Il 18 maggio sarà la data più densa di scadenze fiscali dell’intero mese. Tra esse ci saranno anche i versamenti delle ritenute d’acconto fatte dai condomini che svolgono il ruolo di sostituti d’imposta per i contratti d’appalto di opere o servizi. Il modulo da utilizzare per il versamento sarà quello del modello F24, esclusivamente con modalità telematiche.
Oltre al versamento delle ritenute d’acconto da parte dei condomini sostituti d’imposta, il 18 maggio ci saranno un’altra serie di scadenze fiscali che riguarderanno numerose imposte, tra cui l’Iva, e anche in molti casi i contributi previdenziali di varie categorie di lavoratori.
Indice
Il versamento della ritenuta d’acconto da parte dei condomini il 18 marzo
La data del 18 maggio è importante per gli amministratori dei condomini che svolgono il ruolo di sostituto d’imposta. In questa data, infatti, scade il termine per il versamento delle ritenute d’acconto operate sui corrispettivi pagati per prestazioni relative ad appalti di opere o servizi. Il mese di riferimento è lo scorso, quello di aprile, e le ritenute dovranno essere versate attraverso un modello F24 in modo telematico.
I codici per chi deve compilare il modello sono tre:
- 1019 – Ritenute del 4% operate dal condominio quale sostituto d’imposta a titolo di acconto dell’Irpef dovuta dal percipiente;
- 1020 – Ritenute del 4% operate all’atto del pagamento da parte del condominio quale sostituto d’imposta a titolo d’acconto dell’Ires dovuta dal percipiente;
- 1040 – Ritenute su redditi di lavoro autonomo: compensi per l’esercizio di arti e professioni.
Quando i condomini sono sostituti d’imposta
Quando un condominio paga per un’opera, come una ristrutturazione di parti comuni, o un servizio, come quelli resi da una società di pulizie, non paga interamente l’importo lordo all’azienda o al professionista che ha assunto. Trattiene, invece, il una parte delle tasse, spesso il 4% del valore totale dell’intervento o della prestazione, e fa da intermediario per conto per lo Stato.
È questo il ruolo del sostituto d’imposta. Invece che pagarle allo Stato, il lavoratore o l’azienda paga di fatto le imposte al committente del lavoro, che poi si occupa di trasferire questi fondi alle casse pubbliche. Questo procedimento aiuta i lavoratori e le aziende, alleggerendo il loro carico fiscale.
Le altre scadenze del 18 maggio
Quella per i condomini, come detto, è solo una delle 17 scadenze fiscali che cadono il 18 maggio. I due temi dominanti sono i versamenti dei contributi Inps, per artigiani e commercianti, per i collaboratori che fanno riferimento alla gestione separata Inps, per i lavoratori dipendenti da parte dei loro datori di lavoro, e l’Iva. In quest’ultimo caso gli appuntamenti riguardano:
- la liquidazione e il versamento generale dell’Iva mensile;
- la liquidazione e il versamento dell’Iva mensile dei soggetti che facilitano le vendite a distanza;
- la liquidazione e il versamento dell’Iva per i contribuenti che lo eseguono a cadenza trimestrale;
- il versamento dell’Iva derivante da scissione dei pagamenti.