La distribuzione geografica degli utenti che si rivolgono ai servizi di sicurezza domestica mostra una forte concentrazione nelle stesse aree d’Italia in cui, secondo le statistiche ufficiali, si registra una maggiore incidenza di reati contro la proprietà e contro la persona. Il dato emerge dall’incrocio tra il nuovo report dell’Osservatorio di PgCasa del 2025 e l’Indagine sulla sicurezza dei cittadini condotta dall’Istat nel periodo 2022-2023.
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Maggior numero di utenti dove ci sono più reati
L’Osservatorio di PgCasa evidenzia che la maggiore concentrazione di richieste di soluzioni per la sicurezza domestica proviene proprio dalle aree metropolitane e dalle regioni caratterizzate da una più elevata esposizione ai reati predatori. Lombardia, Lazio, Campania ed Emilia-Romagna risultano tra le regioni con il maggior numero di utenti, una distribuzione che riflette da vicino la geografia dei reati registrata dalle fonti ufficiali.
Nelle grandi città, il rischio di subire borseggi e rapine è più che doppio rispetto ai piccoli comuni, mentre per alcuni reati, come le rapine, il rischio è addirittura triplo. Non sorprende, quindi, che la domanda di sistemi di protezione per abitazioni e veicoli sia più intensa proprio in questi contesti urbani.
Reati contro la proprietà: numeri e dinamiche
I reati contro il patrimonio familiare continuano a rappresentare una quota rilevante del fenomeno criminale. L’Istat stima che circa 1 milione e 438 mila famiglie, pari al 5,5% del totale, abbiano subìto almeno un reato contro i propri beni. I furti legati ai veicoli restano i più diffusi, interessando il 4,5% delle famiglie che ne possiedono uno, mentre i furti in abitazione colpiscono l’1,8% delle famiglie.
Nel 28,6% dei furti in casa il ladro entra forzando la porta, una quota in crescita rispetto al 19,8% del 2015-2016. Nel 30,7% dei casi l’accesso avviene invece da finestre, balconi o garage. Questi dati aiutano a spiegare perché, secondo Pg Casa, una parte consistente delle richieste riguardi soluzioni di protezione per accessi e perimetrali.
Le maggiori richieste in tre periodo specifici
L ‘aumento della domanda di soluzioni per la sicurezza domestica si concentra in tre specifici picchi temporali: dopo le festività natalizie, dopo le festività pasquali e in seguito al periodo estivo.
Come spiega Roberto Pierri, Chief Directories di Italiaonline: I dati che osserviamo ogni anno su PGcasa.it mostrano con chiarezza come le festività rappresentino un punto di svolta nella percezione della sicurezza domestica. È un segnale di maggiore consapevolezza.
La sicurezza domestica è una preoccupazione che esplode dopo le assenze prolungate. Il primo trimestre dell’anno si conferma, infatti, il periodo di maggiore attivazione, con una vera e propria “corsa ai ripari” da parte di famiglie e proprietari di immobili.
Aumenta l’interesse dopo le festività
Anche i dati sul traffico editoriale confermano come l’interesse sulla sicurezza domestica aumenti subito dopo le festività, anticipando spesso la richiesta di soluzioni concrete. Le ricerche si concentrano sia sulle modalità di intrusione (“come entrano i ladri in casa”) sia sui nuovi rischi legati ai dispositivi connessi, come telecamere e sistemi smart.
Cresce, anche, l’attenzione verso incentivi e agevolazioni fiscali, come il Bonus Sicurezza, che permette di pianificare interventi di protezione in modo più strutturato, passando da una logica puramente reattiva a una strategia preventiva.