Mediterra, nuovo data center in Europa alimentato con energia pulita

In Sud Europa nasce un nuovo data center alimentato a energia rinnovabile progettato da Mediterra: abbassa i rischi ambientali

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Emanuela Colatosti

Giornalista

Laureata in filosofia e giornalista pubblicista dal 2024, esperta di concorsi pubblici e del mondo del lavoro. Si occupa anche di tematiche ambientali e sociali

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L’arrivo di Mediterra Datacenters nel mercato spagnolo segna una nuova fase dell’espansione infrastrutturale digitale nel Sud Europa. L’azienda italiana ha finalizzato l’acquisizione di un’area nel cuore produttivo della Catalogna per sviluppare un data center di ultima generazione, alimentato al 100 % da energia rinnovabile. L’infrastruttura avrà una capacità di 8 MW su una superficie di circa 9.700 mq, con un progetto che permetterà ampliamenti e un’efficiente gestione energetica man mano che la domanda crescerà.

Questo annuncio arriva in un momento in cui la domanda di servizi digitali, cloud, intelligenza artificiale e HPC (computing ad alte prestazioni, nds) sta crescendo con ritmi sostenuti in tutta Europa, e la Spagna si sta affermando come uno dei mercati più dinamici per la costruzione di data center.

Cos’è un data center e perché serve quello di Mediterra a Barcellona

Un data center, o centro di elaborazione dati, è un’infrastruttura costituita da server, sistemi di storage, componenti di rete e sistemi di alimentazione che ospitano, elaborano e distribuiscono grandi quantità di dati per aziende, istituzioni pubbliche e piattaforme digitali. È il motore nascosto di internet: tutto ciò che facciamo online, dallo streaming video alla posta elettronica, dai social network alla gestione dei servizi cloud aziendali, dipende da questi impianti.

Il progetto di Mediterra a Barcellona non è un semplice magazzino di server. È pensato per facilitare servizi avanzati come:

  • hosting di applicazioni cloud e servizi di colocation;
  • supporto ad applicazioni AI e HPC;
  • recupero e scambio di calore residuo con utenze locali, contribuendo a sostenibilità.

Il mercato digitale in Spagna è in espansione ma con non poche criticità

Negli ultimi anni, i progetti in Spagna sono aumentati rapidamente. Il tutto guidato da:

  • una richiesta crescente di servizi cloud e digitali;
  • una posizione geografica strategica tra Europa, Africa e America Latina, con importanti progetti di connettività sottomarina;
  • una quota significativa di energie rinnovabili nel mix elettrico spagnolo (circa il 60 % della produzione, secondo alcuni report recenti), che rende il Paese attraente per data center green.

Il mercato di settore è stimato in crescita costante, cosa che potrebbe creare non pochi problemi sotto il profilo energetico.

Nonostante l’abbondanza di rinnovabili, la rete elettrica spagnola deve adattarsi per soddisfare questa domanda crescente senza creare congestioni o colli di bottiglia infrastrutturali.

Quali sono i problemi in Italia relativi ai data center

In Italia la discussione sui data center ha un profilo diverso, perché si intreccia maggiormente con il tema del consumo di suolo. Un fenomeno che riguarda il territorio nazionale più in generale.

Secondo i dati del Snpa, il Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente, solo nel 2024 sono stati persi circa 78,5 km² di suolo naturale o seminaturale. Il tutto a causa di nuove coperture artificiali tra edifici, strade e infrastrutture di vario genere: il dato più alto degli ultimi anni.

Nonostante i data center non siano impattanti dal punto di vista del traffico come i poli logistici, occupano comunque terreno e possono contribuire alla frammentazione dei suoli se non adeguatamente pianificati. Basti guardare come stanno ridisegnando l’orizzonte del Nord Italia.

Come emerso da un’indagine di IrpiMedia, la Lombardia è un esempio perfetto: oltre il 12 % del territorio è già coperto da superfici artificiali rispetto alla media nazionale del 7%.

In alcuni casi, progetti di costruzione sono stati proposti su aree verdi o agricole convertite velocemente tramite modifiche ai piani urbanistici comunali. Ciò ha ovviamente sollevato perplessità su pianificazione territoriale e trasparenza nelle procedure di autorizzazione.

Innovazione e sostenibilità: una convivenza possibile

L’ingresso di Mediterra nel mercato spagnolo e la progettazione di un data center 100 % green sotto il profilo energetico testimoniano un cambiamento significativo nel modo in cui queste infrastrutture vengono pensate. Non sono più semplici fabbriche di bit, ma poli digitali con attenzione ai consumi e all’efficienza energetica.

Tuttavia, mentre energia rinnovabile ed efficienza restano elementi fondamentali per la sostenibilità, non possono da soli risolvere tutte le criticità ambientali legate alla crescita dei data center.

Il presente di queste infrastrutture è purtroppo già scritto. Come queste impatteranno il futuro dipenderà dalla capacità di aziende, comunità locali e legislatori di trovare un’integrazione positiva tra innovazione tecnologica e gestione responsabile del suolo.