Università, come funziona il prestito d’onore. Requisiti, banche e come scegliere quello giusto

Il Fondo Studio consente agli studenti che rispettano i requisiti di ottenere un finanziamento garantito dallo Stato: chi ne ha diritto

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

Studiare all’università, frequentare un master, iscriversi a un dottorato o scegliere un percorso di studio all’estero può richiedere un investimento economico significativo.

Tra tasse universitarie, affitto, libri, trasporti, corsi di lingua e spese quotidiane, il costo della formazione può diventare difficile da sostenere per gli studenti e le loro famiglie.

Cos’è il prestito d’onore per studenti

Per questo è stato pensato il prestito d’onore per studenti, un finanziamento a tasso d’interesse agevolato destinato agli studenti meritevoli e ai giovani. Il prestito d’onore si basa sul Fondo per il credito ai giovani di Consap (detto anche Fondo Studio), al quale aderiscono banche e altri soggetti che poi applicano le loro condizioni specifiche. Ma esistono anche prestiti per studenti proposti dalle varie Regioni.

Il Fondo Studio, gestito da Consap, consente agli studenti che rispettano i requisiti previsti di accedere a un finanziamento bancario assistito dalla garanzia pubblica, senza la necessità di presentare ulteriori garanzie personali o familiari.

Prestito d’onore e borsa di studio

Il Prestito d’Onore non va confuso con una borsa di studio. La borsa di studio è un contributo che, nella maggior parte dei casi, non deve essere restituito, purché lo studente rispetti i requisiti previsti dal bando. Il prestito d’onore, invece, è un finanziamento che dovrà essere restituito, anche se con condizioni più favorevoli rispetto a un prestito ordinario.

I requisiti

Il Fondo Studio agevola l’accesso al credito, grazie a un prestito garantito dallo Stato, agli studenti meritevoli, con un’età compresa tra i 18 e i 40 anni, regolarmente iscritti ad un corso di laurea (o master o scuola di specializzazione) con un buon punteggio sul precedente titolo di studio, oppure agli iscritti ad un dottorato, ad un corso di lingue o ad un percorso degli ITS Academy.

Le banche

Per scoprire l’elenco di tutte le banche aderenti, e avere un primo confronto fra le condizioni offerte, è necessario visitare la home page di Consap (consap.it) e poi seguire questo percorso: Home | Servizi di Sostegno e Solidarietà | Fondo Studio | Soggetti finanziatori.

Qui può essere fatto un confronto, ad esempio, sulla durata del prestito che va da un minimo di 7 anni (UniCredit) a un massimo di 15 anni (Cassa Centrale Banca, CR Alto Garda – Rovereto, Sicilbanca Credito Cooperativo Italiano, BCC Abruzzi e Molise, RomagnaBanca, Banca Malatestiana, BCC Barlassina, BCC La Riscossa di Regalbuto, CR Valsugana e Tesino, BCC Cherasco, BPER, Banca di Sardegna, eccetera…).

Il confronto preliminare può essere poi effettuato anche tramite lo spread del piano di ammortamento del finanziamento: si va da un minimo dell’1% (Cassa di Risparmio di Bolzano e Banca di Cividale) a un massimo del 3,85% (Banca Popolare di Puglia e Basilicata).

Selezionata una rosa di banche di maggiore interesse, è il momento di visitare il sito web di ciascun istituto per investigare le condizioni effettive del prestito d’onore per studenti. Prestito che può prendere vari nomi: ad esempio UniCredit lo chiama “Fondo per lo Studio” mentre Intesa Sanpaolo lo definisce “per Merito”.

Il motivo è semplice: ferma restando l’impostazione generale di Consap, i requisiti del prestito, in concreto, possono variare di banca in banca in base all’età e alla carriera scolastica o universitaria.

E possono variare le condizioni applicate, con la possibilità di accordare uno spread più favorevole in relazione a specifiche iniziative commerciali o con la possibilità di avere condizioni più favorevoli se si rientra in una determinata categoria, fra le altre cose.

Anche l’importo varia: UniCredit offre un importo massimo di 50.000 euro (70.000 per studi all’estero), mentre con Intesa si sale a 75.000 euro.

Ma non è tutto: le varie banche hanno la facoltà di stipulare convenzioni ad hoc con le università e scuole di specializzazione, per offrire un accesso al credito ancora più conveniente.

Per scoprire quale banca conviene occorre armarsi di pazienza e:

Ma prima di tutto è bene controllare la possibilità di accedere a borse di studio regionali, agevolazioni universitarie, esoneri parziali o contributi per studenti fuori sede.

Convenzioni universitarie

Possibile anche fare il percorso inverso, ovvero prima scegliere una università e poi verificare la presenza di convenzioni. Ad esempio, l’Università degli studi di Firenze ha attualmente attivato due convenzioni: con Crédit Agricole Italia e Habacus.

Prestiti regionali per studenti

Come detto, esistono anche prestiti d’onore regionali che vengono finanziati anno dopo anno. Le condizioni variano da Regione a Regione. L’esistenza dei vari finanziamenti, con le relative condizioni, può essere verificata sul sito ufficiale della Regione di riferimento.

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