalista esperta di risparmio, ha maturato una vasta esperienza nella divulgazione di questioni economiche.

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Quando si acquista un titolo di Stato, un’obbligazione o un’azione, l’investimento non termina al momento dell’acquisto. Dopo l’emissione, infatti, quel titolo può essere rivenduto, comprato o scambiato tra gli investitori. Tutto questo avviene sul mercato secondario, che è la rete in cui i titoli già emessi continuano a circolare.

Capire come funziona è fondamentale perché influisce su aspetti concreti come la rapidità nel trovare acquirenti, il prezzo di rivendita e la possibilità di cessione prima della scadenza.

Cos’è il mercato secondario

Il mercato secondario è lo spazio in cui si scambiano strumenti finanziari già esistenti, come titoli di Stato, obbligazioni e azioni. A differenza del mercato primario, dove i titoli vengono emessi per la prima volta, qui le operazioni avvengono tra investitori.

Non è più un luogo fisico, ma un insieme di piattaforme digitali in cui si incontrano domanda e offerta. È fondamentale perché assicura scambi trasparenti e perché contribuisce alla formazione dei prezzi in base all’andamento del mercato.

Come funzionano i prezzi e chi li regola

Come detto, nel mercato secondario si scambiano i titoli già emessi. Significa che nella maggior parte dei casi se si acquista un titolo non lo si compra direttamente dalla società o dallo Stato che lo ha emesso ma da un altro investitore che ha deciso di venderlo.

Gli scambi possono avvenire sui mercati regolamentati come le borse valori o su quelli non regolamentati che sono detti Otc, ovvero Over the counter. Su questi ultimi le operazioni avvengono direttamente tra le parti, molto spesso mediante intermediari come i broker o gli istituiti di credito.

Il prezzo dei titoli non è fisso, ma varia a seconda della domanda e dell’offerta:

  • se molti investitori vogliono acquistare il medesimo titolo, il suo prezzo tende a salire;
  • se molti investitori vogliono vendere il medesimo titolo, il suo prezzo scende.

È un meccanismo automatico e si basa sugli ordini inseriti nelle piattaforme di negoziazione che abbinano in tempo reale chi vuole vendere e chi vuole acquistare.

Per questo motivo il mercato secondario è importante. Permette infatti di conoscere in ogni momento il valore aggiornato di un investimento e garantisce che gli scambi avvengano in modo ordinato e trasparente.

Dove si svolgono gli scambi sul mercato secondario

Gli scambi sul mercato secondario avvengono su diverse piattaforme telematiche dove si incontrano gli ordini di acquisto e quelli di vendita inseriti dagli investitori mediante intermediari o istituti di credito.

Una delle principali sedi di negoziazione in Italia è il Mot, il Mercato Telematico delle obbligazioni, che è gestito da Borsa Italiana. Su di esso si scambiano obbligazioni e titoli di Stato anche di piccoli risparmiatori e le operazioni avvengono in modo trasparente: i prezzi sono visibili in tempo reale.

Oltre ai mercati regolamentati ci sono anche altre modalità di scambio come i Mtf ovvero i sistemi multilaterali di negoziazione. Si tratta di piattaforme molto simili alle borse tradizionali, che hanno però regole un po’ diverse e sono spesso gestite da operatori autorizzati o banche.

Infine ci sono gli intermediari, come gli istituti di credito, che eseguono direttamente gli ordini dei clienti acquistando o vendendo i titoli in prima persona. Non passano quindi per un mercato aperto, dato che lo scambio avviene in modo bilaterale tra l’intermediario e il cliente.

Grazie alle varie piattaforme, quindi, il mercato secondario è accessibile sia ai grandi operatori che ai piccoli investitori.

Chi partecipa al mercato secondario

Sono diversi i soggetti che partecipano al mercato secondario. Ci sono i piccoli risparmiatori che acquistano e vendono titoli mediante la propria banca o piattaforme di trading online e poi i grandi investitori istituzionali come assicurazioni, banche e fondi di investimento.

Un ruolo centrale è svolto dagli intermediari finanziari in quanto mettono in contatto chi vuole acquistare e chi vuole vendere garantendo che le operazioni vengano eseguite in modo corretto.

Negli ultimi anni, grazie alle tecnologie digitali, il mercato secondario è diventato più accessibile. Anche chi dispone di capitali limitati può infatti investire e negoziare titoli in modo semplice, monitorando in tempo reale prezzi e andamento dei mercati. Questo ha ampliato la partecipazione e ha reso gli scambi più dinamici.

Quali sono i rischi del mercato secondario

Uno degli aspetti più importanti da considerare se si vuole investire nel mercato secondario è il rischio legato alla variazione dei prezzi. Se infatti si decide di vendere un titolo prima della scadenza, il prezzo potrebbe essere più basso rispetto a quello di acquisto generando una perdita.

In alcuni casi, però, può anche succedere di vendere a un prezzo più alto, ma ciò non è mai garantito. Le oscillazioni dei prezzi dipendono da vari fattori e tra i più importanti ci sono sicuramente l’inflazione, i tassi di interesse e la situazione economica globale.

Quando ad esempio i tassi di interesse salgono, il valore di molte obbligazioni già in circolazione tende a diminuire. Allo stesso modo, nei periodi di incertezza economica molti investitori preferiscono vendere, facendo scendere i prezzi.

Negli ultimi anni questi fenomeni sono diventati più evidenti. Dalla relazione annuale 2023 di Banca d’Italia, infatti, emerge che la volatilità dei mercati è cresciuta proprio a causa dei cambiamenti economici globali, rendendo i prezzi più instabili nel tempo.

Perché il mercato secondario è così importante

Il mercato secondario è importante perché rende gli investimenti più semplici da gestire nel tempo. Senza di esso, infatti, chi acquista un titolo sarebbe costretto ad aspettare la scadenza per riavere il proprio denaro.

Grazie al mercato secondario, invece, è possibile vendere un investimento anche prima, senza tenere i soldi bloccati per anni. Questo è uno dei suoi principali vantaggi: offre infatti maggiore libertà e permette di adattare le proprie scelte alle esigenze del momento.

Un altro importante aspetto è che consente di conoscere il valore aggiornato dei titoli che varia nel tempo e in base alle condizioni economiche. In questo modo gli investitori possono sapere in ogni momento quanto vale un titolo e confrontare le diverse opportunità di investimento.

È infine un mercato che contribuisce a rendere più solido l’intero sistema finanziario. Sapere, infatti, che un titolo potrò essere rivenduto con facilità nel futuro spinge più persone a investire fin dall’inizio.

Quali opportunità offre il mercato secondario

Una delle principali opportunità che offre il mercato secondario è quella di poter acquistare titoli a prezzi più convenienti rispetto a quelli di emissione.

Nel caso in cui un titolo già in circolazione venga valutato dal mercato a un prezzo più basso, chi investe può acquistato pagandolo di meno con la prospettiva di poter guadagnare qualcosa nel caso in cui il valore del titolo aumenti in futuro.

L’altro vantaggio offerto dal mercato secondario è la diversificazione del portafoglio, in quanto si potranno trovare strumenti finanziari diversi ,come ad esempio titoli di Stato o Etf, solo per citarne alcuni. Questa varietà permette di distribuire il rischio tra più investimenti, riducendo la dipendenza da un solo asset.

Inoltre avere la sicurezza che un titolo potrà essere venduto facilmente in qualsiasi momento renderà l’investimento più tranquillo e permetterà di gestire i propri risparmi in modo più libero e consapevole.

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