Modello 730, come scaricare l’assicurazione auto, vita e casa e a quanto ammonta il rimborso

Nel Modello 730/2026 è possibile portate in detrazione i premi dell'assicurazione ed ottenere il rimborso Irpef. Ecco come

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Pierpaolo Molinengo

Giornalista

Pierpaolo Molinengo, giornalista dal 2002, è esperto di analisi economica e dinamiche fiscali. Autore per testate nazionali e portali finanziari, si occupa di interpretare gli scenari geopolitici e le riforme dei mercati, coniugando rigore tecnico e capacità di lettura delle grandi tendenze macroeconomiche globali.

Nel Modello 730/2026 una delle voci più rilevanti per abbattere l’imposta lorda è senza dubbio la detrazione sui premi dell’assicurazione. Sebbene il principio del recupero del 19% sembri lineare, la normativa si è stratificata negli anni, introducendo tetti di spesa differenziati, obblighi di tracciabilità rigorosi e, più recentemente, una rimodulazione dei benefici in base al reddito complessivo che può cambiare drasticamente l’esito del rimborso.

Vediamo come è possibile massimizzare il risparmio fiscale, quali polizze includere e quali errori evitare per non incorrere in sanzioni da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Modello 730/2026, la detrazione dei premi assicurazione

Non tutti i contratti assicurativi sottoscritti danno diritto ad una detrazione nel Modello 730/2026. L’ordinamento italiano privilegia le polizze che hanno una funzione di protezione sociale o di tutela del patrimonio immobiliare contro eventi eccezionali.

Polizze vita e infortuni

Sono le più diffuse. Per essere detraibili, devono coprire il rischio di morte o di invalidità permanente non inferiore al 5% (derivante da infortunio o malattia). Un dettaglio tecnico fondamentale: per le polizze stipulate o rinnovate dal 1° gennaio 2001, la detrazione spetta solo se il contratto ha una durata non inferiore a cinque anni e non consente la concessione di prestiti nel periodo di vigenza minima.

Tutela della disabilità grave

Il legislatore ha previsto un binario di maggior favore per chi stipula polizze finalizzate alla tutela di persone con disabilità grave, come definita dall’articolo 3, comma 3, della Legge 104/92. In questo caso, l’obiettivo è garantire una sicurezza economica al soggetto fragile nel momento in cui i caregiver non dovessero più esserci.

Non autosufficienza (long term care)

Queste polizze sono lo strumento principale per gestire il rischio di perdita dell’autonomia personale. La detrazione spetta se il contratto copre l’impossibilità di compiere gli atti elementari della vita quotidiana (alimentarsi, lavarsi, vestirsi). È una delle voci con il massimale più elevato, segno della volontà del legislatore di incentivare la previdenza privata per l’assistenza agli anziani.

Polizze calamità naturali sulla casa

Dal 2018, la detrazione del 19% è stata estesa ai premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi stipulate relativamente a unità immobiliari ad uso abitativo. Questo include terremoti, alluvioni e maremoti. Se la polizza è multirischio (include ad esempio anche il furto), solo la quota di premio relativa alle calamità è detraibile.

Massimali e calcolo del risparmio: le cifre per il 2026

Il calcolo della detrazione non avviene sull’intera spesa sostenuta, ma entro limiti di capienza definiti dal Tuir (Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Per il Modello 730/2026, i limiti su cui calcolare il 19% sono così ripartiti:

Cumulo dei limiti

Un errore frequente è pensare che i limiti siano cumulativi per tipologia. Se un contribuente ha tre diverse polizze vita, il limite di 530 euro si applica alla somma dei premi di tutte e tre le polizze, non a ciascuna singolarmente.

I limiti per chi ha dei redditi alti

Una delle novità più incisive degli ultimi anni riguarda la progressiva riduzione delle detrazioni per i contribuenti con redditi elevati. Nel Modello 730/2026, l’ammontare della detrazione del 19% per i premi assicurativi (escluse le polizze per eventi calamitosi in alcuni casi specifici) varia in base al reddito complessivo:

Questo meccanismo rende fondamentale un calcolo preventivo per chi si trova nelle fasce di reddito medio-alte, poiché il beneficio fiscale potrebbe risultare significativamente ridotto rispetto alle aspettative.

Requisiti soggettivi e familiari a carico

La detrazione è legata a doppio filo al concetto di carico fiscale. È possibile scaricare i premi assicurativi se:

Cosa significa essere a carico nel 2026? Per essere considerato a carico, il familiare deve avere un reddito complessivo non superiore a 2.840,51 euro, al lordo degli oneri deducibili. Per i figli di età non superiore a 24 anni, tale limite è innalzato a 4.000 euro. Se questi limiti vengono superati anche solo di un euro, la detrazione del premio assicurativo pagato per loro dal genitore va irrimediabilmente perduta.

Tracciabilità e prova del pagamento: niente contanti

Dall’anno d’imposta 2020, la detrazione spetta a condizione che il versamento sia eseguito tramite sistemi di pagamento tracciabili. Questo obbligo include i premi assicurativi. Sono validi:

Se ci si reca fisicamente in un’agenzia assicurativa, è fondamentale richiedere il Pos o pagare con assegno. Il pagamento in contanti all’agente impedisce l’inserimento della spesa nel Modello 730/2026, anche se la compagnia rilascia una regolare quietanza. L’unica deroga riguarda i premi pagati per polizze obbligatorie per legge, ma le polizze vita e infortuni oggetto di detrazione non rientrano quasi mai in questa eccezione.

Casi particolari: welfare aziendale e polizze mutuo

Se il datore di lavoro stipula una polizza per i dipendenti (welfare aziendale), il premio può essere detratto dal dipendente solo se la quota versata dall’azienda ha concorso a formare il reddito di lavoro dipendente (ovvero è stata tassata in busta paga). Se invece il premio è considerato fringe benefit esente da tassazione (entro le soglie di legge), il dipendente non può richiederne la detrazione nel 730.

Spesso, all’atto della stipula di un mutuo, la banca richiede una polizza vita a protezione del credito. Questi premi sono detraibili, ma è necessaria una certificazione della banca o dell’assicurazione che scinda chiaramente il costo del premio dagli oneri accessori del mutuo.

Documentazione e controlli: cosa tenere nel cassetto

L’Agenzia delle Entrate effettua controlli automatizzati sui righi del quadro E. Per evitare avvisi di accertamento, il contribuente deve conservare per 5 anni:

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