Scadenze fiscali dal 3 agosto al 9 agosto 2026, i pagamenti non sospesi con la pausa estiva: tutte le date

Tutti gli appuntamenti con il Fisco e le scadenze dal 3 agosto al 9 agosto 2026 da non perdere

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

Anche nel 2026 l’Agenzia delle Entrate va in vacanza e, per questo motivo, molti dei versamenti fiscali effettuati con modello F24 e in scadenza tra il 3 e il 9 agosto 2026 saranno sospesi.  C’è però un’eccezione, che riguarda i contribuenti che hanno aderito alle definizioni agevolate delle cartelle esattoriali. In questo caso, infatti, il termine utile per il pagamento delle rate non slitta e rimane lo stesso. Pertanto, va rispettato se non si vuole andare incontro a conseguenze.

5 agosto: ultimo giorno utile per versamento rate rottamazione

Mercoledì 5 agosto 2026 è l’ultimo ultimo per procedere con i versamenti delle definizioni agevolate. In particolare, per i contribuenti che devono pagare le rate relative a rottamazione quater e rottamazione quinquies, la scadenza ordinaria rimane quella del 31 luglio 2026, ma poiché la legge concede cinque giorni di tolleranza durante i quali il pagamento può essere effettuato senza perdere i benefici dell’agevolazione, tale periodo si conclude proprio il 5 agosto 2026.

Il versamento oltre tale termine comporta la perdita dei vantaggi riconosciuti, con le conseguenze previste dalla normativa.

Come funziona la sospensione estiva dei versamenti

Per tutti i versamenti effettuati tramite modello F24, la legge (articolo 37, comma 11-bis, del decreto legge n. 223 del 2006) introduce quella che viene comunemente definita “proroga di Ferragosto“. Pertanto, tutti gli adempimenti e i versamenti con modello F24 che scadono tra il 1° e il 20 agosto 2026 – compresi quindi quelli tra il 3 e il 9 – vengono automaticamente rinviati al 21 agosto 2026.

Il rinvio opera direttamente per legge:

Si tratta quindi di una vera e propria sospensione dei termini pensata per alleggerire gli obblighi fiscali durante il periodo estivo, quando anche gli studi professionali e molti uffici osservano periodi di chiusura o riduzione dell’attività.

Questo significa che vengono differiti, ad esempio, numerosi versamenti periodici relativi a:

Questa sospensione, però, non corrisponde a un annullamento delle scadenze. Gli obblighi rimangono infatti invariati, ma vengono semplicemente posticipati. Per imprese, lavoratori autonomi e professionisti si tratta di qualche settimana in più per organizzare la liquidità e programmare i pagamenti prima della ripresa delle ordinarie attività dopo la pausa estiva.

Per quali adempimenti non opera la sospensione

Poiché la sospensione estiva riguarda in modo specifico i versamenti da effettuare con il modello F24 e la trasmissione di dati o documenti al Fisco, per tutte le pratiche che seguono regole o canali diversi la proroga non vale.  Tra questi, ci sono:

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