I Paesi che servono acqua gratis al ristorante: la mappa per i nostri viaggi estivi e cosa dice l’Ue

Come funziona all'estero? Abbiamo cercato tra legislazione e uso comune nei Paesi europei, scoprendo che l'Ue ha dato una direttiva chiara, ma non tutti la applicano.

Pubblicato:

Danilo Supino

Data journalist

Data journalist specializzato in economia, Medio Oriente e analisi sportive senza dimenticare la Storia. Spiega la realtà con grafici, mappe e dataviz.

Una turista entra in un ristorante, chiede dell’acqua del rubinetto più volte e più volte le viene rifiutata. Sembrerebbe assurdo, no? Eppure, in Italia il ristorante può rifiutarsi di servire acqua del rubinetto anche se il cliente la chiede esplicitamente. Lo ha confermato la Corte di Cassazione, chiudendo il caso della turista in Alto Adige che si era vista negare una caraffa d’acqua di rete e addebitare invece bottiglie di minerale a tavola. La sentenza ha ribadito che in Italia non esiste alcun obbligo giuridico per bar, hotel e ristoranti di offrire acqua potabile del rubinetto ai clienti.

Allora ci siamo chiesti, come funziona all’Estero? Questa estate durante i nostri viaggi, un ristorante francese, spagnolo o tedesco può rifiutarsi di servirci acqua del rubinetto su nostra richiesta?

Sullo sfondo c’è anche la strategia ambientale europea, che punta a ridurre il consumo di plastica monouso e incentivare l’uso dell’acqua di rete.

I Paesi dove i ristoranti devono servire acqua potabile

Il caso più noto è quello della Francia. Ebbene sì, ovunque siate in Francia, da un piccolo paesino della Bretagna o Haute-Alpes al centralissimo Le Marais di Parigi (quartiere tra i più costosi d’Europa), la “carafe d’eau” fa parte della cultura della ristorazione da decenni: i ristoranti sono tenuti a servire gratuitamente acqua del rubinetto ai clienti durante il pasto. Negli ultimi anni Parigi ha rafforzato ulteriormente la politica di promozione dell’acqua pubblica anche per ridurre il consumo di bottiglie in plastica.

Anche la Spagna ha scelto una strada simile. Con la Ley 7/2022 sull’economia circolare, entrata in vigore tra il 2022 e il 2023, bar e ristoranti devono offrire acqua del rubinetto ai clienti. La norma è stata introdotta esplicitamente come misura anti-spreco e anti-plastica.

Nel Regno Unito la situazione è diversa ma comunque più favorevole ai consumatori rispetto all’Italia. In Inghilterra, Galles e Scozia i locali dotati di licenza per la vendita di alcolici devono fornire gratuitamente acqua potabile su richiesta..

In altri Paesi europei, invece, non esiste un obbligo nazionale ma l’acqua di rete viene normalmente servita senza costi aggiuntivi. È il caso dei Paesi nordici come Finlandia, Svezia e Norvegia, dove offrire acqua del rubinetto è una pratica consolidata. Situazione simile anche in Austria e Grecia, dove la caraffa d’acqua è spesso inclusa automaticamente nel servizio.

 

View more

 

I Paesi dove l’acqua del rubinetto non è garantita

L’Italia rientra invece nel gruppo dei Paesi senza obbligo legale. La Cassazione ha chiarito che il ristoratore è libero di decidere se servire o meno acqua di rete ai clienti. La normativa italiana impone soltanto che il locale disponga di acqua potabile conforme agli standard sanitari, ma non che venga servita gratuitamente a tavola.

La posizione italiana è condivisa anche dalla Germania, dove molti ristoranti fanno pagare l’acqua del rubinetto oppure rifiutano di servirla. Nei Paesi Bassi e in diversi Stati dell’Europa orientale prevale ancora il modello commerciale dell’acqua minerale in bottiglia.

 

View more

 

Il risultato è una mappa europea molto frammentata, il diritto del cliente a ottenere acqua di rete dipende ancora in larga parte dalle legislazioni nazionali e dalle abitudini culturali.

Cosa dice la legislazione europea

L’Unione Europea, però, negli ultimi anni ha iniziato a spingere nella direzione opposta rispetto al modello italiano. La direttiva europea 2020/2184 sulla qualità delle acque potabili invita infatti gli Stati membri a migliorare l’accesso all’acqua di rete e a incoraggiare bar e ristoranti a fornire acqua del rubinetto gratuitamente o a basso costo.

La direttiva non introduce però un obbligo automatico valido in tutta Europa. Bruxelles ha lasciato ai singoli governi la scelta se trasformare quella raccomandazione in una norma vincolante. Per questo Francia e Spagna hanno introdotto leggi specifiche, mentre altri Paesi, Italia compresa, si sono limitati a recepire gli standard sulla qualità dell’acqua senza intervenire sul servizio nei locali pubblici.

La strategia europea ha anche una forte componente ambientale. Secondo il Parlamento europeo, aumentare il consumo di acqua del rubinetto potrebbe contribuire a ridurre drasticamente i rifiuti di plastica e le emissioni legate al trasporto delle bottiglie.

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963