Paul Pogba dopo la squalifica per doping perde tutto, addio vicino alla Juventus

Il francese, fermo per la squalifica per doping, preoccupa con le sue dichiarazioni. Intanto la Juventus valuta il da farsi, col futuro di Pogba sempre più lontano da Torino

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Luca Bucceri

Giornalista economico-sportivo

Giornalista pubblicista esperto di sport e politica, scrive di cronaca, economia ed attualità. Collabora con diverse testate giornalistiche e redazioni editoriali.

Le recenti parole di Paul Pogba fanno riaccendere le luci dei riflettori sul giocatore francese, da agosto fermo per la squalifica per doping che finirà nel 2027. Il calciatore, a oggi, è ancora stipendiato dalla Juventus, ma nel futuro prossimo potrebbe essere vicino all’addio ai bianconeri che oltre ad avergli diminuito drasticamente l’ingaggio potrebbero presto sbarazzarsi di lui per giusta causa. E intanto sul futuro del Polpo aleggia un’aria di mistero, che si infittisce ancor di più per via delle dichiarazioni trapelate sui media internazionali.

Le parole choc di Pogba

“Sono morto, sono finito, Paul Pogba non esiste più”. Parole che, isolate e prese così, fanno preoccupare tutti sulle sorti del francese, sia da calciatore sia strettamente dal punto di vista umano. Dichiarazioni che di fatto mostrano un Pogba frustrato per quanto accaduto, con la squalifica per doping che ha sconvolto i suoi ultimi anni di carriera.

E parlando a hietip.sports, il francese non si è nascosto: “Già non so più chi sono. Il calcio era la mia vita, e la mia passione. Ma ora sembra che mi sono perso. Tutto ciò che ho costruito nella mia carriera professionistica mi è stato tolto”.

Le dichiarazioni di 9 mesi fa

Dichiarazioni che farebbero allarmare chiunque, ma che risalgono a circa nove mesi fa. Infatti le parole riportate sui canali social di hietip.sports e rilanciate anche da The Guardian Nigeria risalgono a un faccia a faccia avuto dal francese con Iman Amrani, giornalista di Al Jazeera.

L’intervista, datata 11 settembre 2023, era addirittura antecedente alla notizia della squalifica per doping. E in quell’occasione Pogba aveva parlato anche di Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, con le parole citate che erano arrivate dopo l’analisi della grandezza dei due fenomeni del calcio mondiale.

Squalifica e stop, stipendio al minimo

Sta di fatto però che Paul Pogba è da considerarsi quasi un ex calciatore, perché la squalifica comminatagli per doping nel settembre 2023 si concluderà soltanto nel 2027, quando il francese avrà 35 anni e quattro anni di inattività alle spalle. Lui che nelle ultime stagioni ha avuto più dolori che gioie, quindi, potrebbe non trovare sistemazione.

Intanto è ancora stipendiato dalla Juventus, col suo ingaggio milionario che è stato ridotto drasticamente dopo la squalifica. Dai 10,2 milioni lordi, col contratto stipulato nel 2022, Pogba oggi riceve il minimo sindacale: 42.000 euro all’anno.

Una cifra clamorosamente bassa per un calciatore, soprattutto per uno che nella sua carriera ha toccato vette di 17 milioni di euro lordi all’anno senza andare mai sotto il milione (nei primi anni di Juventus).

Addio alla Juventus?

Quei 42.000 euro, però, presto potrebbero svanire. Perché? Perché la Juventus potrebbe dare il ben servito al francese, rompendo il contratto per giusta causa.

I bianconeri, infatti, starebbero valutando il da farsi per il futuro. Ancora tra gli stipendiati per mere motivazioni fiscali per consentire al club di non perdere i benefici del Decreto Crescita, se ne saprà di più nelle prossime settimane.

Il 30 giugno 2024, infatti, potrebbe essere la data clou della questione, in quanto la società aspetterebbe la conclusione del secondo anno di contratto per salutare il francese. Due anni in bianconero, quelli del ritorno dopo la prima parentesi dal 2012 al 2016, che si concluderanno nel peggiore dei modi, lasciando ai tifosi un ricordo amaro di Pogba.